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Il sogno
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Titolo:
Il sogno |
Autore:
Notte di Luce |
Contatto:
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Racconto
n° 303 |
Altri
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Questo racconto mi è stato dedicato da un carissimo amico
Finalmente ero riuscito a trovare una scusa con il colonnello comandante per potermi recare nella città dove viveva la mia amica con la quale intrattenevo uno scambio di mails, che non avevo mai visto ma che desideravo tanto vedere e conoscere dal vivo.
Lei mi aveva già detto che non mi avrebbe mai voluto incontrare e che potevo fare a meno di recarmi nella sua città, ma io, da testardo qual sono, non mi sono perso d'animo e nella mia ultima mail le avevo detto: Sarai tu a cercarmi !!!
Arrivai all'aereoporto in una fredda giornata di gennaio, una giornata senza sole .... ma non mi importava: il sole era dentro di me: lei la mia scrittrice, la mia notte_diluce.
Sbrigai nel corso della mattinata i miei impegni di lavoro, e all'ora di pranzo mandai una mail informandola che ero arrivato nella sua città e che avrei voluto incontrarla.
La risposta fu ancora un'aggressione: "ma ti sei impazzito un'altra volta !!!!", "non ci penso neanche lontanamente di incontrarti" . Non risposi (era la mia tattica), ed aspettai : un'ora, un'ora e mezza: e poi la risposta: "ci incontriamo in un bar però!!!".
Sempre meglio che niente, pensai, e la raggiunsi nel bar che mi aveva indicato.
Era proprio la donna che mi immaginavo di incontrare, proprio come lei si era descritta, non appariscente, ma con una sensualità che usciva da ogni poro della sua pelle. Ci salutammo un po´ goffamente, ci sedemmo ad un tavolo e dopo aver ordinato, cominciammo a chiacchierare del più e del meno.
Feci un po´ di fatica a portare la conversazione sui racconti erotici e sul loro contenuto, ma intanto sentivo che il ghiaccio si scioglieva, che Lei cominciava a guardarmi negli occhi. Non sapevo come fare un avance, ed allora feci la più banale e vecchia di questo mondo: allungai un pò la gamba sfiorando leggermente il suo ginocchio con il mio. Lei non si scostò, e non fece resistenza; spinsi un po´ di più e sentii le sue gambe allargarsi per permettere al mio ginocchio di inserirsi fra di esse.
Restammo così mentre parlavamo dei suoi racconti e di quanto avrei voluto poterli rivivere con lei, fino a che non mi feci coraggio e non le chiesi di venire a visitare la caserma dove ero ospitato .
Avevo fuori l'auto, ed in pochi minuti giungemmo in caserma, entrammo dal passo carraio riservato agli ufficiali e posteggiammo l'auto davanti al circolo. Dentro non c'era nessuno, oltre ai camerieri, ci accomodammo al banco e bevemmo un super-alcolico che vidi la rese un po´ più allegra del normale, e poi ci incamminammo per i cortili della caserma.
Le feci vedere i mezzi corazzati, il museo dell'arma e poi la invitai a visitare gli alloggi degli ufficiali: lei mi guardò maliziosa e mi disse che non sarebbe però entrata nella mia stanza. Salimmo le scale, lei davanti a me, io dietro ad ammirare il suo splendido passo ed il suo bellissimo fondo schiena .... ; al secondo piano entrammo: il corridoio era deserto, non si sentiva nessun rumore, eravamo SOLI .
Mi avvicinai da dietro e cingendole la vita le diedi un bacio sul collo, dolce, morbido, mentre le mie mani risalivano sul suo splendido seno.
Sentivo il suo profumo pervadermi, ed il suo corpo sodo premere contro il mio membro duro ed eccitato. Si appoggiò contro una parete girandosi verso di me dicendomi . "baciami .. con le tue labbra carnose che mi fanno tanto impazzire".
