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Titolo: Honeymoon
Autore: Aran
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Racconto n° 2794
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L'aereo è pieno di Inglesi che tornano a casa dopo le vacanze in Nuova Zelanda.
Basta mezz'ora di volo e il bar è prosciugato di tutto il bevibile e così sono tutti ubriachi e fanno un baccano infernale.
Non so come Giovanna abbia fatto ad addormentarsi, io non resisto e provo ad alzarmi e ad andare in fondo, vicino ai bagni. C'è un po’ di spazio, ma non un posto dove sedersi; scosto una tenda e trovo una saletta, serve alle hostess per riposarsi nei voli intercontinentali. Dentro ci sono bagagli a mano troppo grandi per le cappelliere ed un paio di poltrone reclinabili.
Mi riaffaccio fuori per guardare se mi ha notato qualcuno e mi “scontro” con una splendida rossa lentigginosa che stava per curiosare all’interno.
Prima imbarazzati, poi ridiamo entrambi.
Lei mi chiede se può entrare e, ovviamente, le faccio spazio.
La conversazione in inglese non è certo delle migliori, io con la mia poca pratica, lei con un accento tipicamente Australiano. Comunque ci divertiamo a scherzare su tutti quegli ubriachi e facciamo amicizia.
Lei, quasi trentenne, neozelandese di nascita e trasferita in Australia, è bellissima.
Magra, non troppo alta, con addosso un leggero vestito di seta a fiori. Il corpetto aderente a sottolineare i suoi seni rotondi e sodi con grandi capezzoli visibili sotto la stoffa. Le bretelline che lasciano scoperte le spalle piene di lentiggini e la gonna morbida che scopre spesso le sue gambe nude.
Con una scusa vado a controllare se Giovanna dorme ancora, poi torno da lei con due birre sequestrate ad uno stewart di passaggio.
Mi siedo ai suoi piedi visto che l’altra poltrona è lontana. Si chiama Nancy e mi sta affascinando. Mi dimentico di tutto.
Come per gioco, ridendo, appoggio la testa alle sue ginocchia. Forse mi sbaglio ma mi sembra che si allunghi sulla poltrona quasi a venirmi incontro. No, non sbaglio, mi poggia una mano sui capelli. Sono stupito, senza fiato, ma eccitato come non mai. Provo a baciarle una gamba, ad accarezzarla. Lei mi tira a sè e mi ritrovo con la testa tra le sue gambe. M'infilo, allungo le mani, accarezzo, tocco, le alzo al gonna ed arrivo ai suoi fianchi. Annuso il suo odore. Lei è eccitata, irrequieta si contorce, mi tiene stretto tra le sue gambe. Scosto il sottile lembo di stoffa che mi divide dal suo sesso e comincio a leccare. Vorrebbe urlare ma si trattiene, le esce di bocca un lamento che sottolinea la sua approvazione. Continuo a succhiare la sua clitoride ed infilo l’indice dentro la sua vagina. Inizia a venire ed io non le do pace. Infilo anche il medio nel suo culo. I suoi succhi abbondanti mi fanno scivolare entrambe le dita con facilità. Le muovo avanti e indietro fino a farla gemere più forte mentre lei continua a venire senza soluzione di continuità. Poi piano mi ritiro, rallento e la lascio calmare lentamente.
Lei si alza, mi bacia dolcemente, mi apre i pantaloni e mi fa sedere. Prende tra le mani il mio cazzo già duro e comincia a leccarlo. Lo scopre, lo accarezza e piano lo fa scivolare nella sua bocca. Inizia un pompino dolce e passionale insieme. Non resisto più, sto per venire. Se ne accorge e smette. Si alza il vestito, si toglie il perizoma e si siede su di me dandomi le spalle. Con una mano si indirizza il cazzo nel culo. Sono eccitato al massimo, era da tempo che non lo mettevo nel culo, per Giovanna è tabù. Lei si lascia scivolare sul mio cazzo e subito inizia a muoversi. Gode visibilmente ed io più di lei. Mi sento come invasato, non connetto più, prendo la bottiglietta della birra e la infilo davanti. Si contorce dal piacere. Si tappa lei stessa la bocca per non urlare. Viene ancora ed io non resisto più. Comincio a scaricarle il mio sperma nelle sue budella. Mi sembra un sogno.
Gli altoparlanti gracchiano che stiamo arrivando a Perth, dobbiamo tornare ai nostro posti.
Nancy non vuole andare. Mi bacia e mi dice che è stato bellissimo. Vuole che scenda con lei a Perth. -Ci faremo rimborsare il biglietto- dice -qualche giorno e poi decidi.-
Cerco di spiegarle che non posso, che sono in compagnia.
Insiste.
Non ho scelta, devo dirle tutto.
–Questo è il mio viaggio di nozze, mia dolce australiana, non posso restare.-
Mi ha dato un bacio e mi ha detto grazie, poi è sparita tra i passeggeri.