Amami Tu sei il vento Io la duna Fammi tua Sfiorami lievemente e scopri le mie forme Fai volare le mie vesti Penetra nei miei pori Fondimi nel tuo calore inondami col tuo vigore Non lasciare un granello della mia sabbia integro tutta usami e tutta spargimi aprimi alla tua voglia che io possa capire quanto mi vuoi dalla veemenza del tuo battere dalla follia del tuo ardore
Deserto divenga al tuo passaggio cancellami e ricostruiscimi tremante sotto al tuo clamore ansante sotto ai tuoi colpi imperversa sul mio corpo infuria su di me uragano agognato e atteso sfoga la tua forza voglio sentirti affondare vomere conficcato nel ventre prendimi violentami mangiami tenditi nella mia bocca spingiti nella mia gola nutrimi con la tua essenza affogami con la tua passione che io possa capire che mi ami dal vigore con cui mi assali
Non darmi un attimo di tregua confondimi conquistami afferrami toccami incuneati trafiggimi galoppa inesorabile su di me senza darmi respiro che io possa comprendere quanto mi vuoi dalla violenza del tuo urlo dall’urgenza di cogliermi dall’intensità dell’esplosione
Accarezzami ora rinfrescami lieve lavami col tuo respiro umido placati sulle mie curve cancella le tue battaglie adagiandoti nel mio cuore assorbi la mia dolcezza riposati sul mio corpo che io possa capire che mi ami dall’abbandono con cui ti posi fiducioso
Poi vai vola libero come sei nato sorvola deserti e praterie librati e vivi io resto qui ti attendo pronta per ricominciare.