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Una scommessa per gioco...
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Titolo: Una scommessa per gioco...
Autore: Spiritolibero
Contatto:
Racconto n° 2952
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Non posso sicuramente negare che quel tipo di busta da adolescente non abbia attirato subito la mia attenzione. Nell’era delle mail, continuo a ricevere valanghe di lettere, proteste o complimenti che siano poco importa ma, quella busta, mi aveva davvero incuriosito. In un attimo la mia mente era tornata ai primi anni settanta e che mi vedeva scambiare frequentemente lettere d’amore con una mia fiamma. Una ragazza romana dagli occhi blu talmente intensi che mi aveva fatto letteralmente girare la testa. Tre anche quattro lettere al mese, dall’autunno alla primavera in attesa dell’estate, quando lei tornava in vacanza al mare nella mia città con i suoi genitori. Piccole reminescenze di gioventù, anche se adesso ci vediamo ancora l’estate sotto l’ombrellone con le rispettive famiglie ed a volte i nostri occhi furtivi, lontano da occhi indiscreti, si guardano e sembrano dirsi quello che in realtà non è stato. Rispondo a questa lettera perché mi è accaduta una cosa simile. Leggermente diversa, ma i binari del treno conducono a quella storia e le fermate alle stazioni sono simili. A volte mi sembra di essere un novello Peter con la voglia di essere sull’isola che non c’è e tu hai tutte le caratteriste della dolcissima Trilly che sparge la sua polvere d’oro per volare sull’isola e sognare, in questo caso trasgredire ma comunque sognare.

L’isola che non c’è…

Da sei mesi circa sono su di un isola come Peter, e la dolcissima Trilly appare e scompare. E’ arrivata un pomeriggio di un inverno freddo per pagare il pegno di una scommessa. Si, hai capito bene, sto parlando di una chat dove di solito sono nei ritagli di tempo e quando il lavoro me lo permette. Conosco tantissime persone lì, sono stimato e definito persona simpatica, dolce, amico, educato e che non cerca nulla se non l’amicizia e scambiare quattro chiacchiere. Conosco alcuni siti di letteratura erotica e questa amica un giorno mi ha portato in un portale simile, come dici tu, dalle pagine scarlatte. Da giornalista, mi dicevo, proverò a scrivere. L’ho fatto ed ho ricevuto anche lì le mie soddisfazioni, anche se i miei scritti erano esclusivamente mirati. Storie vissute, ma anche racconti fatti di sogni e sensazioni. Ti dicevo che la mia storia è simile alla tua ed infatti con questa donna dal sorriso indescrivibile, da mesi c’è complicità, emozioni, discussioni, raccontarsi, condividere segreti, delusioni e gioie, insomma, se non fosse un monitor ed una tastiera a dividerci, a volte sembra di essere l’uno nell’altra: un fondersi totale di corpi, pelle nella pelle, desiderio nel desiderio. Adesso io non so, visto che esistono le webcam, se il tuo novello Peter ha visto il tuo desiderio o ti ha solo immaginato, ma ti assicuro che se tra voi c’è feeling e totale complicità anche con la webcam chiusa lui ti vede e tu lo vedi. Ti dico questo sempre perché la tua storia è simile alla mia, e vorrei che non finisse mai. Non pretendiamo nulla. Non ci sono ordini. Conosco il suo sorriso ed i suoi occhi sono celati, ma io li vedo sempre davanti a me come lei vede i miei.

Tutto in maniera naturale…

Quello che tu hai vissuto quella sera lo vivo anch’io da mesi. Non tutti i giorni ovvio. Ma quando la complicità è totale si arriva a fare anche cose che non faresti mai. Con lei ci sentiamo anche se sono fuori per lavoro: paesi esteri o altri paesi italiani. Il suo “Ti Voglio” con la “o” chiusa, è per me un tuffo interminabile al cuore. Un continuo scatenarsi di intense emozioni. Una vibrazione infinita che parte dal cervello e scivola giù con la pelle arruffata. Dentro tutto questo ci amiamo, ma il nostro dirsi “Ti Amo”, è fuori dallo schema della parola stessa. E’ un “Ti Amo” purissimo, innocente, fatto di piccoli momenti: passione o scambio di dolcissime parole affettuose. Nessuno potrà mai capirle, solo noi sappiamo il valore attribuito al nostro “Ti Amo”. Quindi dolcissima Trilly, se da quel giorno le vostre chiacchiere si sono trasformate, lasciate che siano così. Lasciate che arrivino in maniera naturale, perché significherà che la complicità totale è ancora tutta li ed è stupendo per voi viverla cosi come viene, alla giornata. E se qualche giorno capiterà che vi siano delle nuvole nere di tempesta pensate solo che sarà colpa della stanchezza della vostra quotidianità, perché voi vivete in due mondi diversi e solo l’amore e la complicità vi unisce. Lasciate che sia…
Come vedi dunque in me non c’è stupore anzi, ti dirò di più forse, in un certo senso, mi aspettavo che prima o poi arrivasse una lettera del genere. No dai, non sono un veggente. Forse riesco a leggere dentro ma questa era solo una sensazione o forse perché vivendo una storia simile alla tua, cercavo una complicità. Non una giustificazione perché ciò che vivo e che vivi, è qualcosa di stupendo e che sono sicuro i miei lettori che leggeranno questa risposta alla tua lettera, diranno che Marco è uscito fuori di testa oppure rimarranno delusi perché mi hanno sempre pensato, soprattutto le donne, che il mio fascino e le mie risposte fosse per ognuna di loro. Lo so, qualcuna resterà delusa, ma io so benissimo che Maddalena è nella mia vita e ci resterà per sempre anche solo con il suo sorriso che abbatte tutte le barriere e gli ostacoli che il quotidiano ci fa credere insormontabili. Cara Trilly, il mio viso ora non è di stupore. Sul mio viso ora c’è un sorriso molto tenero, non ironico ma dolce di chi ti comprende perché vive una simile storia. La tua lettera ora è piena del mio sorriso ed i miei occhi brillano di quella luce che la mia amica conosce benissimo. Altro non aggiungo perché spero mi lascerai un pochino di privacy. Altrimenti dovrei dirti che delle tue gambe spalancate e della lingua che raccoglie le tue primizie…
Non sei pazza, sei una bambina dentro, una piccola monella che ha scoperto il brivido e la follia. E’ questo tu lo volevi ma non riuscivi ad uscire dai tuoi schemi di donna perfetta. Ami il tuo compagno lo so e ne sono convinto ma volevi qualcosa che ti desse una scossa incredibile. Sono felice che tu l’abbia trovata perché, l’ho trovata anch’io. E se non vuoi rinunciare a lui non ci sarà nessun motivo per cui tu debba rinunciarvi.
Vivila fino in fondo dolce Trilly, vivila…

P.S.: Spero che la mia risposta ti abbia soddisfatto e spero che le mie lettrici non mi abbandoneranno ma so che non potrebbero mai capire che Marco ha una storia fuori del comune. Ma sono abituato a lottare e so che il mio essere non muterà di una virgola, anche se il mio direttore mi licenzierà perché con questa risposta ho deluso tutti. Ma so che tu comprenderai perché ora te lo dico: la tua storia è la mia…
Con affetto Marco