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Estate
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Titolo: Estate
Autore: Kris & Oliver
Contatto:
Racconto n° 2816
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Quella sera di piena estate, mentre si preparava per la festa, Laura si sentiva particolarmente bella. Fuori l’aria era profumata e il cielo stellato. Uscì sul balcone e inspirò a pieni polmoni.
La vacanza a Creta la stava rivitalizzando, restituendole finalmente la sua abituale grinta e sicurezza. Andrea, poi, le dedicava mille attenzioni e la faceva sentire desiderata. Milanesi, poco più che trentenni, da quando si erano sposati l’anno precedente erano stati sopraffatti dagli impegni di lavoro. Non erano andati nemmeno in viaggio di nozze. Ora, finalmente, avevano deciso di prendersi questa vacanza tutta per loro, due settimane dedicate al loro rapporto, per guardarsi intensamente negli occhi. Laura, in particolare, lo desiderava. A parte piccole esperienze avute quando era più giovane, Andrea era stato per lei l’unico uomo e rappresentava tutto il suo mondo e il limite del suo orizzonte.
Erano ormai quattro giorni che stavano in quel villaggio ed ogni giorno era stato più bello dell’altro. Ogni sera venivano organizzate feste divertenti in cui si potevano conoscere persone interessanti e piacevoli. Con una coppia di Roma, in particolare, avevano instaurato un buon rapporto. Si erano incontrati il primo giorno in spiaggia. Appena arrivati agli ombrelloni Laura e Andrea erano stati accolti calorosamente da Federica che, sdraiata al sole coperta solo da un perizoma nero e da un paio di grossi occhiali scuri, mentre spalmava una crema protettiva sulla sua pelle dorata, aveva esordito dicendo: "Ben arrivati, occhio alle scottature, qui il sole picchia fortissimo!"
A Laura la donna era piaciuta subito, la trovava simpatica e socievole senza essere invadente e curiosa. Avevano trovato subito un buon affiatamento. Inizialmente Andrea era stato un po’ restio a dare confidenza alla coppia. Temeva che la frequentazione potesse ostacolare i loro momenti d’intimità ma, conoscendo meglio Federica e Riccardo, aveva presto cambiato idea. Federica era una bella donna sui 40 anni. Riccardo, un affermato avvocato, era invece più grande di una decina d’anni, ma fisicamente era uno dei più in forma del villaggio. Anche come spirito non dimostrava affatto la sua età e non faceva pesare ai più giovani amici la sua maggiore esperienza. Insomma, la differenza di età non sembrava creare problemi. L’intesa era molto buona anche tra gli uomini che passavano ore a dilettarsi con le attività del villaggio mentre le signore chiacchieravano mollemente abbandonate sulle sdraio in riva al mare. Riccardo, per la verità, non ispirava a Laura una particolare confidenza, forse un po’ prevenuta a causa dell’età di lui. Fino a quel momento non aveva coltivato amicizie se non fra i coetanei o poco più, però era rimasta colpita dal suo modo di fare. Da quella galanteria nei sui confronti, forse un po’ passata di moda fra i più giovani, ma che in fondo appaga l’amor proprio anche delle donne più smaliziate. E poi la colpiva il suo sguardo. Certo, non la sorprendeva che guardasse il suo corpo. Non era l’unico del resto. Lei era una donna molto attraente e sulla spiaggia, coperta solo da un piccolo tanga, si offriva generosamente, come molte altre, agli sguardi altrui. Invece era quando la guardava negli occhi che aveva l’impressione che quello sguardo scendesse fino alla bocca dello stomaco. Turbandola.
Quel giorno le coppie si erano lasciate verso le 18, dopo una lunga gita alla spiaggia di Matala, dandosi appuntamento per le 21 al bar della piscina per poi partecipare ad una festa che si sarebbe tenuta presso un grande Villaggio vicino, il Red Scarlet, che inaugurava il nuovo parco relax. L’entrata era libera per tutti gli ospiti dei villaggi vicini e sembrava che l’evento potesse essere una buona occasione per divertirsi. I quattro si erano subito trovati concordi nell’andare a dare un’occhiata.
