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Una sera
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Titolo: Una sera
Autore: LadyUozzz
Contatto:
Racconto n° 2773
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Minigonna e maglia attillata nera, arrivo ancheggiando sui tacchi a spillo. Luci soffuse nell’ovattata moquette assorbono il ticchettare deciso. Mi fermo.
Lei è là, in ginocchio ai piedi dell’ampio e candido lettone. Indossa un corsetto nero, il collare agganciato al guinzaglio e la benda. La osservo muta, il suo labbro inferiore trema nella tensione dell’attesa.
Sfilo una sigaretta e lui me l’accende, mi mostra la valigia semirigida, aperta. Mi soffermo ad ispezionare il contenuto, lui mi invita con un gesto della mano.
No, è la prima volta che la incontro, declino l’invito e gli faccio cenno di avanzare. Troppo tesa Lei, nella mia “non conoscenza” potrei spezzare il suo limite e fare danni.
Lui capisce e l’accarezza poi mi mostra le possibilità della schiava.
E’ dolce e ama il dolore, la sua soglia è alta...
Lui le orna la pelle e la sua eccitazione è visibile ad occhio nudo.
Mi avvicino, la sfioro con dolcezza, Lei si irrigidisce nella coscienza della mia presenza, le afferro il capezzolo e lo torco. Il suo labbro trema, ma Lei rimane immobile. L’accarezzo col gatto, poi piano glielo faccio assaggiare. Il crescendo la trova preparata e felice, lo assorbe con voluttà.
Esigente la prendo per il guinzaglio e la guido nei meandri del luogo, docile mi segue e la premio con una lunga carezza nelle sue intimità che la scuote più di uno staffile.
La riporto ai piedi del letto e con un gesto invito lui.
Si avvicina, le ordina di alzarsi e con dolcezza le spiega che le appenderà i pesi ai capezzoli. Lei si prepara, Lui mi mette nella mano uno dei pesi, il mio sopracciglio si inarca per un muto apprezzamento del peso. Lei sembra una statua di marmo, solo il labbro si increspa.
Le catene scivolano nella mia mano, lentamente e progressivamente mi approprio della sua attenzione, mi sente, vibra. Mi fermo ancora, urgente è un desiderio, mi sfilo la minigonna ed indosso lo strap-on, muta avanzo verso di lei. Lo sente e diventa di marmo, io incalzo, prepotente avanzo...
Lei crolla... mi fermo... sfilo lo strap-on e indosso la minigonna, un saluto e giro i miei tacchi. Lei non è pronta!