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Una e venti
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Titolo: Una e venti
Autore: Ibiscus23
Contatto:
Racconto n° 297
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L'una e venti, dovrei andare a pranzo, ma ho un leggero dolore allo stomaco, non mi va tanto... quello che mi andrebbe non lo posso fare... avrei una voglia matta di fare all'amore con te... ho il pene gonfio, turgido di desiderio, che spinge sulla chiusura lampo dei jeans, chiusa... sono in ufficio d'altronde, non potrei fare altrimenti...
Mi piacerebbe liberarlo, vederlo eretto, inorgoglirmene come faccio di solito, prenderlo in mano, carezzarlo sognando che siano le tue mani in realtà a farlo...
Sogno di te... sogno le tue labbra morbide sulle mie... sempre cosi' rigido, così teso... Vorrei esser capace di lasciarmi andare sempre, vorrei sciogliere il mio desiderio su di te, come la panna fonde lentamente, completamente, poggiata sulla cioccolata calda, fumante, delle tue membra....
Sogno la dolcezza della tua lingua... la dolcezza dei tuoi seni, dei tuoi capezzoli che non mi stancherei mai di succhiare, con i quali non mi stancherei mai di giocare, facendoli rollare tra le mie labbra ed i miei denti... per farli diventare duri come sassolini, chiodini appuntiti e assieme morbidi nella mia bocca.
Il glande pulsa ad immaginare la scena, immaginando la tua mano che scende a prendere decisa l'asta tra le mani, che mi accarezza lenta, dal basso in alto e poi a scendere.... che poi risale, stringe piano il glande, lascia che le dita mi torturino il filetto e l'uretra...
Così mi viene voglia di mettertelo dentro, lo sai... e ti chini in ginocchio di fronte a me, lo tieni dritto e lo accosti alla tua bocca....
Se continuo cosi' mi faccio male, ma orami sono li' che urto contro il tuo palato, che gemo di piacere, appoggiato al muro, che guardo il tuo corpo nudo e godo della saliva con cui mi inondi, dell'aria che risucchi nella tua bocca insieme al mio cazzo.... cazzo, si, ora mi viene di chiamarlo così, ora mi va di tirarti su, di baciare le tue labbra che sanno di me, di lasciarti cadere lunga sul letto, di infilartelo dentro deciso, come ti piace... ti piace sentirti piena, si vede dai tuoi occhi spalancati, dal bianco che si vede, dai fremiti dei tuoi fianchi, da come spingi con il bacino verso di me, per sentirlo tutto, fino in fondo....
Ed a me piaci tu, mi piace la tua fica da imperatrice, il tuo corpo principesco, i seni turgidi su cui mi accanisco iniziando a spingere dentro di te.....
Mi piace scoparti come non ti avessi mai scopato... mi piace immaginare di essere il piu' grande e il migliore degli amanti... mi piace.... mi piacerebbe.... chissà... domani...