Le due coppie si erano ritirate nelle loro camere per una doccia rinfrescante e per prepararsi per la serata. Forse ci sarebbe stato tempo anche per una mezz’ora di relax sdraiati fra le fresche lenzuola dei loro comodi letti.
Alle 21:00, puntualissime, le due coppie si trovarono nel luogo stabilito e si avviarono chiacchierando al Villaggio Red Scarlet. Quella sera, sotto quel cielo stellato, Laura si sentiva bella. Aveva scelto per la serata un abitino rosso con le spalline sottili che le arrivava appena sotto il ginocchio e metteva in risalto le lunghe gambe, slanciate ancora di più dal sandalo nero. Amava portare scarpe con tacchi piuttosto alti; trovava che la sua andatura fosse più sensuale quando le indossava e poi, stasera in particolare, aveva una strana sensazione sulla pelle, si sentiva particolarmente su di giri. Forse erano gli occhi di quell’uomo dietro lei che sentiva nettamente poggiati sul suo culo ondeggiante. Si sorprese a pensare che non era per nulla una brutta sensazione e mentre un brivido le saliva lungo la spina dorsale, prese ad ondeggiare con fare ancora più marcato, certa che Riccardo avrebbe apprezzato. In fondo le piaceva provocarlo. Si sentiva lusingata del fatto che un uomo molto più grande, decisamente interessante e con una moglie così bella, le facesse percepire il suo desiderio. Pensava, chissà perché, che un uomo affermato e impegnato, con tanti interessi, non avesse tempo da perdere dietro a lei. Che avesse cose più importanti cui pensare. Decisamente si sbagliava. Laura non era ancora del tutto consapevole del suo potere di seduzione e soprattutto non si rendeva conto, per non averne mai avuta esperienza, di quanto un uomo più maturo potesse sentirsi attratto dalla sua fresca femminilità pur vivendo una vita così diversa. Ora invece intuiva, con intima soddisfazione, che tante cose apparentemente importanti nella vita di quell’uomo, erano decisamente secondarie rispetto al desiderio palese di mettere le mani sopra il suo culo. E per un attimo si sorprese a desiderarlo, scoprendosi curiosa di sapere come un uomo esperto fosse capace di soddisfare i sensi di una donna. I suoi, in particolare, che in fondo non conoscevano altra fonte di appagamento che non fosse quella di suo marito Andrea.
Ben presto arrivarono al Villaggio Red Scarlet dove li accolse un gruppo di animatori che fornì loro alcune brevi indicazioni per orientarsi all’interno della festa. Riccardo e Federica si erano allontanati di qualche passo per salutare una coppia di genovesi conosciuta in spiaggia. Nel frattempo Andrea aveva preso un bicchiere di vino bianco e porgendolo a Laura le aveva sussurrato: "Sei veramente irresistibile, ho voglia di te". Lei gli sorrise maliziosa, gli si accostò appena appoggiando il suo morbido seno alla schiena di lui e gli chiese in un orecchio: "E mi prenderesti anche qui?". Andrea, continuando a guardare dritto avanti a sè in mezzo alla gente, rispose: "Oh sì, adesso ti porto dietro quel bungalow e ti scopo come sai...". Laura bevve d’un fiato e chiuse gli occhi per farsi trasportare da quel pensiero. Sentì le ginocchia diventare deboli, respirò profondamente il profumo di Andrea ed immaginò il suo cazzo duro... In quel preciso momento, senza che se ne fosse accorta, Federica e Riccardo si erano avvicinati a loro e l’uomo con inaspettata intraprendenza, porgendole un secondo bicchiere di vino bianco gelato, l’aveva cinta alla vita con decisione proponendole di andare a ballare. Laura non ebbe nemmeno il tempo di capire cosa stesse succedendo che si trovò in mezzo ad un folto gruppo che si dimenava sul bordo della piscina. Si scosse suo malgrado dai pensieri che l’avevano rapita e dopo aver vuotato d’un fiato il contenuto del bicchiere, accolse sorridendo l’invito dell’uomo. Quando l’orchestrina intonò un nuovo brano, questa volta più lento, Riccardo la strinse decisamente a sé.
