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Trasmigrazione
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Titolo:
Trasmigrazione |
Autore:
Oasi |
Contatto:
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Racconto
n° 2612 |
Altri
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Le parole ormai non erano più sufficienti. Il gioco della seduzione, della provocazione, della confidenza, aveva ormai raggiunto il suo apice: nessun segreto, nessun tabù, eravamo ormai pronti a saltare oltre il cancello del pudore. Quanta malizia in quel sorriso, morbide labbra che avrei voluto sentire, assaporare e confondere con le mie, eppure così belle, ingenue mentre il suo dito le sfiorava per poi socchiuderle ed entrarvi dentro. Chiudere gli occhi, percepire la sua bocca sulla mia, il suo fiato sul mio collo, i miei baci sul suo corpo. Sentivo qualcosa dentro di me, una passione oppressa dagli abiti, come una scatola di sicurezza che vieta che tutto possa esplodere prima del tempo. E lei lì, ad ogni sospiro sempre più provocante e sempre meno vestita; prima il collo, poi la spalla e giù insieme alla zip ogni velo che ancora celava il suo seno bianco, soffice, vissuto eppure ancora sconosciuto. Sentirlo sul mio petto nudo insieme a quelle mani che scavano e trovano l’emozioni che cercano e desiderano. Parole tra di noi, parole forti, spinte, parole che solo gli amanti posso condividere; parole e frasi per altri volgari, ma ora trascrizione della magia che ci avvolge. Si alza in piedi, anche la gonna cade giù. Quale sublime visione le sue cosce lucide, lunghe autostrade dalla periferia al centro ancora coperto da quel sottile velo di pizzo, come una nebbia leggera che rende tutto sfocato e misterioso. Vorresti solo oltrepassarla. Spogliati, mi dice; ti voglio nudo, mi ordina. Nessuna protezione, nessuno scudo, occhi estranei mi scrutano, mani conosciute mi esplorano, mi prendono. Parole di desiderio, sguardi di lussuria, passione stradipante, labbra bagnate, mani frenetiche, il suo corpo nudo, la nebbia è diradata, la sua essenza davanti a me. Adesso lei è mia, io sono lei, lei diventa me, il mio corpo o il suo corpo, la mie mani sono le sue, le sua dite sono le mie, il mio odore il suo, il suo sapore il mio… piacere. La passione finalmente libera esplodere vola e ricade sulla pelle. Sfiniti ci abbandoniamo a noi stessi, esausti, svuotati da ogni forza ma meravigliosamente felici, intenso piacere, stupore, estasi, voglia e desiderio di rivederci….è una promessa; un bacio. Si è fatto tardi, domani si lavora, meglio andare a dormire; disattivo la webcam, spengo il computer, vado a letto. Buonanotte mia dolce amante misteriosa.
Oasi invenit et fecit
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