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Miele
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Titolo:
Miele |
Autore:
Unatazzadite |
Contatto:
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Racconto
n° 2917 |
Altri
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La bianca schiena. Queste tre parole promettono miele. La bianca schiena da leccare, lentamente, con tutta la lingua, bagnata, calda. La bianca schiena, come strada di campagna che porta al paese delle delizie. La tua bianca schiena, che termina là, su quel meraviglioso culo che tengo ora tra le mie mani. Le mie mani che sono piene, adesso, della tua rovente carne… e sono così eccitata che non so come procedere. Oggi non potevo resistere e sono venuta a trovarti. Così hai aperto la porta e ho avuto il coraggio di trascinarti dentro e di appoggiarti al muro, con forza, come da tempo promettevo di fare. E ti ho cacciato la lingua in bocca, come da tempo avevo voglia di fare. Ed ora… disordine nella mia testa, come un bambino affamato davanti ad un vassoio di biscotti. Ti guardo, tu così rilassata, quasi impotente e sicuramente in attesa. Ti sollevi un po’ sulle ginocchia, mi offri quello che hai, già bagnato, lì fra le tue candide gambe. Adesso sì che sono confusa… I tuoi occhi sono chiusi, quasi un segno di vergogna, ma davanti a me c’è il tuo frutto che mostra senza ritegno tutto il suo, il tuo desiderio. Non posso resistere e con le mie labbra, con la mia lingua ti bevo, bevo tutto il nettare che profuma di vaniglia e che cola, generoso. Immaginavo fosse buono, perché tutto quello che esce da te è per forza buono, ma non così. Vorrei prendere tutto... Ti volti lentamente e sorridi. Un sorriso lieve con la bocca, un accenno di piacere negli occhi, premessa di delizie. Io sono stupita di me stessa… Quanto ho desiderato questo momento! Ti apro le gambe e tu docile cedi e ancora ti offri, prendendo finalmente la mia testa tra le tue mani, accarezzandomi le labbra, facendomi sentire desiderata. Lambisco il tuo seno, con la lingua e con le mani ti accarezzo, ogni ritaglio della tua pelle si sottomette alla pressione leggera della mia mano. Voglio sentirti godere e gemere. Voglio finalmente vedere sul tuo volto un’espressione di resa d’abbandono totale, vorrei scoparti, senza ritegno, e così decido di affondare dentro di te, finalmente, per la prima volta, affondo lentamente le mie dita nella tua bruciante carne che mi accoglie come ho sempre immaginato nei miei sogni. Sei calda, bagnata e gemi. Gemi finalmente! Ti muovi, lentamente, spingi, sollevi, mi offri il tuo sesso… e mi vieni contro, mi vuoi, e io non posso fare altro che esaudire il tuo desiderio…. Potrei impazzire, sono così eccitata che potrei venire senza essere toccata, senza toccarmi. Le mie dita si muovono dentro di te, la mia lingua si muove sopra di te… Il tuo profumo mi stordisce, i tuoi gemiti, per me nuovi, mi fanno capire quanto ti piace, che stai godendo, che le mie mani, la mia bocca ti procurano piacere. E come un piccolo ruscello che si fa fiume, il tuo respiro aumenta d’intensità e frequenza insieme ai miei movimenti... la saliva, i tuoi umori e le mie lagrime di felicità si mescolano in un profumo che stordisce e finalmente vieni nelle mie mani e sulla mia bocca mentre lecco il nettare tra le tue cosce… Miele…
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