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Tail Song
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Titolo:
Tail Song |
Autore:
Morgain |
Contatto:
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Racconto
n° 2932 |
Altri
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Gatta di vicolo, non c’è la luna questa sera. Vogliono essere irretiti, blanditi. Accarezzàti. Il calore e poi i graffi. Essere presi, e lasciati. Dalla terrazza, un tappeto di luci e discromìe. Non dorme mai, questa città, e può sempre offrirti un altro giro. Se fossi lì, sapresti che le stelle sono pietre fredde e vicine. Si lascia intirizzire, prima di rientrare. “Mi piace fare cose agli uomini, le cose che ti piacciono io te le faccio”. L’anacolùto è evidente, come la freschezza della voce - terre lontane. Non così tanto lontane. Bisbiglii da lui e risatine di lei. La notte può essere ancora tenera. Se vuoi. Il libro è ancora come l’ha lasciato. Sindrome di Mayer-von Rokitansky-Kuster Hauser. Chissà, forse esiste una sindrome di Mayer anche per l’anima. Lo schermo, no. Descrivimi come fai l’amore in silenzio. In quante parole, si chiede. Non glielo chiede, crederebbe di capire. Il silenzio può essere una benedizione o irridere. Vuoi tu, Morgana…? Come un sacramento. Scuro come la notte ed invincibile. Torna nel salone, riprende a suonare. Per sé. E per chi non può ascoltarla.
We can't come together, our ways are different You're a butcher's cat, I'm an alley cat Your food comes in a tin bowl Mine is in the lion's mouth You dream of love, I of a bone
But your way isn't easy either, brother It's no easy job To lick the man's hand every damn day. Every damn day.
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