Iniziai a baciarla sul collo, sul lobo delle orecchie scostandole i capelli, e poi in bocca la sua lingua iniziò a giocare con la mia, un gioco fantastico ed eccitante, mentre le mia mani le scostavano la gonna risalendo, risalendo lentamente ma inesorabilmente . Sentii il contatto con il suo slip : era umido ... la toccai dall'esterno sfregando il dito contro la sua clitoride: la sentii mugolare sommessamente. Fu un attimo: il mio dito ora aveva già scostato gli slip e cominciato a carezzare i peli sul suo monte di venere, per poi dolcemente infilarsi in quella splendida parte di lei calda ed umida .
Lei ora era abbracciata a me che la baciavo ininterrottamente sul collo, affondando la testa fra i suoi capelli, mentre il suo bacino si muoveva venendo incontro ai miei movimenti dentro di lei .
Sentivo che ne aveva una voglia pazzesca, forse maggiore di quella che avevo io: non ci pensai su: la presi in braccio e la portai dentro la mia camera.
Lei ora continuava a ripetere sommessamente: No, no, non posso, non voglio ..... ma più lo diceva e più si stringeva a me .
La deposi sul letto, e baciandola la spogliai: era bellissima, un corpo morbido dalle dolci curve, un seno pieno sodo, uno sguardo pieno di passione . Mi spogliai, la raggiunsi ed iniziai a baciarla. sulle gambe, sui fianchi, sul seno ..... trattenendo fra le mie labbra i suoi turgidi capezzoli. Era stupenda, calda, vogliosa come non mai .... e voleva anche sentire il mio corpo .
Mi sdraiai e la feci venire sopra di me: la sua splendida natura sulla mia bocca, la sua bocca sul mio membro duro e voglioso di lei. La mia scrittrice iniziò a leccarmelo, soffiandoci prima sopra, e gustandoselo dalla base in su, mentre io le presi per i fianchi ed iniziando a farla muovere sulla mia lingua che la penetrava .
Si muoveva ora, gemendo, mentre le mie mani, da sotto, le carezzavano i seni scendendo verso il ventre, e scendendo ancora verso la parte dei suo corpo che stavo avidamente succhiando e leccando .... : tremava di piacere sentendosi carezzata con la lingua e con le mie dita contemporaneamente .
Ora la sua bocca si muoveva sul mio membro, lo leccava, lo bagnava di saliva, facendomi sentire il contatto caldo con l'interno della sua bocca .
Non ce la facevo più. la volevo, la volevo possedere ..... e delicatamente con le mani la guidai, facendole capire cosa volevo: si girò poggiando le mani sulle mie spalle, alzandosi sulle gambe, e ritornando giù sul mio membro che scomparì lentamente dentro di lei !!!
Un caldo abbraccio avvolse il mio membro, come pure caldo fu l'abbraccio che ricevetti da lei che si abbassò contro di me poggiando il suo seno contro il mio petto, mentre il suo bacino iniziava la danza più bella del mondo .
La afferrai da dietro sulle spalle, in modo da poterla forzare in giù su di me, in modo da poterle dare una spinta ogni volta che lei si muoveva verso di me : Fantastica e stupenda la sua reazione .. ci capivamo ... e lei godeva ancora di più ad ogni mia controspinta .
Ora non avevamo più freni, le nostre lingue si cercavano, la sua percorreva il mio collo, le mie mani tiravano delicatamente i suoi capezzoli facendola gemere ... e . lei mi cavalcava da seduta, bloccandomi le spalle e muovendo la testa indietro mettendo in mostra il suo seno statuario .
Tenni duro dentro di lei, nonostante avessi voglia di inondarla con il mio piacere, attesi, attesi di sentire il mio membro stretto dalle sue contrazioni ......e poi ... quando la sentii ansimare e dire ..... finalmente: ti voglio ..... la inondai con tutta la voglia che avevo per lei .
Restammo abbracciati così, l'uno dentro l'altra .... per un tempo che mi parse interminabile ... forse dormimmo abbracciati .... o forse avevo dormito solo io e questo era stato il mio meraviglioso sogno???
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