|
|
|
Safe world
|
|
|
Titolo:
Safe world |
Autore:
Marquise du chat |
Contatto:
|
Racconto
n° 312 |
Altri
racconti dello stesso Autore:  |
|
|
Una calda e rassicurante luce brillava nel portacandele di cristallo, un blocco solido e trasparente come la vita coniugale. La pioggia scivolava vischiosa lungo la strada e una tarda serata grigia investiva inesorabilmente l'unica pianta verde dell'anemico balcone. Era quasi l'ora di cena e Jeremy stava seduto al computer e correggeva ancora i compiti dei suoi studenti ma la concentrazione era ormai perduta. - Perché non ci sposiamo? - Gli aveva detto Emma cinque anni prima, Jeremy aveva glissato sull'argomento adducendo la scusa della riconferma dell'incarico; in realtà era già entrato di ruolo ma non lo aveva fatto sapere alla sua fidanzata di sempre. In seguito, aveva deciso che sposarsi sarebbe stato opportuno per un uomo che voleva fare carriera e una buona moglie era utile per tutta una serie di tediose incombenze domestiche. Emma era bonaria, disponibile e, soprattutto, efficiente; da quando gli era stata assegnata come assistente al laboratorio di statistica applicata aveva subito notato una discreta avvenenza in lei ma ancor di più lo aveva colpito la meticolosità della donna e la capacità di esecuzione in tempi brevi e senza bisogno che le istruzioni le venissero ripetute. In fondo, il matrimonio non implicava molti fastidi specialmente da quando le procedure burocratiche si erano snellite dopo la I Rivoluzione Biotecnologica. Da quando erano in uso le ID101 bastava aggiungere il profilo del coniuge nel microchip, quindi era automatica anche l'attribuzione degli eventuali figli programmabili al momento dell'upload. Jeremy ed Emma non avevano presentato un upload con discendenza perché Jeremy non aveva ritenuto opportuno impelagarsi nella questione "figli"; c'erano già molti preposti alla riproduzione e destinati alla prosecuzione della specie. Le ID101 esistevano da quindici anni, i primi modelli erano piuttosto ingombranti (circa 10 X 6 cm) ma successivamente furono micronizzati e attivati attraverso il riconoscimento dell'iride come già si usava fare agli inizi del XXI secolo, molte unità avevano optato per l'applicazione del microchip direttamente alla base del cervelletto in modo tale da rendere più agevole qualsiasi pratica giuridica e bancaria. La tecnologia delle ID101 aveva portato enormi vantaggi e un quasi totale superamento dei problemi legati alle truffe, ai furti e alle immigrazioni clandestine. Jeremy aveva una mente brillante ed era stato ammesso al Blocco 11 giovanissimo; tutti gli occupanti dell'unità urbana erano menti altamente selezionate che eccellevano in tutti i campi della ricerca scientifica e tecnologica e godevano di uno standard di vita elevato in cui l'unica preoccupazione era quella di lavorare. C'erano anche dei piccoli inconvenienti ma l'Organizzazione Safe World aveva fatto in modo di renderli di minor peso possibile alle attività dei ricercatori di sesso maschile. Il 27 di ogni mese Jeremy, assieme ad altri della Divisione Statistica, si recava al check-up sanitario completo che comprendeva anche il prelievo di sperma da parte dei medici della Supervisione. Lo sperma dei ricercatori dei Blocchi era prezioso per le inseminazioni legali, e d'altro canto, si cercava di evitare il più possibile che venisse "inavvertitamente" disperso in applicazioni non programmate. Le salette dei prelievi erano molto confortevoli e completamente automatizzate; non si richiedeva certo ai ricercatori l'uso di pratiche primitive come la masturbazione o il contatto con altri corpi, per evitare loro persino dei movimenti sgradevoli erano state studiate delle comode poltrone rivestite in lattice sterile, collocate in ambienti riscaldati e dotati di una umidità ideale per un vero relax. Di solito Jeremy era in turno con Nick, l'esperto di tessuti bionici. Jeremy e Nick entravano negli spogliatoi e facevano la doccia, dopodiché si sistemavano sulle poltrone ergonomiche e mentre chiacchieravano iniziava la preparazione al prelievo: i diffusori a parete emanavano fragranze un tempo dette afrodisiache e l'ambiente