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Al mare con Fabiana
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Titolo: Al mare con Fabiana
Autore: Ciadel
Contatto:
Racconto n° 2865
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Fabiana e Alfredo sono amici da sempre. Lui senza una storia stabile e libero, lei con una mezza relazione che non si decide a trasformarsi in qualche cosa di solido e definitivo. Un rapporto di illusioni e delusioni che si trascina stancamente da troppo tempo.
Anche questa settimana considerazioni e attenzioni per lei, zero! Molto meglio gli amici, il calcetto e, di sicuro, qualche gallina di quelle che gli ronzano costantemente attorno.
Meno male che c'è Alfredo, l'amico da una vita.
Freddy, portami al mare!

Così eccoli attraversare le innumerevoli gallerie che portano alle spiagge liguri per la prima uscita stagionale. Li attende un angolo di sabbia e scogli lontano dal clamore dei grandi centri. Un posto scomodo da raggiungere, ma proprio per questo tranquillo e quasi intimo, anche in piena stagione. Il luogo ideale dove riflettere e fare il punto della sua situazione sentimentale.
Per lui un'ottima opportunità per starle vicino e di capire se, quella nuova attrazione per la ragazza, è un momento passeggero, o se quell'amicizia inizia invece a stargli stretta.
Ma c'è Pietro in mezzo!
Anche Fabiana, guardando l'amico guidare, pensa a Pietro. Il suo uomo, ma solo quando vuole lui, che la prende e la molla a piacimento.
Vista la sua situazione con distacco, si sente proprio sciocca a perdere tempo con lui, che non dimostra certo di amarla. Freddy sì che le vuole bene. E’ un vero amico: comprensivo, paziente, affettuoso, simpatico e maturo. Con un comportamento sempre ineccepibile con lei.
Fabiana rivolge il suo sguardo di nuovo verso il ragazzo. Il confronto con Pietro arriva inevitabile e, forse per la prima volta, lo guarda con occhi diversi.
Certo non è bello come lui. Non per nulla Pietro è sempre circondato dall'attenzione di tutte, e ne approfitta. Ma per il resto il confronto tra i due è impietoso, e il suo uomo ne esce con le ossa rotte: pieno di vizi ed infantilismi è un gran bel contenitore vuoto.
La ragazza si rende conto di continuare a tenere vivo quel rapporto solo per non ammettere i propri errori di valutazione; rinunciare ai propri sogni, all'illusione di un amore irreale e irrealizzabile.

Scorrono i chilometri con la sola radio a fare da sottofondo ai loro pensieri. Lo osserva ancora, prova a farlo con gli occhi di una donna che guarda un uomo. Non è certo brutto. Anzi, fisicamente è decisamente ben messo.
Alfredo si volta verso di lei e le sorride.
Sì! E' carino, ma perchè non l'ha mai considerato? Solo perchè è un amico? Decide che, almeno per il momento, non ha più voglia di pensare a Pietro. Meglio godersi la prima giornata di mare.
I due sono molto in confidenza e, spesso, si sono trovati a parlare anche di argomenti molto caldi. Così si conoscono alla perfezione e si trovano in perfetta sintonia.
- Freddy, ti piace il mio completino nuovo?
La guarda con finta aria critica: gonnellino ampio e corto, canotta sexy con paillettes all'altezza dei seni. Il marrone con bordature oro le sta benissimo, chiara e bionda com'è.
- Sì, proprio carino, anche se preferisco quello che c'è sotto!
Certo lui scherza sempre, gli piace prenderla un po' in giro. Fabiana però sa di piacergli davvero, anche se glielo ha detto sempre scherzando. Le viene la voglia di provocarlo un pochino. Così afferra l'orlo della gonna con le mani e agita la stoffa scoprendo quasi completamente le gambe.
- Dai, non prendermi in giro.
Gli sorride, maliziosamente divertita da quel piccolo stratagemma per rasserenare un viaggio, fino a quel momento, abbastanza teso.
- Non ti prendo in giro. Sai che sono pazzo di te, anzi, se sollevi ancora un po' la gonna non mi lamento di sicuro!
Ridono rilassati, quelle sono confidenze che si possono permettere.
- Scemo, ho il costume. Poi scusa, sono tutte uguali. Vista una... viste tutte!
Alfredo scuote la testa e se la ride sornione. La giornata si prospetta proprio piacevole. E poi Fabiana gli piace davvero, e non solo fisicamente. Ma che cosa ci fa con un cretino come Pietro?
Bah, pensa, come il solito, perle ai porci.
Non le ha mai detto che cosa pensa del suo ragazzo. Evita, ma proprio non capisce quel rapporto.