Laura cominciava a sentirsi allegra, un po’ le girava la testa. Si abbandonò fra le braccia di Riccardo, lasciò che lui la guidasse nel ballo, stringendola alla vita. Il seno della donna era incollato al petto di lui. Riccardo s’inebriava del profumo della donna a pochi centimetri da lui. Sentiva anche il seno pieno e sodo incollato al suo petto, alla sua camicia bianca di lino e quasi avvertiva il turgore dei capezzoli. Nella penombra complice, la schiena nuda di Laura, la morbidezza della sua pelle e il calore che promanava, invogliarono la mano avida di Riccardo a scendere lungo la spina dorsale della donna. L’uomo, prendendola per mano, la tirò verso la parte più buia del giardino. Qui, senza troppi indugi, le pose la mano sul culo, carezzandolo, palpeggiandolo, quasi saggiandone la consistenza. Laura lasciava fare. Un po’ annebbiata dal vino, viveva un momento di oblio e non si preoccupava nemmeno che potesse sopraggiungere Andrea. Sentiva che Riccardo sapeva benissimo cosa fare, le piaceva la decisione con la quale la stringeva e lei semplicemente si abbandonava. Lui le sollevò il corto vestito per poterle meglio accarezzare il culo. Intanto le baciava il seno che emergeva generosamente dalla scollatura. Lei un po’ ridacchiava e un po’ mugolava. Riccardo insinuò la lingua ingorda fra le sue labbra, cercando e trovando quella della donna per annodarsi ad essa. Laura la morse leggermente.
Riccardo, intanto, infilata una mano fra le cosce della donna, poteva avvertire il calore che cresceva mentre il respiro di lei si faceva sempre più rapido. Laura sentiva il cazzo duro di Riccardo spingere contro il suo addome e la cosa la eccitava da morire, come le dita dell’uomo che ora cercavano strada oltre il perizoma per insinuarsi nella sua fica ormai bagnata. Riccardo, dopo aver intinto le dita nell’umido piacere, le portò alle labbra e le leccò con ostentato apprezzamento. Laura si sorprese a prendere la mano di Riccardo e a leccare anche lei le dita dell’uomo che profumavano della sua fica. Le tenne in bocca come fosse il cazzo di Riccardo che intanto premeva contro la patta dei pantaloni cercando spazio per espandersi. Laura lo sfiorò, lo massaggiò da sopra i pantaloni. Ne percepì le considerevoli dimensioni ed ebbe voglia di liberarlo, di prenderlo nella sua bocca per gustarne il sapore. A Laura tremavano le gambe.
In quel momento, con la coda dell’occhio, le parve di scorgere una donna che li guardava poco lontano. Rimase sorpresa e ancora di più lo fu quando le parve di riconoscere Federica. Ma non aveva la forza di reagire. Non vide Riccardo volgersi verso Federica e scambiare con lei uno sguardo d’intesa.
Una voce li fece trasalire entrambi. Era Andrea che la chiamava, avvicinandosi a loro. Riccardo e Laura si staccarono e mentre la donna si ricomponeva, lui la prese per mano e si allontanarono per ricomparire poco dopo ai bordi della piscina, come se nulla fosse stato.
Laura era frastornata, non riusciva ad aprire bocca. Il respiro era ancora affannoso, le mutandine fradice. Nella sua mente si confondevano le sensazioni provate, gli odori, i sapori, l’eccitazione, la musica, ma anche l’immagine di quella donna che li osservava ed il pensiero di Andrea che, rimasto solo, li stava cercando. Era stata una frazione di secondo, appena il tempo di rendersi conto della sua presenza, ma Laura aveva la sensazione che lo sguardo della donna non fosse di rabbia. Disse seria a Riccardo: "Credo che tua moglie ci abbia visti. E adesso?". Alzando lo sguardo con espressione serafica, Riccardo le sorrise e accarezzandole il viso le rispose: "Non ti devi preoccupare Laura, torniamo a ballare e continuiamo a divertirci...".
