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Ottobre
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Titolo:
Ottobre |
Autore:
Bunnygirl |
Contatto:
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Racconto
n° 3036 |
Altri
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Sono nella mia stanza, una domenica di sole, sto traducendo. Il mio cervello si rifiuta di lavorare… perché le parole che mi hai scritto nemmeno un’ora prima hanno risvegliato i sensi e il desiderio. Tu che mi raggiungi da dietro e che mi ricopri di baci… Continuo a lavorare sulla traduzione, ma dopo una mezz’ora mi interrompo; il corpo mi sta tradendo… o forse mi sta dando giustizia, non so. Le sensazioni si fanno più intense, non posso ignorarle. Sono sola, a molti km di distanza, eppure stai giocando con il mio corpo e il gioco è molto allettante. Respiro profondamente. Il calore tra le mie gambe è insopportabile, mi sta facendo impazzire. Non hai idea quanto la tua sensualità mi sconvolga; potrei essere dall’altra parte del globo e non cambierebbe niente. Mio tormento, mio angelo con lo sguardo di cielo, mio Amore. Ogni millimetro della mia pelle sta chiamandoti. Sotto la maglia, i capezzoli imprigionati dal reggiseno sono in pieno risveglio. Ti immagino su di me, i capelli d’oro e rame che circondano il tuo bel viso fino a toccarmi. La tua bocca sulla mia, che mi bacia senza quasi farmi respirare…per tutto il viso, poi sul collo, facendomi rabbrividire di gioia. Lentamente, dolcemente. Non resisto, devo toccarmi. Chiudo gli occhi e mi lascio andare, insinuando una mano sotto il reggiseno. Sono sensibile a qualsiasi tocco adesso, infatti rabbrividisco non appena la mia mano sfiora la fessura tra i seni. Poi raggiungo il capezzolo sinistro e ricordo le tue labbra che si schiudono su di esso, mentre ti impossessi dell’altro con le dita. Sai bene che a questo punto il mio controllo crolla… le fitte di piacere che mi regali mi fanno gemere, e tremare. “Sì, sì” mi sussurri, deliziandoti delle mie gambe dischiuse, del mio respiro affannoso, del mio abbandono. Solo tu conosci il ritmo della mia passione, la raffica del mio sangue… li fai tuoi, e ti intrecci a me come un drappo di seta color oro e avorio. Mio Amore, mia ossessione. A questo punto non riesco a fermarmi né lo voglio... sono umida da perdere i sensi e sto bruciando. Per te. Mi stendo sul letto. Il maglione e il reggiseno cadono a terra, seguiti dai pantaloni e il resto della biancheria intima. Sono nuda, l’aria della stanza mi fa trasalire. Quello che manca è il tuo calore, ma sarei pronta per te adesso. E so che la vista ti ecciterebbe, perché ho lo sguardo perso, il corpo freme e sono completamente tua, aperta. Le mie mani diventano le tue, e scorrono sulla pelle… mi sto toccando adesso, non sono riuscita a prolungare la mia pazienza di molto. La mia mano si sta insinuando tra le labbra, poi più giù, andando a saggiare la mia eccitazione. Trattengo il respiro mentre ti immagino entrare lentamente dentro di me, caldo, spingendoti ovunque, colmandomi… il tuo sguardo in quell’esatto momento è perfetto, splendido, ardente, mio. Vorrei stringerti a me, circondarti i fianchi con le gambe, sussurrarti di tutto come mai prima. Voglio accoglierti. Mentre con una mano tormento i capezzoli, l’altra prende ad accarezzare e strofinare la mia parte più sensibile, ebbra di eccitazione; il fluido del mio piacere scorre copiosamente. Ti immagino prendermi ancora e ancora muovendoti su di me con forza, immagino i tuoi sospiri e i gemiti, fino a che il mio piacere esplode, in ondate caldissime e scarlatte… fino a che sto quasi per gridare e un’ultima marea di mi fa tremare violentemente, dandomi l’estasi… presto, troppo presto, diversamente da come succede quando sei tu a provocarla. E’ il tuo nome quello che grido, anche se quando siamo insieme mi limito a pensarlo per timore di sembrare ridicola… Subito dopo, un delizioso relax mi trasporta nel sonno, mentre sono ancora palpitante e la testa s'inebria di te. So che questo sollievo non durerà per molto…
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