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Chi sei?
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Titolo:
Chi sei? |
Autore:
Euridice |
Contatto:
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Racconto
n° 2577 |
Altri
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Dopo 9 anni la mia storia d’amore e’ finita, ed ora mi ritrovo in questa piccola casa che non sento mia, a convivere ogni giorno con i miei sbagli e i miei dubbi. Esco poco, gli amici ci sono, mi fanno compagnia, mi aiutano, ma non ho molta voglia di uscire, di divertirmi, non ho più voglia di fare niente, fino a quando... fino a quando non entri tu nella mia vita. Ti ho conosciuto in quel bar dove sono capitata così per caso. Ero in compagnia di una nostra amica in comune, abbiamo parlato solo 10 minuti, dopo sei dovuto tornare al lavoro. Non credevo di averti colpito e non credevo che tu avessi colpito me. Alla sera mi arriva un messaggio sul telefonino da un numero che non conosco: - “Ho corrotto la Desy per farmi dare il tuo numero, spero non ti dispiaccia… ti va di vederci? Ciao Stefano” - Non ci potevo credere, eri proprio tu! Non me l’aspettavo, ci ho messo un pò a risponderti, pensavo e ripensavo a cosa fare e alla fine mi sono detta che dovevo dirti qualcosa e ti ho chiamato. Abbiamo parlato un pò e ci siamo messi d’accordo per vederci la sera stessa… un dvd… a casa mia. Prima che tu arrivassi continuavo a chiedermi se avevo fatto la cosa giusta invitarti a casa, in fondo non sapevo nemmeno chi tu fossi, ma lì, in quelle quattro mura sapevo come muovermi, mi sentivo più o meno al sicuro. Sei arrivato… abbiamo parlato, riso, scherzato e alla fine ci siamo messi a guardare il film. Ad un certo punto mi hai abbracciato e mi hai dato un bacio sulla fronte, ho ricambiato il bacio, tu hai continuato ed io ti lasciavo fare, la televisione continuava a trasmettere, ma noi eravamo già in un altro mondo. Continuavamo a baciarci ininterrottamente, a sfiorarci a toccarci. La mia testa mi diceva di smettere, ma il mio corpo era attratto da te, ti volevo e tu volevi me. Piano piano abbiamo iniziato a spogliarci, le mie mani che ti percorrevano, le tue mani che mi violavano. I nostri respiri sempre più affannosi, i nostri corpi che si guardavano, giocavano e si mettevano uno dentro l’altro. Non sapevo cosa stavo facendo esattamente, ma ti volevo dentro me! Mi hai tenuta abbracciata a te tutta la notte, ma al mattino, quando mi sono svegliata tu non c’eri. Credevo di aver sognato tutto, invece no, sul tavolo in cucina c’era un tuo biglietto - “Buongiorno dolce sconosciuta… bacio” - Non ti ho sentito per tutto il giorno, fino a quando non sei tornato da me per baciarmi ancora, per abbracciami ancora, per fonderti dentro me. Non so ancora chi sei veramente, non siamo mai usciti, vieni sempre tu, mi prendi,ci prendiamo e te ne vai. Vorrei conoscerti meglio, vorrei sapere mille cose di te, ma forse tu ora non vuoi. Non importa, per ora vuoi solo usarmi... va bene, fallo, mi piace, ti voglio! Convivo ancora con i miei sbagli e i miei dubbi, ma in questi momenti li dimentico. Forse ti uso anch’io e ti va bene, ti piace, mi vuoi!
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