Il giorno seguente Laura, sdraiata al sole accanto a Federica, ripensò a quanto era avvenuto la sera precedente. A quel momento di debolezza. Le sembrava di guardarsi dall’esterno, come se fosse successo ad un’altra. Questo tuttavia non le impediva di nutrire un certo rimorso, anche se Andrea sembrava non essersi accorto di nulla. Però doveva ammettere di aver provato delle sensazioni forti e coinvolgenti. E anche adesso, ripensandoci, si sentiva eccitata. Riccardo l’aveva presa, toccata in un modo che le pareva diverso da quello cui era abituata. E le era piaciuto. Era certa che non ci sarebbe stata un’altra volta, però si chiedeva, con un pizzico di rammarico, come sarebbe andata a finire la sera prima se…
I giorni successivi passarono veloci. Nel villaggio le due coppie si riposavano e si divertivano godendosi le attività organizzate e il sole caldo. Riccardo non aveva tentato altri approcci con Laura. Invece Federica, in spiaggia, con un pizzico di ostentazione, si divertiva a provocare Andrea. Si sdraiava accanto a lui lasciando ondeggiare il suo seno, sfiorandolo con la punta dei capezzoli. Oppure, quando sentiva di essere guardata, divaricava le gambe lasciando che lo sguardo di Andrea si posasse sulla sua fica, a stento coperta dal perizoma. Stesi al sole, Andrea non poteva fare a meno di contemplare la bellezza di Federica. Il suo corpo ancora tonico tradiva una cura attenta e una intensa attività fisica. Gli sarebbe piaciuto averla fra le braccia, toccarla, scoparla. Ma non avrebbe voluto tradire Laura. Ad Andrea passò per la mente un’immagine. Federica che gli succhiava il cazzo e Laura che, poco distante, li guardava e si masturbava. Ecco, così sarebbe stato tutto a posto. E un’altra immagine che gli passò per la mente suscitò la sua repulsione e insieme la sua eccitazione, anche se non l’avrebbe mai ammesso: lui che guardava Riccardo scopare sua moglie e lei che gli sorrideva complice tendendogli la mano. Andrea rimosse questi pensieri e corse in acqua a far sbollire le sue fantasie.
La vacanza volgeva rapidamente al termine. L’ultimo giorno prima della partenza Laura era rientrata in stanza prima di Andrea ed aveva iniziato a preparare le valigie, mentre lui si godeva l’ultimo bagno in mare. Quando Andrea rientrò, la trovò ancora affaccendata. "Sai, Federica e Riccardo ci hanno invitati nella loro stanza, ci aspettano tra un’ora per brindare insieme a questa splendida vacanza...". Laura rimase sorpresa da questa novità; Federica non gliene aveva parlato. Pareva che i due amici avessero organizzato per loro una serata speciale. Laura non amava le sorprese, ma qualcosa le diceva che questa sarebbe stata piacevole. Andrea le aveva spiegato che Federica e Riccardo avavano pensato di cenare sul terrazzino della loro stanza prima di unirsi tutti alla festa di addio che si sarebbe tenuta nel villaggio e concluse dicendo che Federica lo aveva salutato sussurrandogli ad un orecchio: "Vedrai ci divertiremo, abbiamo pensato a tutto noi e poi chissà...". Andrea la guardò negli occhi cercando l’intesa e in quel preciso momento Laura capì che il suo uomo quella notte sarebbe stato pronto a tutto. Dopo la sera in cui si era lasciata andare fra le braccia di Riccardo l’affiatamento tra i quattro era migliorato sempre più e Laura aveva notato che anche Andrea e Federica amavano passare qualche momento da soli. Suo marito non le nascondeva che quella donna lo attraeva molto e in alcune occasioni, durante i loro momenti d’intimità, lui le aveva confidato alcune sue fantasie che la vedevano protagonista.
