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Silenzio
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Titolo: Silenzio
Autore: Il mio canto libero
Contatto:
Racconto n° 285
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Stesa sul letto in silenzio. Ecco di cosa ho bisogno adesso. Silenzio. Perché mi mette nella condizione ideale per pensare. Per pensare a lui. Quando sono sola così come adesso subito la mia mente si affolla di pensieri bollenti, sempre scomposti.. allora devo fare ordine.. riorganizzarmi.. che storia inventerò oggi? Come andrà a finire il nostro incontro? L'incognita è eccitante. E' tutto nella mia testa, ma ancora non ne vedo la fine.
E pensare che non mi ha mai neanche toccata, ma so che lo vorrebbe fare, che lo farebbe se potesse.. mi piace pensare a come vorrebbe toccarmi. E' così misterioso.. mi piace immaginarmelo un po' irruento, quell'irruenza che viene dal desiderio represso da giorni e giorni.. È come una piccola tortura, sapere che ci vorremmo prendere e non potersi neanche sfiorare, anche se siamo a pochi centimetri, solo guardarsi negli occhi.. guardarsi a lungo, guardarsi senza che gli altri se ne accorgano e scoprire che il suo sguardo su di me è improvvisamente speciale, mi scivola sulla pelle, mi spoglia lentamente, arriva nei miei punti più sensibili, mi fa rabbrividire e inarcare la schiena. Farei qualsiasi cosa per il tocco delle sue dita, delle sue labbra, è un delirio. Mi piacerebbe sentirlo addosso, sentire la sua pelle nuda e calda, sentire i sessi che aderiscono in quel modo perfetto come può succedere solo nella mia testa. Quando penso queste cose divento improvvisamente languida, arrendevole, silenziosa, le mie gambe si stringono una contro l'altra, la mia mano scivola sempre al posto giusto... ah se sapesse le storie che invento quando penso a lui... forse si deciderebbe a realizzarle. Forse direbbe le parole magiche, farebbe la prima mossa. Ancora qualche istante e sopraggiungerà il piacere, intenso, lancinante, meravigliosamente solo. Il respiro corto, mille immagini che affiorano, il desiderio mi distrugge, e poi più niente.. divento muta e cieca e vulnerabile nel momento del piacere e mi pare un istante lunghissimo ma non è mai abbastanza, mai. Lo squillo del telefono mi riscuote all'improvviso. Respiro profondamente, devo tornare alla realtà, parlare con il mio fidanzato come se niente fosse, e i suoi - "Hai la voce strana.." "Ma no.. forse perché stavo dormendo. No non mi hai disturbato. Ok si a più tardi. Ciao amore.. ti mando un bacio. Anche io. Ciao ciao.".
Un giorno si accorgerà che penso ad un altro, il mio desiderio è troppo forte, forse se ne è già accorto, ma non può dirmi niente, non è un tradimento. O forse si? Non voglio pensare ad altro. Per oggi basta. La spossatezza prende il sopravvento. Ti incontrerò tra qualche ora.. Ci guarderemo come al solito.. Ci saluteremo con formalità. Ti desidererò ancora. Domani.