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Di nuovo donna
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Titolo: Di nuovo donna
Autore: Frasa
Contatto:
Racconto n° 3000
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Tra le corsie del supermercato cerchi le offerte, ti guardi intorno, sei come tante signore che in quel momento stanno facendo la spesa, una donna normale, con il latte nel carrello, i biscotti e due maglie scontate per le tue bimbe, quasi sorridi immaginandoti nello sguardo di qualcuno che incrociandoti vedrà in te nulla di più di quello che sembri…
Se solo immaginasse che meno di un’ora prima eri seduta su quel divano sconosciuto, in una casa che non era la tua, con un uomo così diverso dal tuo uomo, ma eri lì con il pulsare nei pantaloni alla sola idea di quello che poteva succedere…
Era stato un invito più che esplicito - ho una intera collezione di giochini erotici, vieni da me, te la faccio vedere, prometto che non succederà nulla, tu li guardi e ne scegli uno, io poi te lo regalo uguale…-
Ti ha sempre attirato avere un vibratore tutto tuo, non hai mai osato comperarlo nè tantomeno chiederlo in dono al tuo uomo.
Quell’invito, quella proposta, era così allettante... – ok! vengo domani, ma tu farai il bravo vero? Certo, so controllarmi, e tu, tu farai la brava? -
Non hai risposto.
Ora sei lì seduta di fronte a lui, che conosci da un’eternità, lui che una volta ti ha presa proprio in quella casa ancora priva di mobili, ancora con la vernice fresca sui muri, anni prima, tanti anni prima, ma oggi è diverso, tu sei una donna diversa, più sicura sessualmente, più porca.
Lui seduto ti racconta scene di sesso che mai avevi immaginato.
Lui, un uomo che scopa le donne e che si fa scopare come se fosse una donna; ti attirano quei racconti, ti spaventano anche un po’ e nonostante l’agitazione senti che in mezzo alle tue cosce sale un calore raramente provato, vorresti urlargli di smettere di raccontare dei suoi trans, delle sue donne, vorresti che poggiasse la sua faccia tra le tue gambe.
Poi tira fuori i suoi gingilli, due scatole piene: quello azzurro che si illumina ed ha sette velocità, quello piccolo per i rapporti anali, quello doppio, le palline… sei quasi stupita e il gioco ti attrae - mettiamo un dvd? Vuoi i trans? - no preferisco le donne che scopano - gli dici.
Sul video compaiono una bionda e una bruna che si dilettano con uno stallone che nudo fa paura solo a vederlo, ora lo stallone prende quell’oggetto per il clitoride e lo stringe sulla mora, la bionda si sta toccando la patata; tu guardi quella scena e non ce la fai più, oltre non resisti.
- Vai a prendere quel giochino per il mio bottoncino? L’ho visto, era lì tra tutti quei vibratori – Ok, lo prendo, ma tu te lo metti qui di fronte a me. - No, me lo metti tu! Io non sono capace… -
Il suo viso scivola tra le tue cosce, il pantalone è diventato insopportabile, ti sbottona la cintura, via i pantaloni, si china sulla tua patata, la annusa, respira il tuo odore sussurrandoti del tempo che ha atteso perchè questo accadesse.
- Hai il pisello troppo grande per me, non voglio che mi scopi - dici, lui sorride.
- Oggi sei il mio schiavo, voglio che me la lecchi fino a farmi svenire, ma non mi puoi scopare -.
Ti toglie il perizoma ormai zuppo… tu seduta ti apri le gambe e te le tieni da dietro le ginocchia, non vuoi che lui si perda nemmeno una goccia di quello che il tuo fiore gli offre.
La sua lingua ti assaggia, le sue labbra ti succhiano, ti dimentichi del giochino per il clitoride, ma non scordi i suoi vibratori, ne vuoi uno e glielo dici: - Scopami con un vibratore, sceglilo tu - e lui sceglie quello più grande, troppo per te, ma non gli dici di no… lui prende la vaselina e con una calma infinita gli intinge la punta, tu nell’attesa fremi.
Con una delicatezza a te inaspettata inizia a stuzzicare il buchino del tuo sedere, ansimi, la sua lingua torna tra le tue cosce, il vibratore si insinua pian piano aprendoti, tu godi.
Pochi secondi e vieni - uffa è gia finito - lui sorride - no, è solo l’inizio - e ti gira a novanta.
Uno schiaffo sonoro sulla tua natica sinistra ti sorprende piacevolmente, un altro su quella destra… wow, ti piace, e poi il vibratore che ti prende, tu ti muovi, piano, come piace a te, lui vorrebbe prenderti, ma glielo hai proibito, non vuoi, è il tuo gioco e le regole sono così: niente baci, niente penetrazione col suo pisello, vuoi solo i suoi giochi, e la sua bocca tra le tue gambe…
T'implora di prenderglielo in bocca, non ne hai voglia, ma questo glielo concedi. E’ grosso, tanto grosso ma non totalmente duro. Lo prendi in bocca, lui ti chiede di guardarlo negli occhi, tu sotto di lui ora, in ginocchio lo guardi, lui inizia a gemere poi ti interrompe - Voglio che me lo prendi in bocca, ma con questo dentro – e ti infila il vibratore nel buchino, poi gentilmente ti fa abbassare fino a bloccarlo col cuscino del divano, con le mani sulle tue spalle ti invita ad un movimento lento e sinuoso.
- Siediti di fronte a me ora - ti ordina - io mi masturbo e tu ti penetri col vibratore mentre con l’altra mano ti tocchi il clitoride. Voglio venire così, guardandoti mentre lo fai. -
Tu lo fai e ti piace.
Lui di fronte a te, non ti tocca, ti guarda solo e in quel momento ti vede per quello che sei: una porca!
Lo vedi che sta per venire, si avvicina e mentre ti innonda spingi più in dentro il vibratore... la mano corre nella tua patata e vieni di nuovo…

Cassa 11. E’ ora di pagare, la spesa è finita, corri a casa, doccia veloce e poi in ufficio.
Sei appagata, ti hanno fatto sentire di nuovo donna.
Ora hai una trama per la storia che volevate scrivere.
Mando un sms a S.

Tu non sarai mai una donna qualunque, non per me, non per S.
Io ti ho vista nascere, trasformarti, ti ho insidiata, ho messo un tarlo nelle tue fantasie, poi a poco a poco le ho trasformate in realtà e ti ho scoperta uguale: come fossi parte di me.
Abbiamo lavorato per anni insieme e poi un giorno abbiamo aperto una porta ed abbiamo scoperto due anime inquiete.
L’altra mattina mentre lavoravamo, ho sentito arrivare troppi messaggi sul tuo telefonino ed ho intuito: F. sta combinando qualcosa.
Segretamente ti ho immaginata oscenamente aperta, mentre ti facevi leccare così come piace a te, così come ben ricordo, mentre contemporaneamente ti facevi stimolare il buchino ed ansimando ti contorcevi.
Vorresti fare il maschio anche se ti piace troppo essere donna.
Oggi lo dico solo a te, voglio te maschio su di me; solo tu puoi, nessun altro potrà mai violare il mio buchino, solo tu uguale a me…
Ed avremo un altro racconto da scrivere, ciao F.