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Verrò
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Titolo:
Verrò |
Autore:
Miss X |
Contatto:
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Racconto
n° 2970 |
Altri
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Verrò, amore.
Amore, ti scrivo per dirti che verrò in ufficio questo pomeriggio. Sì, lo so che ci saranno tutti, la segretaria, i tuoi colleghi. Magari anche il tuo capo. Ed è per questo che verrò, amore. Verrò per dar spettacolo. Verrò per darvi me stessa.
La tua arrapante segretaria me la leccherò sulla scrivania. La farò sdraiare completamente vestita e le alzerò la gonna aderente fino al bacino, scoprendo il perizoma nero. Con calma mi spoglierò completamente e salirò sopra lei come una lince. Mentre le bacerò il ventre volgerò lo sguardo su di te e i tuoi colleghi che sarete lì a godervi la scena. Sì amore, proprio con la bava che vi sbrodola per terra. Mi guarderai il corpo nudo mentre mi struscerò sui suoi vestiti, cercando il contatto con la sua pelle vogliosa sotto. Sì, amore, mi osserverai il culo dondolare avanti e indietro in un balletto piccante mentre mi abbasserò con la bocca sul suo triangolino segreto. Mi vedrai tirarle giù il perizoma mentre le mie mani le palperanno le tette tormentandole i capezzoli duri e dritti. La scena della mia lingua sul suo clitoride gonfio ti farà andare fuori di testa, amore, lo so. E per questo lo farò.
Ti alzerai perché non ce la farai più a stare fermo. Dovrai assolutamente prendermi. Mentre ti avvicinerai, non staccherai gli occhi dalla mia lingua. Amore, la vedrai sparire dentro la sua fessura bagnata e ricomparire indorata dei suoi succhi biancastri e gustosi che ingoierò con smodata sete. Il tuo cervello non ragionerà più, l'unico impulso che seguirai è quello del tuo cazzo che, dritto e turgido, punterà verso la mia fica. Ma resisterai, amore, resisterai...
La segretaria sarà in preda a gemiti di goduria mentre gli uomini attorno a noi staranno già facendosi delle interminabili seghe. Ma tu, amore, tu sei l'unico che si avvicinerà a noi, tu sei l'unico che avrà il totale accesso al mio corpo. Finalmente strapperai lo sguardo dalla mia bocca e osserverai la mia fica rasata che ti pregherà di riempirla con la tua verga. Mentre la vedrai tremare di voglia, ma insoddisfatta perché vorrebbe abbracciare il tuo cazzo turgido e mentre sentirai i gemiti della segretaria che gode forte, amore, mentre sentirai tutto questo, capirai che non riuscirai più a resistere. Saprai che se non mi prenderai in quel momento perderai il lume della ragione.
Io impazzirò quando mi bloccherai fermamente il bacino con ambedue le mani e prenderai a trafiggermi con foga. Sì amore, con impeto. Mi sentirai, amore, mi sentirai stretta e ti frizionerai contro l'entrata. Spingerai facendoti largo ad ogni colpo. Il calore avvinghierà il tuo cazzo mentre l'umidità della mia fica accoglierà il tuo glande rosso e gonfio.
Basteranno tre o quattro colpi e dopo mi esploderai dentro ansimando forte, ciò mi farà letteralmente morire amore, morire e rinascere sul momento. Ma anche se sarai venuto non mi deluderai amore. Ti chinerai per terra amore e farai a me esattamente quello che io avrò appena concluso di fare alla tua segretaria. Mi incendierai col tuo fuoco e, quando appoggerai la lingua umida sul mio clitoride, godrò in modo indescrivibile. Finalmente, amore, finalmente urlerò di goduria infinita mentre attorno gli uomini, venendo, emetteranno dei forti gemiti. Uno dopo l’altro creando un coro erotico e sensuale.
Verrò, amore, verrò. Aspettami. Verrò.
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