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Prendimi
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Titolo:
Prendimi |
Autore:
Moony |
Contatto:
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Racconto
n° 3041 |
Altri
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Le nove. Tra pochi minuti finirai il turno al lavoro e io son già pronta per uscire con te. Mi guardo veloce allo specchio, una sistemata ai capelli con la mano, una spruzzata di profumo ed un velo di rossetto sulle labbra morbide. Mi osservo compiaciuta facendomi l'occhiolino e mimando sguardi seducenti... sì, mi sento bella, bella per te. Uno squillo, sei arrivato. Volo giù per le scale fremente dalla voglia di stringerti, giungo nel cortile e rallento il passo, cerco di osservarti mentre mi vedi arrivare. Adoro vedere da lontano il guizzo che nasce nei tuoi occhi quando apprezzi come mi sono preparata per te. Arrivo alla macchina, apro la porta posteriore e butto la borsetta sul sedile, mi accomodo davanti - ciao amore!- bacio - tesoro sei stupenda - e gli occhi brillano, i miei, i tuoi. Ecco che lo sguardo si abbassa un poco, compiaciuto, e gli occhi raggiungono i tuoi dal basso all'alto creando una perfetta espressione felina da predatrice. - Dai, non guardarmi cosi se no ti salto subito addosso... ahahah... - Ridi, sì sì ridi pure caro mio. Mi chiedi cosa voglio fare, se un giro in centro o un salto nel solito bar per bere qualcosa o magari prendere un gelato; - vai ai campetti - dico seria e impassibile guardando dritta la strada. Ti giri incuriosito, sorpreso ed eccitato, lo noto con la coda dell'occhio e un angolo delle labbra si alza sorridente. - di già? ma non è ancora buio - ribatti fingendo di non volermi dare retta mentre stai già svoltando la macchina in direzione della mia meta. - Ti voglio! Ora, subito, immediatamente! Per cui dammi retta se non vuoi perdere un'occasione - Risponderti cosi decisa, con la voce roca e suadente, stupisce anche me e ti manda in estasi. Butto l'occhio sui tuoi jeans e vedo con piacere che non dovrò aspettare tanto per sentirmi prendere. Sorrido, mi avvicino e ti bacio sul collo mentre con la mano accarezzo quello stuzzicante rigonfiamente sotto i calzoni. Il piede schiaccia veloce sull'acceleratore neanche dovessimo fare un gran prix. Rido compiaciuta - ah, allora anche tu hai proprio voglia eh? - dico guardandoti. Mimi un sì con la testa, ormai hai la salivazione a zero e non riesci a rispondere. Ecco che in un baleno siamo arrivati ai campi da calcio. Entri nel parcheggio sterrato, le luci del campo e degli spogliatoi sono spente. Bene, non c'è più nessuno. Appena il tempo di parcheggiare e già ti abbraccio per baciarti. Le tue mani corrono veloci sul mio corpo, impazienti. Inizi a sbottonarmi il vestito mentre continui a baciarmi. Quando è ormai tutto aperto, mi stacco dalle tue labbra e ti sorrido, hai la bocca spalancata nel vedere che sotto la veste non ho nulla a coprire le mie forme. Il tempo di riprenderti e mi sei già addosso, mi accarezzi i seni, frughi con la mano tra le mie cosce e senti che sono già un lago. - Prendimi! Fammi sentire tua! Scopami! - nemmeno il tempo di dirlo che ti sei già sfilato tutti i vestiti, senza preoccuparti della luce ancora chiara che ci illumina da fuori. I sedili vanno giù in un attimo e mi trovo sotto di te. Scivoli nella mia figa come un coltello d'argento nel burro ed inizi a prendermi con foga. Ti stringo, cingo il tuo corpo con le gambe muovendo ritmicamente il bacino come per scoparti. - Oh dio siii, mi fai morire - urli mentre mi sbatti come una furia. Ti sento dentro, fino in fondo, ma non mi accontento, ti voglio di più, voglio sentire ogni centimetro pieno di te, alzo di più il bacino per farti affondare meglio. Mi aggrappo con le mani ai poggiatesta posteriori inarcando la testa. Le tette arrivano vicine alle tue labbra e ti puntano come per chiedere attenzione. Inizi a leccarle, ciucciarle e morderle e mi senti mugugnare di piacere. Ogni colpo è una scossa al cervello, un fremito lungo la spina dorsale. Mi piace sentirmi tua, diventare una cosa unica col tuo corpo. - Ti adoro ti adoro ti adoro - e continui a scoparmi cosi forte come piace a me. - Di più amore, di più - ti incito mandandoti in estasi. Il corpo inizia a tremare, la piena sta per giungere, senti il mio respiro affannarsi e farsi grosso. Inizio a muovermi senza un senso, stringendoti i capelli, aggrappandomi alle tue spalle, graffiandoti la schiena. E tu continui sempre più forte, sempre di più. Il culmine del piacere scoppia in un orgasmo fortissimo che ci trascina entrambi nell'estasi più totale. Rimaniamo cosi, abbracciati, sudati e tremanti di passione. E la risata inizia, ci guardiamo e ridiamo. - E meno male che doveva essere una serata tranquilla - mi dici. Sorrido - Amore, sai che mi piace sorprenderti! -
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