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Treno Roma Milano
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Titolo: Treno Roma Milano
Autore: ViolaBlu
Contatto:
Racconto n° 295
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E' venerdì notte.....treno roma-milano.
Stesso vagone.
Io e questa sconosciuta salita cinque minuti fa.
Guardo fuori dal finestrino ma fuori c'è solo la notte. E qualche piccola luce bianca, riflesso della città ormai lontana dipinta con la punta di un pennello sottilissimo, sul fondale blu cobalto di questo cielo.....mi perdo lontano con lo sguardo seguendo questa misteriosa scia lattea oltre le colline.
Volevo restare da sola a pensare, da sola a scrivere i miei racconti, da sola a sognare e leggere il mio libro. Invece questa presenza sconosciuta, col suo profumo un po' aspro, mi disturba con il suo prendere posto in questa cuccetta troppo stretta.
L'ho guardata solo per un attimo, appena entrata nel vagone, giusto per rispondere al suo "buonasera" con un accento vagamente nordico e un accennato sorriso. Avrà la mia età, capelli color rosso mogano, pelle chiarissima..vestita in modo sobrio ma con gusto..un'ampia maglia nera con due spacchetti laterali, una camicia color crema, la lunga gonna nera....riabbasso gli occhi e prendo il mio libro....c'è ancora tanto tempo prima di arrivare......squilla il cellulare, rispondo immediatamente "si, ciao tesoro..qui tutto bene, sono partita in perfetto orario...mi aspetti al binario, allora? Ok, ci sentiamo poco prima dell' arrivo!" chiudo la comunicazione e quando rialzo gli occhi, i suoi sono lì, piantati nei miei..li abbassa ma sorprendo un leggero sorriso..." cosa sta leggendo di bello?" mi chiede con una voce leggera ma corposa, "un giallo della Highsmith, la conosce? Mi piace leggere un bel giallo quando viaggio in treno, mi lascio catturare dall'intreccio della storia e il tempo vola senza che quasi neanche me ne accorga.....a volte mi dispiace arrivare a destinazione perché non sono ancora arrivata alla scoperta dell' assassino!" ride e i suoi occhi per un attimo scintillano, profondi e neri come caverne, vellutati come la notte che scivola fuori da questo finestrino..... "lei dove va di bello?" le chiedo con aria distratta, più per esser cortese e farle compagnia che non perché mi vada realmente di socializzare "a Milano per lavoro, domani avrò un convegno..lei, invece?" "io a Bologna, ma per motivi puramente personali...è un viaggio di piacere, nel vero senso della parola." ride nuovamente e una ciocca dei suoi splendidi capelli rossi come le foglie d' autunno, le cade sulla fronte.la prende tra le dita, ci gioca per un attimo, poi, la rimanda indietro...accavalla le gambe e comincia a sfogliare distrattamente una rivista..osservo con attenzione artistica, la linea delle sue gambe incrociate, seguo quelle forme, mi perdo in quegli angoli nascosti..poi mi alzo ed esco per un attimo nello scompartimento. Il vuoto nel corridoio mi stupisce, solo in fondo al corridoio, appoggiato di spalle al vetro del finestrino, un ragazzo manda nervosamente un messaggio con il cellulare, lo vedo digitare veloce sui piccoli tasti, l'altra mano nella tasca.. il treno corre veloce, arrivo nel vagone fumatori e mi accendo una sigaretta....a volte, quando sono sul treno perdo la cognizione dei miei spostamenti, mi sento libera di andare, di continuare oltre la stazione prevista, di non fermarmi più e dimenticare tutto quello che ho lasciato a casa.fumo la mia sigaretta in piedi, lasciando uscire dalle mie labbra, piccoli cerchi di fumo grigio.quando rientro, la sconosciuta dai capelli rossi, alza lo sguardo e lo lascia qualche secondo di troppo, dentro di me..mi siedo e mi volto verso il finestrino per guardare fuori la notte che corre veloce..le gambe e tutto il mio corpo si spostano per potermi appoggiare un po' di fianco sul sedile, vorrei togliermi le scarpe e tirare su le gambe, piegarle, non sopporto di rimanere seduta nella stessa posizione troppo a lungo...."può dare un'occhiata alla mia borsa per cortesia.devo andare un attimo in bagno!" mi chiede senza aspettare risposta...faccio un cenno di assenso con la testa, ma non mi muovo..dal vetro che funge da specchio, la vedo ravviarsi i capelli, sistemare con gesto veloce la maglia sui fianchi ed uscire....adesso nel corridoio, le luci si sono abbassate, un signore anziano parla al cellulare e cammina, c'è solo lui qui fuori da questo scompartimento e il ragazzo di prima che ora sfoglia distrattamente il corriere dello sport.comincia a fare caldo....per fortuna ho solo un maglione di lana leggera, con la lampo davanti, sulla mia solita camicia nera..lei rientra, la anticipa di un
