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Sospiri bendati
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Titolo:
Sospiri bendati |
Autore:
Ancurioso |
Contatto:
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Racconto
n° 2618 |
Altri
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Shhhh non fiatare.
Queste deboli parole, sussurrate all'orecchio, mentre mani delicate coprono i miei occhi. Non fiato e sento una fascia di seta coprirmi lo sguardo. Sto al gioco, in piedi sulla spiaggia, in una splendida serata di luglio. Il cuore comincia a battermi forte, guidato dall'eccitazione e da un accenno di timore. Dopo diversi mesi trascorsi a parlare di noi ed a sognare un incontro, senza mai esserci scambiati null'altro che sensazioni, desideri e … parole, finalmente l’appuntamento.
Mentre le sue mani mi bendano, mille pensieri passano per la mia mente, dai più banali riguardanti il suo aspetto fisico, ancora a me sconosciuto, alla possibilità di venire magari rapinato, picchiato o che altro.
Le sue mani prendono le mie, mi guida, cammino con lei. Non una parola. Ci fermiamo e mi fa sdraiare sulla sabbia. I miei sensi si acuiscono. Sento il profumo del mare, tocco la sabbia. Mi trovo un po' incerto su come comportarmi ma la sua voce sussurrata al mio orecchio scioglie ogni dubbio.
- lasciami fare –
La sua voce è tremula ma le parole chiare e decise.
Sento le labbra che assaporano la mia pelle, dolci baci si riversano sul mio viso, sulle guance, sul collo. Sono labbra morbide e delicate, le sento calde e gonfie di passione e desiderio. Non oso toccarla, carezzarla, quasi temo che le mie mani mi rivelino particolari che possano rovinare quel momento così intenso. I suoi baci si soffermano sulla mia bocca, le sue labbra sulle mie. La sua lingua mi assapora e mi esplora mentre con tocco delicato mi sfiora il petto. I bottoni della camicia saltano ad uno ad uno e le sue mani dilagano sul mio petto, sulle spalle, liberandomi da quell'ingombro. Si siede cavalcioni su di me. La sento leggera e agile mentre si muove sul mio corpo, dolcemente si china a baciarmi il petto e di nuovo le labbra. Con le mani mi carezza i capelli. Si solleva e sento che si libera di qualcosa, forse una maglia, forse una canotta non importa. Sono eccitatissimo mentre torna a muoversi sul mio corpo. Sento il calore della sua pelle, un delicato e fresco profumo arriva ai miei sensi ed il suo seno si muove sul mio petto, il capezzolo turgido, forse piccolo. Non so nemmeno io come riesco a resistere ma le mie mani restano ferme, immobili. Col corpo scende piano piano, fino ai jeans. La mia cinta si slaccia, poi un bottone, un altro ed un altro ancora fino a che il mio sesso è libero, gonfio, ardente. Un intensa sensazione mi pervade, con le labbra lo bacia, con la lingua lo assapora, poi un improvvisa sensazione di intenso calore mi strappa un mugolio e quasi per istinto porto le mani sulla sua testa. I capelli sono soffici, non tanto lunghi. Senza forzare la accompagno nei movimenti discontinui. La mia testa che pulsa, il cuore batte forte forte. Le sue labbra si spostano sulla pancia e di nuovo sul petto, mentre le mie mani trovano la sua pelle. La scopro, la esploro e la mia mente vola, quasi avessi gli occhi nelle mani si rivelano a me le sue forme, dolci e delicate, il suo corpo, minuto e sodo. Mi sollevo delicatamente per ribaltarla sulla sabbia e ricambiarle le attenzioni ma immediatamente mi ferma e, nuovamente, mi sussurra di non muovermi. Cedo in silenzio. Ora le sue mani stanno cercando qualcosa, mentre è ancora cavalcioni su di me. D'improvviso qualcosa si poggia sul mio glande e sento le sue mani che srotolano sul mio pene un preservativo. Si solleva, sfila i miei jeans. Spero che in spiaggia nessuno stia assistendo alla scena come spettatore non invitato.
La sento mentre mi monta sopra, il rumore della sua gamba che mi scavalca e poi... sono dentro di lei. Che sensazione inebriante mentre si muove su e giù sopra di me. Duemila emozioni mi invadono e pervadono. I gemiti del suo piacere, dolci e mascherati, il mio piacere che si unisce al suo. Con le mani ottengo di carezzarle il seno, mi sollevo per assaporarlo. Me lo permette. Le bacio e mordicchio i capezzoli mentre lei si muove sempre più in fretta. Con le mani mi spinge giù mentre cambia il movimento. Sento il suo clitoride che sfrega sul mio pube ed il suo moto rotatorio sempre più veloce, sempre più deciso fino a quando le contrazioni della sua vagina mi segnalano il suo orgasmo, seguito da gemiti e mugugni. Non riesco a trattenermi, godo con lei ed esplodo dentro il suo sesso in un orgasmo intensissimo che quasi mi sconquassa.
Tenendomi dentro di lei si sdraia sul mio petto e ci baciamo per lunghissimi minuti. Rimaniamo così, a coccolarci e baciarci a lungo. Mentre provo a togliermi la benda le sue mani fermano le mie, la sento sorridere mentre, con dolcezza, mi dice di non farlo.
Si solleva, le sue mani tornano su di me, sfilano via il preservativo, dolcemente puliscono il mio pene con una salviettina umidificata. Si allontana e sento che si sta rivestendo. Trascorrono alcuni secondi di silenzio... la chiamo per nome... Sara? Sara, posso sbendarmi? Nessuna risposta. Sara... niente, tiro via la benda i miei vestiti sono sparsi intorno e lontano una sagoma si allontana di corsa.
Un po' amareggiato mi rivesto e penso a che situazione strana. Ho fatto l'amore con una ragazza che mi ha fatto impazzire di piacere ma che non potrei riconoscere se la incontrassi per strada.
Mi avvio verso la macchina e subito squilla il cellulare. Un sms: "Mio trasgressivo amante che volto mi darai stanotte nei tuoi sogni? A domani!"
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