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Come l'ambra al muschio odoroso
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Titolo:
Come l'ambra al muschio odoroso |
Autore:
Morgain |
Contatto:
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Racconto
n° 2967 |
Altri
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Questa è l’agognata stagione Questi sono i giorni dell’ozio splendente e dorato. L’ardente brillìo del sole e l’irresistibile oscurità segreta del cuore. E’ un colibrì, il nostro cuore: di voli complicati e perfettamente compiuti.
Scusa, parla più forte. Non riesco a sentirti. Il pennino elettronico genera scie, o forse no. Increspature d’inchiostro. Tu cerchi nodi nel tessuto di possibilità intrecciate, la trama apparente delle cose – e non ne trovi. (Cosa facciamo di noi?) L’afrore delizioso dei corpi. Sapide mescolanze di Hallaj. Luce fratta e cangiante di variazioni infinitamente ricche. Bianco, è tutto bianco adesso. Un candore abbacinante, assoluto. Il candore. C’è solo il candore. Non riesco a vedere altro. Tu osservi ed impari. Moduli finemente. Non so cosa ti abbia reso ciò che sei. In ogni caso, non cambierebbe nulla. Adesso sei affamato, e ti cibi di me.
Sono spessi, questi filamenti del sogno. Mi frantumano e mi disperdono. Riemergo, incompiuta.
*** Yesterday I saw your eyes in a photo. Baluginìo di fuochi fatui. Creature arcane e remote. Parlami, hai detto, parlami. Lampi danzanti di luce ad affinare i sensi, ad acuire la concentrazione. Sono tesa, immobile su di te. Inclinazione deliberata e incessante.
***
E’ che gli amori si assomigliano tutti. E, ascolta: le passioni, anche. A me piacciono i preludi. Incipit del possibile. Possibilmente gloriosi e impossibilmente eterni, nell’attimo. E – dimmi – cos’è che vuoi da me. Non un abbraccio o un amplesso, ma immaginare uno sguardo - polvere di miele. In una manciata d'istanti sentire il battito del cuore farsi più forte, indovinare il respiro caldo. Il silenzio. Lo stupore come un piccolo luogo da custodire. I brividi che tutti cercano come l'acqua nel deserto. Parole che vorresti sentirti sussurrare leggère all’orecchio.
In tedesco la parola bello - schön - è apparentata al verbo schauen, splendere. Così, tu sei splendente per me. Hayatim, mia cara, si dice in lingua turca, che ha parole d'amore differenti per l'uomo e per la donna, e distingue per ogni sfumatura che mai si possa immaginare. To give anything less than your best is to sacrifice the gift, dicono gli Inglesi. Ma io cerco, e mi sembra di non trovare parole adeguate ad esprimere ciò che voglio, in nessuna delle lingue che conosco. Se è vero che i misteri d’amore crescono nell’anima, e tuttavia il corpo è il suo libro, allora sono un'Ariel in caduta libera. Non so se il mio volo sarà chiarezza e luce, oppure un viaggio fino al termine della notte. E tu non sei tra le pagine o dentro le pagine, ma dietro lo schermo. A leggere.
***
La mia lussuosa cicala, hai detto. La prodigalità dimentica di sé è un’arte raffinata. Quanto il cinismo, sai. Cicala di lusso, nel tuo mondo di brave formichine. Ecco, guarda: rosse le labbra, e rosso è il mio cuore. Il cielo, così fulgido e puro, irreale. Spugna di mare, ti assorbo. E sono scritti sull’acqua i nostri nomi.
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