attimo, il suo profumo...sento che richiude la porta, poi, sento un attimo di irreale, lunghissimo silenzio....continuo a guardare fuori, appoggiata con tutto il corpo di lato al sedile....le spalle al resto del vagone, alla porta, al resto del mondo e lo sguardo allargato come una macchia nel buio a cercare qualcosa che non so..quello che sento, talmente tanto all'improvviso da non capire..è il vento leggero di quel suo profumo....e poi..il suo corpo è dietro di me, vicino, vicinissimo, tanto vicino da non permettermi quasi di voltarmi...resto di spalle, immobile nel silenzio che ora batte
violentemente sulle mie tempie....mi sposto appena ma gli occhi rimangono appesi a quella notte....la sua mano si infila sotto la mia maglia e poi sotto la camicia...rimango ferma ad ascoltare il freddo delle sue dita sulla mia pelle.non dice niente, si muove nel silenzio del nostro respiro accelerato, ma si percepisce perfettamente il senso e l'arte del potere in quelle dita che si muovono piano ma con una determinazione che non ha cedimenti....mi avvicina verso di lei prendendomi per i miei fianchi, mi sposta leggermente, più vicina, più attaccata al suo corpo.ora sento bene la punta dei suoi capezzoli sulla mia schiena, sento il sangue veloce che corre sotterraneo, dal suo cuore su per la mia schiena fino alle spalle..."...non hai paura che ci vedano?" è l'unica cosa che mi chiede, sorridendo appena..non rispondo, non importa, in ogni caso non si fermerebbe, in ogni caso non potrei sottrarmi a questo potere che è un'onda magnetica travolgente..le sue mani sui miei seni, li tiene come fossero due piccoli trofei, la sua bocca che si avvicina al mio collo, sento il suo respiro sulla mia nuca, piego leggermente la testa indietro e per un istante vedo scintillare il nero profondo dei suoi occhi...non mi muovo e resto ferma anche se dal vetro del finestrino vedo rispecchiata l'immagine del ragazzo di prima, forse ci vede, forse sta guardando qui dentro, vedo il suo sguardo sopra di noi, addosso a noi, ma non m'importa..lei è sempre contro di me ed immobile mi pesa addosso con il suo profumo, con lo strusciare del suo maglione contro il mio....io così, catturata da questa sua forza che mi immobilizza..poi la sua mano che scende piano a percorrere le strade del mio corpo "tira su la gonna, ora." ed io eseguo, come una brava bambina ubbidiente, ipnotizzata dal tono della sua voce, mi muovo lentamente e ubbidisco..e tiro su la gonna...."ora vieni un po' più vicina a me.." Indietreggio verso di lei e la sua mano scende sempre di più fino a raggiungermi...ora sono intrappolata in questa meravigliosa fusione, mi tiene stretta, una mano sul seno, la sua bocca sul collo, l'altra mano che cerca, si muove piano, scivola lentamente in quel piccolo, meraviglioso lago che ho tra le gambe.."ti dà fastidio che ci siano vedendo? .sento gli occhi di quel ragazzo su di noi....vuoi che smetta?" le risponde silenziosamente
il mio corpo con un piccolo tremito .sono sempre più bagnata, lei mi stringe di più....ed io non vedo il suo sguardo, non vedo il suo viso, non so cosa prova, cosa vuole, cosa farà tra un istante..mi muovo su questa sua mano aperta, le dita che mi accarezzano, che si fanno largo, che mi catturano..mi muovo e mi apro sempre di più ed ora sento bene la sua voce, leggermente rauca che mi dice "alzati appena..brava, così...." e quando riscendo sento le sue dita che entrano piano dentro di me ed è su quelle dita che voglio sciogliermi, sparire, voglio che raggiungano, con tutta la forza che hanno, questo senso acuto di insaziabile desiderio e lo spengano, lo soddisfino completamente..... adesso mi muovo come mi chiede lei.mi muovo danzando sopra le sue dita e sento il suo corpo sopra di me, dietro di me, dentro di me, lo sento ovunque, con il cervello che pulsa e urla e le chiede di non smettere mai...sento il sudore che mi bagna e l'altra sua mano che stringe il mio seno e mi tiene forte, da dietro, mentre salgo e scendo e mi perdo, completamente presa dalle sue dita, dal nostro desiderio che ora è diventato tutto..tutto...e infine dilago, come un piccolo fiume che ha divelto gli argini e lei mi stringe a sè e finalmente mi volta..ora le sono davanti e la
