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Pomeriggio di Luglio
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Titolo:
Pomeriggio di Luglio |
Autore:
paoloo72 |
Contatto:
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Racconto
n° 2977 |
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A volte la vita riserva davvero delle belle sorprese. Io e te soli, con il consenso del tuo lui, e della mia lei; domani ripartirai di nuovo, la tua Parigi ti aspetta, frenetica come la tua vita. Ma ancora no, questo pomeriggio siamo soli, e non succedeva da chissà da quanto tempo: ci conosciamo da dieci anni, Sandrine, e non è mai stata un mistero per me la vostra intimità, mi avete sempre detto quasi tutto, lo sai. Da quando sto con Valentina, lei almeno un paio di volte mi ha chiesto se avessimo mai fatto un trio, e solo in quel momento credo di aver capito che forse, in certe circostanze, tu lo avresti desiderato davvero: io, te e lui, uniti nella voluttà dei corpi, prevalente il sapore di maschio. Ma oggi siamo soli, dai, certo, mettiti pure comoda. Pomeriggio di un caldo luglio milanese, oggi fuori almeno 35 gradi, nulla tuttavia al cospetto del caldo che le nostre complici intenzioni creano qui dentro. Ti levi i jeans, che c’è di male tra amici, e resti con la camicetta bianca che ti copre solo parzialmente i meravigliosi fianchi. Allora anch’io, ma certo, tanto è casa mia. Via i jeans, resto con la t-shirt grigia ed i boxer corti, già troppo piccoli per contenere la mia eccitazione. Cadiamo insieme sul grande tappeto del salotto, fusi insieme da uno sguardo e da un lungo interminabile bacio. Mi avevi chiesto di fare la doccia, quando siamo rientrati, ma ora non te lo permetterei mai, la farai dopo, magari la faremo insieme. Ora voglio tutto di te, troppo ho atteso questo momento per rinunciare al sapore della tua pelle, e risalgo le tue cosce protese in un accenno di flebile resistenza nella quale non credi nemmeno tu. Ansimi da quando ho iniziato a leccare e baciare il tuo piccolo e curatissimo piedino, umettando ed aspirando una ad una le tue dita; i tuoi piedi sono il meraviglioso corollario del tuo corpo, chiara come sei di carnagione, così elegantemente francese anche in quello. Sento il tuo fiore ardere, e schiudersi ai miei baci lenti che non tralasciano i più intimi angoli del tuo piacere, compresa la base del clitoride, teso. Delizioso fluire del tuo miele dolce e salato, mentre contratto il sedere s’inarca quasi a volermi dire che è arrivato il momento di prenderti. Senza indugio, resta solo il tempo di bagnarmi in te, ma quanto sei calda, e poi tu seduta sopra di me a cavalcarmi, ed io sprofondato in una trance erotica intensissima. Un movimento circolare ed in bocca ancora il sapore di te, le mie mani protese sui tuoi seni imperiosi e duri, ci fondiamo in un orgasmo lungo intenso e meraviglioso. Grazie Sandrine, dopo dieci anni finalmente un pomeriggio per noi.
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