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Sulla spiaggia
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Titolo:
Sulla spiaggia |
Autore:
Maraging |
Contatto:
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Racconto
n° 2775 |
Altri
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È domenica, c’è un sole caldo e brillante nel cielo terso, le nuvole sono state spazzate via da un forte vento nella notte ed ora una sottile brezza attenua il caldo e meglio fa sopportare l’esposizione in spiaggia. La casa dove alloggiamo per le vacanze è piccola, ma non le manca nulla, ha una spiaggia privata sul davanti ed una piccola collina proprio dietro che, nelle ore più calde, ombreggia una porzione dell’alloggio.
Proprio in quella porzione è situata la nostra camera da letto che affaccia su una terrazza, con una piccola tettoia ricoperta di edere a fare ombra, un tavolino e due sedie in vimini sulla destra, ed una scala di cinque scalini sulla sinistra che porta direttamente alla spiaggia.
È pomeriggio, abbiamo finito da circa tre ore il pranzo e siamo in spiaggia a prendere questo magnifico sole. Esci dall’acqua e ti osservo, indossi un costume succinto bianco ottico, che risalta alla perfezione il colore della tua pelle, appena dorata da qualche giorno di sole. Penso che sei splendida, i capelli neri bagnati, accuratamente pettinati all’indietro e gli occhi azzurri che sembrano riflettere il cielo. Ti stendi accanto a me supina, hai il corpo ricoperto di minuscole gocce di acqua salata, una lieve brezza ti accarezza la pelle che viene scossa da un piccolo brivido, ma il sole bollente in un attimo ti asciuga lasciando tracce di salsedine. Mentre ti sistemi sull’asciugamano emetti un mugolio di piacere per la bella sensazione provata, o forse stai pensando a qualcosa di intrigante; osservo il tuo viso, gli occhi chiusi, le labbra unite in un malizioso sorriso, forse è solo il vento, ma il tuo seno lascia trapelare la natura dei tuoi pensieri. Coricata inarchi un pochino la schiena, sembri aspettare qualcosa da me, mi sollevo dal mio asciugamano, bevo un sorso di acqua fresca, mi avvicino a te e ti bacio leggermente sul collo, scendo sul tuo seno fino a sfiorare con le labbra i capezzoli duri ormai ben visibili attraverso la sottile stoffa del costume. Apri gli occhi e osservi ciò che faccio, so che approvi, lo sento dal tuo corpo, la pelle tesa mi rivela l’inizio della tua eccitazione, decido di passare oltre. Io già eccitato abbasso una spallina del costume e scopro il seno sodo e tondo, comincio a baciarti la pelle calda, ti lasci sfuggire un piccolo gemito, dovuto alla frescura della mia lingua, ti mordo leggermente il capezzolo e lecco tutt’intorno delineando il contorno dell’aureola. Proseguo l’esplorazione del tuo corpo, scendo sullo stomaco, sulla pancia fino all’ombelico, mi soffermo a mordicchiare la tua morbida pelle che sa di sale. Sono molto eccitato, non posso interrompere il mio percorso, sento il profumo del tuo sesso vicino a me, una sorta di richiamo per le mie labbra. Ti muovi leggermente come a sistemarti ancora, e trattieni a fatica l’impazienza di sentire la mia bocca sul tuo monte di Venere. Con una mano ti accarezzi la pelle, sali ripercorrendo a ritroso la via della mia lingua ed arrivi ad accarezzarti il seno. Ora la tua eccitazione è palese, hai dischiuso un po’ le gambe, mi stai invitando a proseguire la mia corsa tra le tue cosce, scendo verso il bacino, percorro il perimetro del costume lungo l’inguine, scosto leggermente la stoffa scoprendo il tuo pube completamente depilato. Mi fai impazzire, adoro la morbida pelle del tuo sesso, non resisto; come un cacciatore con la sua preda vado alla ricerca di calore, e finalmente affondo la mia lingua tra le tue labbra più intime. Un lago infinito si presenta alla mia bocca, sei fradicia di umori; avido di tutti i tuoi sapori lecco con decisione, il tuo respiro accompagna ogni mio colpo, dandomi il ritmo che più ti da piacere. La mia eccitazione è ormai incontenibile, il mio membro duro spinge sull’elastico del costume, mi osservi e prendendomi il viso mi sollevi dalle tue cosce solo un istante, giusto il tempo per propormi di entrare in casa a dar sfogo al nostro desiderio, per poi spingermi nuovamente al mio dovere. Ci alziamo e velocemente ci dirigiamo verso casa. Sali le scale ed io dietro di te... il tuo sedere così tondo e quel perizoma che ne evidenzia la curva perfetta mi fa perdere la ragione, così, prima che entri in casa, ti afferro alle spalle e ti appoggio alla ringhiera della terrazza. Nemmeno il tempo di accorgermene e le tue mani abbassano il mio costume estraggono il mio membro e gli fanno strada per giungere dentro di te. Appoggio le mie mani sui tuoi fianchi quasi ad ancorarmi a te, e comincio a muovermi avanti e indietro con movimenti ampi per sentire l’intera lunghezza del mio pene entrare ed uscire dal tuo corpo. Accompagni il mio movimento aumentandone un po’ il ritmo, i nostri corpi si muovono in perfetta armonia mentre le mani vanno alla ricerca di altri punti da stimolare. Mi proponi di entrare, la stanza è fresca e buia, ci occorre qualche secondo per ambientarci, ma tu mi hai già spinto sul letto sfilandomi il costume. Sdraiato sulle lenzuola stropicciate dalla notte, rimango immobile a godere delle tue attenzioni. Mi baci la pancia e scendi avida verso il mio sesso, giochi con la tua lingua tra i miei peli, appoggi le labbra sulla lunghezza della mia asta e ti soffermi sulla punta leccando tutto intorno poi con un gesto improvviso lo prendi in bocca e cominci a succhiarlo aiutandoti con una mano, masturbandolo fra le tue labbra mentre muovi magistralmente la lingua. Il mio piacere è ai massimi livelli e quasi mi manca il respiro, con una mano ti afferro per la nuca e ti attiro a me. Ti metti cavalcioni sopra il mio inguine, con un movimento deciso mi prendi il cazzo e te lo infili dentro. Ti fermi un istante per goderti il senso di pienezza di avermi dentro, poi cominci a cavalcarmi con decisione inarchi la schiena, e ti osservo in tutta la tua bellezza. Mi hai immobilizzato sotto di te, sei tu a guidare il gioco; dalla mia posizione osservo il tuo corpo pronto a raggiungere il massimo piacere. Per velocizzare il tuo piacere con il medio ti massaggi il clitoride, inarchi la schiena serri gli occhi ed emetti un forte gemito di piacere mentre raggiungi l’orgasmo. Questa visione aumenta il mio godimento, mi chiedi di continuare a muovermi dentro di te, sei alla ricerca di un secondo momento di estasi, il nostro ritmo ricomincia serrato, riesco a dare qualche colpo deciso, ti sento nuovamente sciogliere attorno a me, con i muscoli del tuo sesso mi sento stringere, non resisto più ed esplodo dentro di te inondandoti di piacere. Esausta ti accasci al mio fianco, mi porgi le tue labbra, un bacio leggero e rimaniamo distesi nella frescura della nostra stanza.
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