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Amami Amore
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Titolo:
Amami Amore |
Autore:
ElisaN |
Contatto:
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Racconto
n° 2909 |
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Amami Amore. Annusandomi, respirandomi, saggiandomi in ogni mia fragranza. Solleticandomi, stuzzicandomi, giocandomi in ogni mio anfratto. Con quieta attesa. Nell’irrefrenabile tormento. E sorridi di gioia. Mentre scivolo piano fra le tue braccia granitiche. Nel sole scialbo e nell’impetuosa tempesta.
Raccoglimi Amore. E detergimi con limpida acqua odorosa. Cospargendo di petali rosati il corpo irrigidito. Abbeverati di me e della mia zuccherata letalità. E come melassa amara, incollati al mio ventre affamato. Suggimi. Provami. Divorami. Sono il delirio funesto del sogno. L’adorabile ludo dell’incubo. Sono femmina di demonio serafico e d’angelo satanasso.
Amami Amore. Sotto la trapunta delle stelle. Allo spezzarsi delle corde di un’arpa. E sostienimi. Nell’ecatombe furiosa dei lignaggi. Conducimi, per mano, alla pira infuocata. E confondimi di gaudio ed amarezza. Nella compagnia e nella solitudine. D’interrogativi subdoli ubriacami l’intelletto e molestami la razionalità.
Cullami Amore. E con una nenia di vespro addormentami. Sollevami le vesti al franger dell’onde sulla battigia. E nel bosco, senza fiato, perdimi, disperdimi, abbandonami, come cenere morta al torrente. Scostami la chioma e di perle eburnee adornami il collo. Intagliami come legno e di scalpello picchiettami.
Amami Amore. Sono la vestale del tuo focolare. La carezza materna al tuo dolore. La pezza per le tue lacrime. E così, donna, unica complice, prima nemica. Ti respingo dolce perché ti desidero forte.
Purificami Amore. Come diamante lavorato. Luccico. Risplendo. Acceco. Come selce grezza. Raspo. Taglio. Ferisco. Ed io sanguino. Femmina e poesia. Femmina e filippica. Femmina mi hanno plasmata.
Amami Amore. Ancora. Una volta. E per sempre. Ogni istante. Intensamente, come se fosse l’ultimo.
(Ad un uomo soltanto, che ha fatto cavalcare il mio cuore d’amore e d’odio. Che sia commiato, è la mia prece. Che venga inascoltata, la mia speranza.)
Elisa
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