Laura si preparò lentamente, c’era tempo e lei voleva essere perfetta. Si truccò accuratamente gli occhi e le labbra ed infine raccolse i lunghi capelli neri in un’acconciatura che facesse risaltasse la profonda scollatura che le lasciava la schiena completamente nuda. L’abito nero, lungo fino alle caviglie, la fasciava morbidamente esaltando le sue curve armoniose.
L’incontro con Riccardo e Federica fu subito, come sperato, molto piacevole. Riccardo aveva preso qualche bottiglia di un vino locale, avevano chiacchierato e riso molto spizzicando qua e là qualche tartina. Grazie al vino l’atmosfera si era presto scaldata, nel villaggio era cominciata la festa e la musica arrivava fino alla terrazza di Federica e Riccardo. Tutti e quattro erano abbastanza su di giri. Riccardo si avvicinò a Federica e con ostentazione, accennando qualche passo di danza, la strinse a sé baciandola con trasporto. Le mise la lingua in bocca e le pose una mano sul culo. Poi, mentre la donna si muoveva con movenze sensuali, le sollevò il vestito fino a scoprire il sedere e il minuscolo perizoma che indossava. Andrea e Laura osservavano piuttosto sorpresi e con un pizzico di turbamento la scena lasciva che si stava svolgendo davanti ai loro occhi. Riccardo manifestava evidenti segni della sua eccitazione e Federica non si fece pregare per mettergli una mano sul cazzo cominciando a massaggiarlo attraverso la stoffa. Laura ed Andrea non si sentivano indifferenti. Federica si avvicinò a Laura e con uno sguardo malizioso la prese per mano. La giovane donna era eccitata ed incuriosita perchè quella notte si preannunciava speciale. Insieme andarono davanti ai due uomini che, intanto, si erano seduti in terrazza. Federica baciò Laura delicatamente sulle labbra e la ragazza ricambiò inaspettatamente il bacio saffico. Non aveva mai baciato una donna e non le dispiacque affatto. Poi seguì con lo sguardo la complice che si dirigeva verso Andrea. La osservava incuriosita, assolutamente non ingelosita. Nel frattempo Riccardo si era alzato e si era avvicinato a lei cingendole la vita. Laura non riusciva a togliere gli occhi dalla donna vestita di un corto abito di lino bianco che baciava con passione il suo uomo facendo scorrere le mani lungo il corpo fino ad arrivare alla patta dei pantaloni. Probabilmente non avrebbe distolto lo sguardo se Riccardo non le avesse preso il viso tra le mani e non l’avesse a sua volta baciata insinuando prepotentemente la sua lingua fra le labbra. Quel gioco erotico fra i quattro, quel desiderio di darsi piacere l’un l’altro era del tutto nuovo per la giovane coppia.
Federica e Riccardo parevano invece padroni della situazione. Riccardo chiese a Laura cosa desiderasse e lei rispose che voleva osservare i due uomini occuparsi di Federica, voleva guardarli, guardare la donna ricoperta dalle loro attenzioni. Voleva vedere Federica giocare con i due cazzi e poi… I quattro si spostarono nella stanza da letto. Laura si sedette in poltrona. I due uomini avevano spogliato Federica e l’avevano fatta stendere sul letto, poi si erano posti di fianco a lei. Riccardo aveva preso a baciarla con passione sul collo mentre Andrea, partendo dai piedi, le accarezzava e baciava le gambe, salendo dalle caviglie verso l’interno delle cosce, continuando poi il suo percorso con la lingua verso la sua fica.
