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Dopo colazione
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Titolo: Dopo colazione
Autore: Doroty Patt
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Racconto n° 286
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All'alba di un giorno di Settembre, me ne stavo in piedi davanti alla finestra sorseggiando il mio caffè amaro. Nel mio letto disfatto ancora il corpo nudo del mio amore, supino coperto appena da un lenzuolo.
Bello come non l'ho avuto mai, senza scrupoli, seducente e schivo. Ma sempre pronto con la sua improponibile voglia.
Mi avvicino al letto, e cerco di farlo girare per vedere il suo volto ancora immerso nei sogni. "Magari mi sta sognando" lui si gira e scopro che il suo, pene è gonfio di voglia, caldo e dolce come l'avevo sentito per tutta la notte, allora il mio istinto mi fa piegare su quel turgido desiderio. E me ne cibo piano, piano, attenta di non svegliarlo. Lui si abbandona rilassato al gustoso servizio che gli offro, sentendo il suo cuore accelerato, ma non apre gli occhi, sospira. ed è totale, energia, il mio adorato aggiunge al suo ardore la mano, tiepida che mi spinge sulla sua verga, perché io non smetta e non ho la minima intenzione di smettere. Infatti il sapore della sua carne non era mai stato così caldo, liscio, quasi mi sorpresi. Pensai che forse nel rilassamento del sonno l'affluire del sangue è maggiore. Quando esplose in una cascata di bianco latte non potei rischiare di macchiare le lenzuola e quindi aggiunsi al retrogusto del caffè il dolciastro aroma quel fluido caldo e succoso, come non l'avevo mai assaporato prima, miele del mattino, dolce frullo del passero, ardito e tentatore.
Poi lui si rigirò su un fianco aprì gli occhi e mi ringraziò con un bacio così tenero che quasi svenni dall'emozione.
Andai in bagno per entrare nella doccia, quando lui mi raggiunse. Accadde l'impensabile, ma il presumibile, cioè l'insaziabile mi batté al muro con la schiena e si cibò lui della mia passerina. Più sorpresa di me ma sempre aperta e disponibile. l'acqua mi inebriava quanto le sue labbra e la sua lingua, ingorda. Decisamente ingorda. Riversai il mio fluido umore, tiepido, fino all'esaurimento delle forze.
"Ogni mattino vorrei svegliarmi così." mi disse teneramente, ma mica tutte la mattine è domenica!