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Eccitazione di coppia al cinema
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Titolo: Eccitazione di coppia al cinema
Autore: Gabrianna
Contatto:
Racconto n° 291
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Era un pomeriggio di una domenica piovigginosa, decisero per un giro tra le vetrine dei saldi invernali e poi "beh si vedrà, "tu vestiti" aveva detto Alex alla moglie "caso mai più verso sera si va al cinema".
Il tu vestiti di Alex per Cristina significava in ordine di importanza: calze autoreggenti, gonna, o sopra il ginocchio o lunga ma con spacco, scarpe o stivali col tacco leggermente alto e mutandine non aderenti, magari di pizzo nero ma senza eccessive costrizioni, su quell'indumento non si trovavano spesso d'accordo, perché Cristina aveva una innata predilezione per i body, molto sexy da vedere ma ingombranti per le carezze.
Aperta la porta della camera Alex la vide intenta a frugare dentro il comodino dove custodiva un tesoro di biancheria intima, era piegata sulle ginocchia con già indossate calze autoreggenti nere con una cornice larga di pizzo che risaltava il bianco delle cosce ed il sedere nudo, bello, pieno, aperto nel mezzo, il sedere di una signora di quarant'anni tutto da prendere.
Le si avvicinò da dietro e le passò due dita tra le natiche, dal basso verso l'alto.
"Smettila dai, esci" gli disse Cristina, ma intanto sculettò strusciandosi sui pantaloni del marito.
E lo sentì eccitato.
"Che bel culetto ! Come te lo farei" le sussurrò nel profumo del collo il marito.
"Dai vieni dammelo" le disse la moglie con il sedere premuto sul membro del marito, ma Alex preferiva altri giochi ed uscì.
Entrarono nel cinema multisala "Eloise" sul finire dello spettacolo precedente e mentre stava per iniziare lo spettacolo delle 18.
Scelsero la penultima fila. Sedette Alex, poi Cristina, vicino alla donna tre poltrone libere.
Indossava una gonna lunga nera con uno spacco che si apriva a sipario sulle cosce, stivaletti col tacco alto. Ben truccata. Camicetta e foulard giallo attorno al collo. Alex si guardò attorno, tante coppie, in silenzio per le battute del finale.
Si accesero le luci e gli spettatori sfilarono piano verso l'uscita, con il classico fruscio liberatorio ed il cinema rimase quasi vuoto. L'uomo né approfittò per andare in bagno, Cristina pure.
La pubblicità, poche persone entrarono alla spicciolata scuotendo l'ombrello, e si sistemarono a ventaglio cercando ognuno di non invadere lo spazio dell'altro; poi tornò Cristina, dietro di lei un bel giovanotto di circa trenta cinque anni, alto, biondastro, un fisico non da palestrato, con un po' di pancetta ma accettabile; aspettò che la donna si sedesse, rispose al cellulare e con noncuranza si sistemò una poltrona oltre Cristina.
Alex sentì crescere dentro l'eccitazione. Ancora pubblicità con la sala ben illuminata, Cristina accavallò le cosce e si ravviò i capelli guardando negli occhi il ragazzo.
Alex con gli occhi sullo schermo passò con finta noncuranza una mano sulla coscia della moglie e scoprì il pizzo delle autoreggenti agli occhi del vicino.
Indugiò ad accarezzarle le cosce e mentre lo faceva sentiva sulla sua mano lo sguardo dell'altro.
Disse alla moglie cose senza senso, per darsi un contegno, ma sentiva il cuore battergli forte.
L'altro rispose ancora al cellulare, si alzò in piedi e si avviò verso l'uscita; spente le luci iniziò il film.
Una storia di giovani che si sfidavano in duello con auto da corsa, una storia vera, come questo racconto.
E l'uomo tornò, questa volta per sedersi a fianco a Cristina.
Nella fila erano marito moglie e l'altro. Alex guardava lo schermo, Cristina lo schermo e l'altro appena, l'altro solo le cosce di Cristina ed appoggiò la mano sinistra sui jeans a stringere tra il pollice e l'indice il gonfiore sottostante.
Cristina si curvò appena verso il marito e così facendo girò i fianchi verso lo sguardo dell'uomo. Fianchi rotondi ben fasciati dalla gonna aderente ed Alex le passò la mano destra sulle natiche accarezzandola e guardò la mano dell'uomo sul gonfiore.
Lo sguardo dei due uomini si incrociò, e la mano del marito entrò appena dentro la gonna, dietro a toccarle il sedere.
Cristina si sentì sfiorare dalla gamba del vicino, prima lievemente, poi forte, contro il polpaccio e sentì la mano del marito frugarla sotto il pizzo delle culotte, tra le natiche.
Sullo schermo sgommavano e si inseguivano le sirene. Alex si ricompose e Cristina risistemata la gonna riprese a vedere un pò di film, sentì la mano del vicino premerle la coscia, era il dorso della mano destra che la sfiorava, mentre con la sinistra continuava a toccarsi.
Il marito che non perdeva un movimento, eccitato passò la sua mano nello spacco della gonna della moglie e ne aprì i lembi, scoprendole le cosce oltre il pizzo delle autoreggenti a mostrare la carne bianca.
Fu allora che vide il vicino con la giacca sopra i pantaloni prenderselo in mano e masturbarsi facendo attenzione che gli spettatori dietro non lo vedessero, ma che Cristina ed il marito partecipassero al suegiù del suo membro.
Era un membro grande ed eretto e lo teneva piegato verso la coppia avendo cura di scoprire e lentamente ricoprire il glande in una "masturbazione" di reciproco piacere.
Alessandro con il cuore a mille non capì più nulla ed aprì le cosce della moglie ed iniziò ad accarezzarla sotto le mutandine.
Era bagnata, due dita le entrarono, meravigliosamente scivolando. Fu allora che Cristina sentì forte sul sedere la mano potente del giovanotto che le accarezzava le natiche e poi la senti sulla schiena nuda dentro la camicetta, scenderle sotto le mutandine ad accarezzarle appena il solco delle natiche.
Fu allora che Cristina passò strusciando una mano sopra il membro del marito, Alessandro la strinse in inutile estrema resistenza ed arrivò dentro i pantaloni.
Seguì il ricomporsi. Poi Alex si alzò per andare in bagno, sentiva lo sperma colargli sulle cosce, un disastro, ma quanto aveva goduto.
Passò davanti al giovanotto, era un po' più alto di lui, si incontrarono gli sguardi, erano entrambi rossi in volto.
Nella fila davanti un signore solo, sulla sessantina si voltò appena, cos'era quel via vai? E vide la signora dietro di lui, sola senza marito, sì la vide abbandonata sulla poltrona con le cosce socchiuse tenere stretta la mano dell'uomo che la frugava sussurrandole oscenità, e continuò a guardarla fintanto che non vide la mano smaltata della donna sul membro dello sconosciuto ed iniziò a masturbarsi anche lui ma non riuscì neppure ad estrarre dalla tasca il fazzoletto che si sporcò tutti i pantaloni di sperma.
Mentre Alessandro usciva dal bagno vide entrare, paonazzo in volto il giovanotto, gli sorrise.
Cristina quella sera, tra le braccia del marito, in un amplesso disperato di piacere ripensò alla scena vissuta ed urlò di piacere come una pazza.
Ad, Alessandro, rimase il dubbio se quell'uomo fosse veramente per sua moglie uno sconosciuto.
Ma a lui piaceva così.