Laura intanto, vedendo le reazioni della donna, non aveva resistito, si sentiva completamente bagnata, desiderosa di quelle stesse attenzioni per lei. Si era spogliata, aveva divaricato le gambe poggiando i piedi sul bordo del letto e si accarezzava il corpo. Certa che Riccardo la stesse guardando scese con la mano sulla pancia e poi sempre più giù finché non trovò conferma della sua eccitazione affondando le dita nel lago delle sue labbra più intime. Prese a masturbarsi lentamente senza distogliere lo sguardo dai tre. Intanto Federica mugolava di piacere sentendo le lingue dei due uomini contemporaneamente fra le sue gambe. Anche il respiro di Laura aveva aumentato il suo ritmo e Riccardo, che l’aveva osservata, decise che era giunto il momento per lei di ricevere un po’ di attenzioni. Lasciò la sua donna e si diresse verso la poltrona dove Laura, intenta a massaggiarsi il clitoride, aveva chiuso gli occhi per godersi il suo piacere. S’inginocchiò ai suoi piedi e prese a succhiarle le dita con le labbra, insinuando la lingua fra esse come per aiutarle a donare piacere. Laura sentendo la lingua dell’uomo trasalì, tolse le sue dita lasciando pieno potere all’uomo che sapientemente prese a leccarla e a stimolarle il clitoride con piccoli movimenti rapidi della punta della lingua, abbeverandosi dei suoi umori e deliziandosi del suo intenso sapore di femmina.
Federica invece, sul letto, si occupava del cazzo di Andrea prendendolo tutto nella sua bocca, leccandogli la cappella e massaggiandogli le palle. Laura guardò il suo uomo, contemplandolo mentre lui, con gli occhi socchiusi, carezzando la testa di Federica, emetteva gemiti di piacere. Andrea percepì lo sguardo di Laura su di sé e lo ricambiò. Poi lo abbassò a contemplare la testa di Riccardo muoversi fra le gambe della sua donna. Una sensazione nuova e sorprendente. Da una parte lo eccitava vedere come la sua donna potesse essere fonte di piacere per un altro uomo. Vedeva la lingua di Riccardo affondare nella fica di Laura e raccoglierne gli umori che fino a ieri erano stati solo suoi. Dall’altra parte lo infastidiva, sentiva crescere in sé un moto di repulsione. Nutriva ancora una riposta idea di possesso. A Laura, invece, non dava alcun fastidio vedere Federica succhiare il cazzo del suo uomo. Anzi era curiosa di guardare. Immaginava se stessa nella stessa posizione. Le sarebbe piaciuto vedere lo sperma di Andrea inondare la bocca di Federica e subito dopo baciarla. Laura percepì il disagio di Andrea, i moti contrapposti del suo animo. Si alzò dalla poltrona e andò a stendersi sul letto accanto al suo uomo prendendogli la mano. Con l’altra prese il suo cazzo accompagnandolo nella bocca di Federica. Si guardarono. Laura pareva invitare Andrea a godere di quei momenti senza troppi conflitti interiori, quasi rassicurandolo circa il suo amore. Godere senza riserve di quella episodica trasgressione cui i due più maturi compagni li avevano indotti. Riccardo e Federica colsero forse l’intensità di quegli sguardi e si guardarono compiaciuti mentre i due giovani si baciavano con passione. Laura percepì sulle labbra e sulla lingua di Andrea il sapore della fica di Federica e si eccitò ancora di più.
Federica nel frattempo aveva tratto a sè Andrea chiedendogli di essere scopata, aveva afferrato il suo cazzo duro e dopo averlo massaggiato delicatamente l’aveva appoggiato al suo clitoride. In questo modo aveva preso a masturbarsi usando la punta del cazzo al posto delle sue dita. Poi, impaziente, l’aveva accompagnato verso la sua fica, dove Andrea era affondato con un colpo deciso emettendo un gemito di piacere.
Riccardo guardò Laura. Aveva in mente di farle provare delle emozioni che avrebbe ricordato per molto tempo. "Voglio farti provare una cosa..." . Federica sapeva già quali fossero le intenzioni di Riccardo e in questo gioco il suo ruolo era quello di guidare Andrea.
Riccardo si sdraiò sul letto e invitò Laura a porsi sopra di lui: "Cavalcami...". La ragazza si mise cavalcioni sull’uomo, appoggiò la sua fica umida sulla sua pancia, voleva far crescere il suo desiderio, voleva gestire un po’ anche lei il gioco, voleva fargli sapere che anche lei poteva farlo impazzire e che non aveva solo da imparare. Poi gli permise di entrare dentro di lei. Riccardo prese a muoversi dentro Laura con piccoli movimenti mentre lei muoveva lentamente il bacino. Nel frattempo Federica si occupava di Andrea, che osservava eccitato la scena e sentiva crescere i gemiti di Laura. Vedendo lo sguardo desideroso di Andrea gli sussurrò: "Guardala come gode, non vorresti partecipare? Non vorresti metterglielo nel culo, adesso?". Lui annuì con un piccolo gesto del capo. "Vai da lei... io vi guarderò".