Il punto della costa che hanno scelto mantiene le promesse: il mare è limpido e sono quasi soli.
L'atmosfera tra i due è rimasta calda. Alfredo non si nasconde e resta ad osservarla mentre si spoglia. Le proteste della ragazza sono finte, anzi, accenna ad uno strip tease goffo e ben poco malizioso. Poi, tutti a prendere il primo sole di maggio.
Resta ad osservarla anche quando è stesa a godersi il tepore dei raggi, che illuminano e fanno brillare la sua pelle chiara. Non senza difficoltà deve ammettere che quella ragazza lo attrae in modo inequivocabile. Fabiana invece, cerca di non pensare a nulla e di godersi il relax ed il suono delle onde che sciacquano sulle pietruzze della battigia: musica new age per le sue orecchie.
Ma il sole di mezza mattina scalda e la sua pelle è troppo chiara per esporsi senza protezione. Non ci pensa nemmeno e lascia fare all'istinto.
- Freddy, mi spalmi la crema sulla schiena, per favore?
Stesa prona sull'asciugamano, attende pigramente che l'amico finisca questa semplice ma intrigante operazione. Scostati i capelli inizia dal collo e dalle spalle, per poi scendere più in basso. Slaccia il reggiseno e si occupa della schiena e dei fianchi della ragazza, che si lascia sfuggire un sospiro di piacere. Rendendosene conto, rimedia esternando esplicitamente la propria approvazione.
- Woww... che tocco. Quasi quasi ti assumo come massaggiatore personale. Visto che ci sei... mi fai anche le gambe?
Certo che sì! Si prodiga su cosce, polpacci e anche il poco di glutei che resta scoperto dal costume.
Un vero massaggio sexy, delicato e deciso allo stesso tempo.
Alfredo prova a solleticarla ancora.
- Oggi alle clienti affezionate offro gratis anche l'altro lato!
Fabiana sente già il suo corpo rispondere all'eccitazione, e la sua voce rispondere con entusiasmo alla proposta. Riallacciato il reggiseno si volta e si lascia accarezzare dalle sue mani. Non pensava potessero essere così morbide. Il ragazzo ci mette impegno e dolcezza in quel massaggio, che diventa sempre più erotico: viso, braccia, addome, gambe e persino le rotondità esposte dei seni. Deciso e sfrontato, anche quando passa all'interno coscia.
Lei, in preda all'eccitazione, non protesta e lascia fare. Alla fine è troppo tesa e surriscaldata per una reazione adeguata a stemperare la tensione, o anche solo per una battuta ironica.
Così dalle sue labbra esce solo uno striminzito “grazie“, pronunciato con voce roca, che lo fa sorridere. Non è certo uno stupido e ha capito benissimo gli effetti del suo massaggio.



