I migliori Racconti di RossoScarlatto
Racconto del mese
Autore del mese
RossoScarlatto Community
Sguardi
Biblioteca
Titolo: Sguardi
Autore: Liberal
Contatto:
Racconto n° 2499
Altri racconti dello stesso Autore:
Un tempo le troie si distinguevano lontano un miglio. Tacchi alti, trucco pesante, spacchi, minigonne ardite… Anche ora è così, ma ce ne sono anche di molto sobrie. Che paiono normali. E quando dico normali, intendo non-prostitute, anche se le prostitute sono normalissime. E’ solo un fatto statistico: ci son meno puttane che impiegate, quindi la bilancia della normalità pende da quella parte. Del resto ci sono anche ragazze normali (non-prostitute) vestite in modo molto vistoso. Beh, tua mamma non ti ha mai detto: - Non uscire così che sembri una di quelle? - Mille volte. Però anche ora, se vedi una sbarbina che cammina lungo la strada riesci a distinguere agevolmente se aspetta l’autobus o i tuoi soldi.
Lo sguardo.
Un tempo gli uomini fissavano sfrontati e le donne abbassavano gli occhi. Ora non è più così, ma lo sguardo di una troia è sfrontato, spudorato, diretto, esplicito, ha mille sottintesi, mille promesse…
Lo sguardo è un’arma. Passeggi. Guardi e controlli se ti rispondono. Certi giorni ti pare di essere più in forma, ti pare di essere al centro dell’attenzione. Che carina quella lì… Mmmm, non abbassa neppure gli occhi… Cavolo, è proprio bella… Ehi, quando ci siamo incrociati le ho sorriso e lei mi ha risposto! Porca miseria, adesso mi giro, vediamo se anche lei si volta… Pensa agli sguardi scambiati al semaforo, tra finestrino e finestrino. O in ascensore, un’occhiata in tralice e poi il nulla negli occhi. Arrivi in un ufficio dove c’è una coda. Dai subito un’occhiata veloce e poi ti soffermi su una. Bingooooo!!!! Mi ha risposto!!!
Te ne racconto alcuni che mi vengono in mente: la ragazzina impubere cui sono spuntati i seni da 44 giorni, quasi suo malgrado, che cammina impettita, con passo rigido, guardando alto davanti a sé senza degnarti d’attenzione; la fighetta che scopre parecchi centimetri quadrati di pelle proprio per attrarre i maschietti allupati (nota che queste ragazze magari da lontano paiono bellissime, ma non saprò mai se è vero perché quando le incrocio non le lumo neanche di sguincio proprio per non dar loro soddisfazione. tiè); lo sguardo d’intesa che si lanciano due uomini che non si conoscono quando vicino a loro passa una donna vistosa che entrambi si farebbero; la ragazza con la minigonna, i tacchi a spillo ed un mezzo sorriso che ad ogni falcata delle gambe lunghe e magre ti dice scopami / scopami / scopami / scopami; la signora che pur essendo tenuta benissimo non è più di primo pelo e in pochi passi ti mostra di essere la lupa di cappuccetto rosso dicendoti con gli occhi: la vedi questa bocca carnosa? sai a cosa serve? per succhiarti meglio! e questo deretano, hai visto come lo muovo? sai a cosa serve? per accoglierti meglio! e questi occhi? sai cosa voglion fare questi occhi bistrati? non voglion più vedere il mio vecchio marito con la pancetta e la pelata, e desiderano perdesi nei tuoi.
Insomma, guardarsi in giro è un po’ il sale della vita. Io passeggio con una ragazza e lei mi accusa di guardare le altre. E’ VERISSIMO. Eccheccazzo, è una delle cose più belle. Non fai niente di male, e soprattutto non guardi SOLO le donne. Guardi e ascolti tutti. I grassoni, i parvenu, i nani, i bambini con gli occhioni innocenti, i ragazzini con gli skate-board in mano e i jeans larghissimi, le vecchie che si trascinan dietro gli ombrelli nelle giornate di sole, gli uomini d’affari con i completi scuri e i calzini bianchi, le mamme col carrozzino che parlano col pargolo… Insomma, il mondo.
Lo sguardo più eccitante è quello di una abbracciata al proprio ragazzo, che resta abbracciata a lui e intanto risponde al tuo sguardo. Sì. Lo farei. Con te. Nonostante lui. Davvero intrigante.
E poi ti devo parlare di un'altra cosa.
Quando tu sei sopra di lei, con le braccia che ti tengono un po' sollevato per poter scivolare dentro piano piano piano.
Pianissimo.
La accarezzi dentro solo con il tuo lingam ed il tuo sguardo può comprendere tutto il suo corpo, mordido e vulnerabile. Lei così tua in questo momento.
E sei serio, molto serio. La guardi concentrato come se stessi vivendo un miracolo irripetibile. E nessuno dei due profferisce verbo perché entrambi sapete che è vero. E i vostri sguardi sono incollati e fra voi c'è un flusso caldo, palpabile. E lei con volto di miele ti sussurra: - I miei occhi ti stanno dicendo tante cose - Ed è vero e straordinario, e poveretti quelli cui non è mai successo.