vedo, vedo il suo sguardo dritto e determinato scivolarmi nel cervello, sento la sua lingua che finalmente mi prende, sento ancora il suo profumo..."non ho ancora finito, tesoro.." mi dice sussurrando e con infinita lentezza spinge con i palmi delle sue mani sulle mie spalle, mi spinge giù, sdraiata sul sedile...ed ora vedo il suo corpo avvicinarsi al mio, lei tutta vestita, con la sua maglia nera che cade su di me, con la sua bocca che si posa sul mio collo e poi scende sul mio seno e prende in bocca i miei capezzoli, sento la sua lingua calda, i denti, la mia schiena che si inarca..io con la camicia quasi completamente aperta, abbandonata alla sua bocca che scende e assaggia e prende ogni più piccola parte di me..mi muovo
piano sotto la sua bocca e assecondo con il corpo il suo modo lentissimo di esplorarmi.mi tiene le braccia e le mani bloccate e con la lingua assapora ogni curva, ogni spazio, ogni discesa e salita della mia pelle e poi finalmente arriva lì..sento le sue labbra avvicinarsi per poi allontanarsi e continuare a scendere lungo le mie gambe sempre più aperte, spalancate..ormai.voglio la sua lingua, la voglio subito, ma lei continua a giocare con le mie attese, con il desiderio che sale come una lunga, travolgente onda dentro e fuori di me..e mi dice "aspetta, piccola..c'è ancora tempo.." quando, finalmente la sento risalire, mi allargo ancora di più, voglio che mi veda, che mi prenda, senza più aspettare.ed ora la sua lingua caldissima è finalmente tra le mie cosce ed io la imprigiono dentro
di me, libero le mie braccia e stringo la sua testa, non le permetto di staccarsi, di allontanarsi mai più..vedo i suoi capelli rossi sparsi addosso a me, contro di me.sento la sua lingua che entra, che trova, che assapora, che arriva fino in fondo e vedo i suoi bellissimi capelli rossi sparsi su di me come alghe, vedo la sua testa che si muove con un ritmo lentissimo ed estenuante, poi più veloce...io nella sua bocca, io sotto la lingua di questa meravigliosa dea sconosciuta, io che mi muovo e ondeggio e precipito
in qualche punto oscuro e morbido e profondissimo, come dentro un oceano che mi accoglie e mi inghiotte..e la vedo poi alzare piano la testa e guardarmi con quel senso di vittoria maestosa...e poi salire su, finalmente viene sopra di me, la vedo, il suo corpo è ora completamente su di me, si muove contro di me...".mi vuoi ancora vero?" ed io non posso far altro che dire di si "dillo più forte, dai.." .siiiiii.. ancora più forte, le sue dita che entrano ancora una volta dentro di me, due dita che si muovono, che cercano,
spingono e lei che danza sul mio corpo, i suoi capelli da sirena marina..la guardo, mi sento nuovamente sciogliere dentro questo suo potere assoluto...e alla fine vengo, un'altra volta ancora, con una forza ed uno scioglimento che mi fa tremare, che mi sfinisce..ma questa volta posso entrare nei suoi occhi, vedere il suo eccitamento in quel suo sguardo liquido che è tutto mio, tutto per me...e non importa se fuori è quasi l'alba, se il ragazzo è ancora lì e forse ha assistito a tutto lo spettacolo, non importa se stiamo per arrivare a Bologna e dovrò scendere da questo treno...non importa più niente, se non che...questa volta mi posso stringere contro di lei e farmi circondare dalle sue braccia e poi vederla eccitata, seduta e stanca,
abbandonata sul sedile accanto a me, senza più quello sguardo di potere magnetico..e allora la bacio e i miei occhi dentro ai suoi, il mio respiro accelera, la mia mano slaccia uno per uno i bottoni della sua camicia, la mia bocca succhia il suo seno, si nutre dai suoi capezzoli..e non importa se sentiamo il treno che rallenta...io sono qui e la vedo in tutta la sua bellezza e infilo la mia mano impaziente sotto la sua gonna, le tiro giù gli slip e l'accarezzo impaziente, poi la penetro fino a toccare il suo punto più nascosto, quel piccolo nascondiglio segreto che ormai ho per sempre
violato e la sento gemere, tremare tra le mie braccia, godere sotto le mie mani che ormai, non si fermano più e spingono, spingono il mio desiderio per sempre, dentro di lei..fino a rimanere per un lungo, interminabile attimo, una dentro l'altra..Il treno ora si è fermato, ci guardiamo ancora per un attimo..mi sistemo velocemente i vestiti, prendo la mia valigia, il cellulare squilla "si, amore, sto arrivando.ci vediamo fra cinque minuti giù al binario." le sfioro i capelli, lei mi guarda per un solo lunghissimo istante con quella sua solita aria di sfida..le sorrido ed esco dallo scompartimento...il ragazzo mi guarda e ride imbarazzato, io vado avanti senza voltarmi.scendo dal treno, mi allontano e mi avvio al binario numero
uno, sento il treno dietro di me, ripartire con quel suono stridente di ferro..prendo una sigaretta, poi nella tasca cerco l'accendino..
trovo un biglietto...
"domenica - treno da milano per roma - ore 21".