La giornata prosegue nella pace e nel relax di quel luogo quieto, con il rumore del mare a fare da colonna sonora. Davvero quello è un suono che Fabiana ama particolarmente, ne resta ipnotizzata. Stesa e comoda a farsi scaldare dal tepore buono del sole, finisce per entrare in quello stato di dormiveglia dove i sensi dominano la ragione, e il sogno si fonde con la realtà.
Allora lui si avvicina e torna a posare le mani sulla sua pelle, ad accarezzarla: le dita scorrono sui fianchi, salgono fino al collo e alle labbra. Poi, lentamente, scendono sul gonfiore dei seni dove i capezzoli sono già ingrossati dall'emozione. Le dita curiose non si accontentano di quel contatto. Scendono di nuovo per andare a premere sopra al pube. Mentre la bocca cerca il collo e le sue labbra. Sente la sua lingua dolcissima penetrare la bocca socchiusa e la mano infilarsi sotto il costume, tra le cosce, a cercare il luogo del piacere più nascosto.
Si abbandona totalmente a quel tocco e ai suoi baci, è lui l'uomo che lei vuole. Le sue carezze sono irresistibili, è a un passo dall'orgasmo...
Spalanca gli occhi con il cuore che sembra scoppiarle nel petto, si mette seduta, ansima. E' bagnata madida, e non solo di sudore. Il suo sguardo va subito verso l'amico che legge beatamente, ignaro del suo sogno. Non si è accorto proprio di nulla. Fabiana si ricompone e regolarizza il respiro.
Poi la sua mente torna a quelle immagini e a quelle sensazioni: sembrava tutto vero.
Resta lì seduta ad ascoltare il ritmico suono delle onde. Un episodio sciocco che non avrebbe nessuna conseguenza, se non fosse per il disagio fisico e la mancata gratificazione corporale.
Ma quello per lei non è un giorno come gli altri. Era venuta apposta per pensare a Pietro e al loro rapporto. Invece, si trova a pensare solo a Freddy, a desiderare il suo corpo e le sue attenzioni.
E' confusa, o forse solo sorpresa. Passa ancora un paio d'ore ad accettare il fatto che di Pietro ormai non le importa più nulla, e a bruciare di desiderio per la persona che ha accanto.
Più tardi si ritrovano seduti, uno accanto all’altra, a guardare i nuvoloni temporaleschi che si rincorrono nel fondo dell’orizzonte: il tempo ormai si è guastato e il sole si rivede raramente tra le nuvole. Sono rimasti completamente soli in quell'angolo di costa.
Fabiana, infreddolita, rimette la canottierina marrone con le paillettes e torna a sedersi accanto a lui. Appoggia il viso alla sua spalla.
- Freddo?
Annuisce. Alfredo le passa un braccio attorno ai fianchi. Lei gli si fa più vicina e appoggia la testa al suo petto, tra il collo e la spalla. E' di nuovo eccitata ed inizia a giocherellare con le dita sulla pelle del ragazzo. Non parlano. E’ vicinissima e sente il calore del suo respiro addosso. Inevitabilmente inizia l'erezione. Fabiana tiene gli occhi bassi e se ne accorge subito. Se lo aspettava, anche se non così evidente. Il ragazzo è tesissimo, ma non prende iniziative temendo la sua reazione. Lei invece resta a guardare quel gonfiore, poi con un dolce sussurro fa notare l'evidenza.
- Ti è venuto duro.
- Scusami Faby, ma non sono di legno. Come puoi vedere non ti prendevo in giro quando dicevo che mi piacevi.
Imbarazzato la scioglie da quell'abbraccio. Lei si alza e raccoglie un largo telo di spugna. Poi torna accanto a lui coprendo entrambi sulle spalle con il grosso asciugamano.
Questa volta va decisa ad appoggiare il viso al suo. Inizia subito ad accarezzare le sue gambe muscolose. Alfredo è sempre più spaesato, non capisce bene quello che sta accadendo all'amica. La guarda negli occhi, uno sguardo lungo un paio di secondi, appena prima di baciarla. Sa che non sarà respinto. Non pensa più a nulla e si lascia trasportare dalle emozioni e dall'istinto.
Continuano a baciarsi profondamente. La mano della ragazza, ormai da qualche attimo, è appoggiata sul suo costume. Gli massaggia il membro. Non soddisfatta, scostato il costume, lo libera, impugnandolo e trasformando le carezze in qualcosa di assai più esplicito.
Anche lui la cerca con la mano, lei protesta dolcemente, ma decisa:
- Non ora.
La manipolazione è troppo diretta e tocca al ragazzo protestare; così non avrebbe resistito.
Fabiana lo zittisce con un bacio mozzafiato insistendo nel movimento fino a che, sulle dita, non percepisce il bollente risultato del suo orgasmo.
Ancora incredulo la stringe a sé. Lei lo prega di non dire nulla e, dopo un attimo si rialza:
- Aspettami per favore.
Indossata la gonnellina torna vicino. Con un rapido movimento si sfila il costume. Si sistema contro al suo corpo, quasi in ginocchio, con una gamba dietro la sua schiena e l'altra aperta.
- Adesso è tutta tua.
Nasconde ancora il viso nel suo collo; sente le dita cercare e trovare il suo sesso. Dita che non hanno fretta: accarezzano le cosce, le grandi labbra aperte e pronte a ricevere il piacere, poi tornano ad allontanarsi prima di ripresentarsi nell'antro del suo ventre, e quindi su, alla fonte diretta del piacere. Fabiana si abbandona totalmente a quelle dita che sapientemente la penetrano e la accarezzano. Torna a cercare la sua bocca pochi secondi prima dell'orgasmo, silenzioso, colto ad occhi chiusi e trattenendo il fiato.
Si abbandona esausta nel suo abbraccio rassicurante, a godere ancora delle sue carezze dolci, dei suoi baci e dello sguardo innamorato dei suoi occhi.


La via del ritorno, bagnata di pioggia, è piena di dubbi per Alfredo.
Suona il cellulare di Fabiana: E' Pietro, ovviamente.
- Ciao, oggi sono stata al mare.
- Sì, bello, ma ora piove, tu?
- Ah, hai vinto la partita, bravo.
- Sì, tu vinci sempre.
- Stasera? No, spero di avere un altro impegno a dire la verità.
- No, anzi. Sai ci ho pensato bene oggi. Ho riflettuto molto.
- Su noi due, e su quello che voglio veramente.
- Allora ho deciso di cambiare strada, tanto tu di me non hai bisogno. Ed io non ho bisogno di un ragazzino viziato e capriccioso, ma di un uomo.
- Non ti riguarda se l'ho già trovato, non sono affari tuoi. Me lo dicevi anche tu quando ti chiedevo delle tue amiche, ricordi?
- Pensa quello che vuoi, a te non mancano di certo le ammiratrici.
- Stai diventando patetico, lascia perdere e lasciami perdere. Anzi, se non mi chiami più, preferisco.
- Si, sicura.
- Ciao, no, addio!
Chiude la comunicazione e resta con lo sguardo fisso nel vuoto del parabrezza bagnato. Nelle orecchie ha ancora il suono del mare.
Si volta con un sospiro a guardare l'uomo che è al suo fianco. Sta sorridendo imbarazzato. Cerca la sua mano.
- Pensi che possa essere io il tuo impegno di stasera?
Gli stringe la mano, poi la guida sulla sua coscia. Poi su sotto la gonna dove non c'è ancora nulla a coprire il suo sesso surriscaldato.
- Penso che non vorrò altro impegno, d'ora in poi.
Fabiana comprende che è finito un sogno, ma che la realtà può essere anche migliore dei desideri.
Appoggia la testa al sedile e chiude gli occhi rimanendo a godersi quel contatto intimissimo con il suo uomo. Nelle orecchie c’è ancora il rumore ipnotico della risacca sulla spiaggia.