Andrea si avvicinò a Laura e prese a baciarle e a leccarle la schiena. Con le mani intanto le massaggiava l’ano penetrandola delicatamente con un dito dopo averlo inumidito con la sua saliva. La sentì caldissima e quando si accorse che sotto il tocco delle sue dita Laura aveva rilassato i muscoli, capì che era pronta a ricevere il suo cazzo. Laura si voltò per guardare il suo uomo con uno sguardo che esprimeva insieme timore e desiderio. Poi Andrea appoggiò lentamente la punta del cazzo sull’ano di Laura. Aveva paura di farle male, ma capì che la donna era in preda ad un forte desiderio ed era pronta ad accoglierlo dentro di sè. Andrea spinse e scivolò lentamente fino in fondo. Laura chiuse gli occhi e soffocò a stento un grido di dolore e piacere nello stesso tempo. Non sapeva distinguere ciò che provava, il dolore dal piacere, si sentiva riempita fin nel profondo. Lasciò che i due uomini la usassero per il loro piacere certa che i loro movimenti avrebbero portato il suo godimento. Riccardo prese a muoversi dentro di lei lentamente e lo stesso faceva Andrea, i due uomini sembravano aver sincronizzato i loro movimenti. Sentiva distintamente i due cazzi sfiorarsi dentro di lei. Non sapeva spiegare ciò che stava provando, in una parola semplicemente godeva. Godeva come mai nella sua vita, appagata e insaziabile come mai avrebbe creduto potesse succederle.
Andrea si accorse che Laura era prossima all’orgasmo e la sentì contrarsi. Allora sfilò il suo cazzo, che aveva spinto profondamente dentro di lei, per permetterle di muoversi liberamente e di godere a pieno di questo momento, liberando il suo orgasmo. Riccardo sentì la fica di Laura contrarsi più volte e stringergli il cazzo e questa sensazione, unita agli occhi della donna pieni di piacere, lo portò al culmine tanto che anche lui venne e liberò il suo sperma dentro la giovane donna.
Andrea si diresse verso Federica che fino a quel momento li aveva osservati ai piedi del letto massaggiandosi la fica, deliziata dalla visione dei tre corpi uniti nel piacere. La fece alzare, la spinse verso il muro e la penetrò senza troppi preamboli, senza delicatezza. La donna non smise di massaggiarsi il clitoride mentre Andrea faceva scorrere dentro di lei il suo lungo cazzo. L’uomo la sentì sciogliersi in un lago di piacere, abbandonandosi all’orgasmo con un grido, ma non smise di muoversi. Nemmeno Federica si era fermata, entrambi sapevano che continuando lei avrebbe raggiunto un secondo orgasmo ancora più intenso del primo. I gemiti ed i respiri si fecero ancora più affannosi, Andrea affondò alcuni colpi, rallentò il ritmo ascoltando il corpo della donna e poi spinse con decisione. Federica si lasciò andare in un secondo travolgente orgasmo assecondando le contrazioni del suo corpo che le donavano godimento. Poi si lasciò cadere in ginocchio sfinita davanti ad Andrea. Lui infilò il cazzo nella bocca della donna e accompagnandosi con il movimento della mano, liberò suo orgasmo schizzandole in gola il suo sperma. Laura venne ad inginocchiarsi vicino a Federica, le passò una mano fra i capelli e la baciò, infilandole la lingua in bocca per raccogliere un po’ del denso piacere del suo uomo.
I quattro, sfiniti, si adagiarono in silenzio. La musica della festa taceva e nella stanza si sentivano soltanto i loro respiri affannosi. Quella sarebbe stata la musica che per molto tempo avrebbe fatto da colonna sonora al ricordo di Laura e Andrea di quella vacanza a Creta.