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Al buio
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Titolo:
Al buio |
Autore:
Berenice |
Contatto:
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Racconto
n° 253 |
Altri
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Una goccia di sudore scivola sul mio viso sfiorando le labbra carnose, accarezzando il collo e accelerando la sua corsa per perdersi fra i miei seni. Lascio che la musica si impadronisca di me, il ritmo è ormai nel mio corpo, nel mio bacino, nelle mie gambe e il movimento comincia ad aumentare di intensità. Chiudo gli occhi per meglio concentrarmi su quanto sta accadendo: non sento fatica ma il respiro è ugualmente affannoso. La musica .. È molto forte e rimbomba dentro di me. Sento le tue parole di esortazione come provenirmi da luoghi remoti. La tua voce suona alle mie orecchie così corposa, tangibile, carezzevole e avvolgente. Mi carica e chiedo al mio corpo di assecondare l'ulteriore sforzo di cui ho bisogno. Il movimento ondulatorio si fa sempre più frenetico. Sento che il ritmo preso è quello giusto. Percepisco tutti i muscoli del mio corpo partecipare al movimento, l'eccitazione sale. Riapro gli occhi sorprendendo il tuo sguardo su di me e in quell'istante il tuo viso si illumina di quel sorriso rassicurante, aperto e accattivante che ti contraddistingue: "Tutto bene?" Sembri domandarmi "Sì, tutto bene" annuisco rispondendo senza parole. L'ambiente attorno a me è buio è pieno di musica è saturo di quegli odori che si formano in presenza di molti corpi. Il ritmo ed il movimento stimolano il mio clitoride mentre l'eccitazione continua a crescere ed un liquido caldo e vischioso scivola dalla mia vagina. I miei occhi si chiudono per assaporare ogni istante delle intense emozioni che sto provando. Percepisco il mio clitoride duro e la sollecitazione ritmica alla quale è sotto posto mi inebria la mente e anestetizza i miei sensi. Oh ti prego! Toccami, accarezzami, non vedi? Sono alla tua mercé sono qui sdraiata e nuda e le mie carni bruciano dal desiderio di sentire le tue mani che indugiano sul mio seno, sfiorano il mio ventre, si insinuano fra le mie gambe. La sola idea di essere penetrata e di accoglierti dentro di me sentendo il tuo sesso duro spingere forte mi eccita a tal punto da sentire un bollente, improvviso e violento orgasmo irradiare dalla vagina e coinvolgere le gambe, il ventre, le braccia, tutto il corpo. La mia mente si separa dal corpo e mi vedo lì, con gli occhi chiusi, concentrata, in estasi, nel prendermi questo inaspettato piacere datomi dal sellino della mia bike. Nessuno bada a me, sono nell'angolo più buio e più lontano, un po' separata dagli altri e non si sono accorti di quanto mi è accaduto. Ora rallentiamo l'andatura, respiro più profondamente, l'ondulazione sul sellino diminuisce ma piccole ondate di piacere continuano a scuotere il mio corpo ad ogni pedalata. Iniziamo lo stretching e tu ti avvicini e accarezzandomi la mano mi dici "Brava, ottimo allenamento!" Sorrido pensando "Beh! E' pur sempre un allenamento anche questo!"
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