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In bagno
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Titolo:
In bagno |
Autore:
Segretar |
Contatto:
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Racconto
n° 26 |
Altri
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La sera sta calando pigramente sulle cose che mi circondano:la vedo nelle ombre allungate,la sento nei rumori più attutiti,dall'odore dell'aria.E' strano ritrovarsi sola in una casa che di solito pullula di voci e di vita...solo qualche lego sparso sul tappeto di fronte al caminetto mi parla del colorato disordine dei bambini. Non sono abituata al silenzio.Lo sento, lo ascolto...mi piace. Mi alzo dal divano ,spogliandomi lungo il corridoio, biancheria e maglione che scivolano frusciando sul parquet del corridoio... Apro l'acqua,preparo la vasca:ho voglia di prendermi cura di me.Ho voglia di viziarmi.Poche gocce d'olio da bagno e il brontolio sordo dell'idromassaggio.Scivolo dentro l'acqua calda:brividi mi percorrono,mentre un sospiro mi sfugge dalle labbra schiuse. Trovo sia sensualissimo farsi il bagno,anche se si è da soli nella vasca. La doccia è sicuramente più al passo con i tempi,ma manca di quella sottile peccaminosità:facendo il bagno faccio all'amore con l'acqua,mi inebrio i sensi con il profumo degli oli essenziali,la mente mi si svuota lentamente pronta ad ascoltare il risveglio del mio corpo,le sue parole...Mi racconta di sensazioni assopite,mi accende con quelle immense,impalpabili,impudiche mani liquide che mi sfiorano,che mi esplorano,che mi solleticano. Da sotto le ciglia semiabbassate guardo i miei seni:isole rosee che galleggiano nel mio piccolo mare privato,i capezzoli svettano scuri e leggermente rugosi,sfidando l'aria umida e fresca...Inarco la schiena e sento l'acqua che m'accarezza tra le cosce,che s'insinua serpentina tra le pieghe del mio sesso:calore che cerca calore. Non riesco a non sfiorarmi.Dapprima leggera,quasi distratta,mi accarezzo la pancia,il mignolo gioca nell'ombelico procurandomi un piacevole fastidio che mi fa tremare...le dita scivolano sulle cosce tese e vellutate,accarezzano l'interno delle ginocchia e risalgono lente verso quel triangolo di ricci fluttuanti che sembra chiamarle. Rispondono al richiamo.Lo trovano.Arrendevole,sensibilissimo,socchiuso. Le grandi labbra come rossi anemoni marini si aprono al primo tocco, invitanti...mi istigano a continuare. Sotto i polpastrelli sento la dura pienezza del clitoride.Lo stringo appena e una carica di adrenalina mi costringe a mordermi le labbra per non urlare.E' come se mille mani,mille lingue si prendessero cura del mio corpo:dolci e crudeli ,si divertono a portarmi a un passo dal godere,poi si fermano decise a farmi perdere ogni inibizione. Toccarmi. Toccarmi nell'ombra di un bagno odoroso di muschio e impregnato di vapore,con la nuca appoggiata al bordo della vasca ,la testa reclinata all'indietro,la bocca socchiusa ,fusa roche che mi solleticano la gola,la gamba appoggiata sul bordo,il piede che si muove appena,mentre le mie dita mi possiedono. Mi sembra di vedermi.E' come se mi osservassi riflessa da uno specchio appeso al soffitto:eccomi ,scomposta,schiava e padrona del mio corpo. Immagino le tue mani sopra le mie ,mentre le mie dita mi possiedono.Sento la tua lingua che percorre il collo del mio piede,sino a trovarmi con la tua testa tra le mie gambe così aperte da farmi quasi male.Sento l'inudibile rumore delle mie unghie sulla tua schiena bagnata, il tuo sapore su questa bocca socchiusa,assetata di te. Ti sento addosso,ascolto la tua voce,i tuoi rantoli rochi quando le mie dita s'impossessano del tuo sesso ,stringendoglisi contro come serpenti. Sento tenderti,tremare quando lo guido verso la mia imboccatura muovendomi quel tanto che basta per farti sentire la tenera,elastica carne ...pronta ad avvilupparti...a mangiarti...a farti perdere nella sua liquida carnalità.Mi stai possedendo.Mi rinchiudo su di te ,contraendomi. Imprigionandoti. Voglio tutto di te. Godere del tuo godere.Voglio tremare sotto ai tuoi colpi.Annegare. Farti annegare. Apro gli occhi .L'acqua si sta raffreddando. Mi avvolgo nell'accappatoio,il respiro ancora leggermente affrettato.Cammino lentamente lungo il corridoio di questa casa stranamente vuota,mentre un sorirso felino mi schide le labbra. Adoro queste pigre domeniche...
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