si riscaldava gradualmente. Grazie ad alcuni sensori e a degli occhiali speciali, Jeremy e Nick potevano ricevere delle stimolazioni attraverso il nervo ottico che mandava segnali alla ID101. - Beh, ci siamo anche stavolta Jeremy - disse Nick mentre si sistemava gli occhiali - quale location hai prescelto? Io vado sul "tramonto brasiliano" - Io non saprei, mi farò mandare in random - anche Jeremy si mise comodo mentre le poltrone si sollevavano e rimanevano a mezz'aria. I due vedevano immagini rilassanti e ricevevano stimolazioni neuroelettriche mentre i bocchettoni per il prelievo venivano sganciati dai portelli in alto. Jeremy molto calmo, prese il suo pene con una mano e tirando giù la pelle cercò con l'altra il cappuccio di gomma, ce lo infilò e gli venne risucchiato quasi sottovuoto. Il prelievo aveva una durata diversa a seconda dei soggetti e delle stimolazioni. Una volta avvenuta l'eiaculazione, un piccola sonda iniettava un siero inibitore nei canali dell'apparato riproduttivo. Le prime volte si poteva avvertire una certo disagio ma poi ci si faceva l'abitudine e diventava quasi piacevole. - Ti sei mai chiesto come sarebbe rendere reali le sequenze che ci passano qua dentro? - esordì Nick quasi biascicando. Jeremy si tolse gli occhiali e ancora stordito dall'operazione rispose al collega - Ti conviene riposare un po' prima di tornare al lavoro, lo sai che i prelievi ti buttano giù! - Parlo sul serio Jeremy. Mi sento bene e sto parlando sul serio - È meglio che non ti fai sentire in giro, lo sai che è illegale. Che ti sei messo in testa? Vuoi finire nei guai con la legge? - Non fare l'ingenuo, sai benissimo che negli archeoslum c'è ancora possibilità di trovare qualcuno. Conosco uno della sezione di paleontologia che si fa di oppio. - Oppio? Ma non era stato completamente distrutto il secolo scorso? - Si ma le Sezioni Biotech hanno mantenuto il gene del papavero per scopi scientifici! - Nick cominciò a rivestirsi, era molto più sveglio e lucido di Jeremy. Jeremy rotolò su un fianco sul materasso in lattice: - Ci abbiamo messo tanto a liberarci dalla schiavitù che ha oppresso l'umanità per millenni; perché dovremmo tornare indietro? Allo stadio animale... mi viene la pelle d'oca al solo pensiero! - Ti assicuro che è molto meglio di un prelievo ? Jeremy sbarrò gli occhi : - Che ne sai tu ? Non mi dirai che sei andato laggiù ? In quel momento entrò per il prelievo il Supervisore della 10bis che aspettava l'autosterilizzazione del lettino dove era stato Nick, Jeremy si stava rivestendo. - Ciao Bob! - Salve ragazzi! Sta diventando sempre più difficile con questi prelievi, adesso mi hanno aggiunto una facility, speriamo bene! Il supervisore si sdraiò prono sul lettino che si modellò a gobba in corrispondenza dell'inguine. Nel display comparivano le istruzioni, fece passare il bocchettone per il prelievo sotto il corpo mentre dal soffitto scendeva un attrezzo che Nick e Jeremy non avevano mai visto. - Guarda Nick ! - bisbigliò Jeremy - gli hanno assegnato una stimolazione anale, chissà come ci rimane il vecchio... ? - Andiamocene Jeremy, preferisco farmi i fatti miei. Sullo scivolo schermato di antimateria, durante il ritorno in ufficio i due non parlarono molto. Appena arrivati Nick salutò Jeremy : - Allora ce lo fai un pensierino? - È difficile Nick, non credo che riusciresti a convincermi tanto facilmente... - Una di queste sere quando mi vieni a trovare ti offrirò un ottimo virtual tour d'annata e vedrai se non ti convinco! - Ok per il virtual ma non credo che ci riuscirai... a domani Nick. Jermy trovò Emma a casa che stava preparando le ordinazioni per il rifornimento domestico settimanale. Quell'essere a lui così familiare e allo stesso tempo così estraneo nella sua corporeità sarebbe stato in passato parte integrante della sua vita ed anche della sua carne. Il progresso aveva migliorato tante cose; niente più malattie da contagio, niente bambini abbandonati, niente fame a prezzo di una regolamentazione globale che ordinava le nascite e controllava gli approvvigionamenti in base alle esigenze dei nuclei familiari e delle posizioni geografiche. Emma lo salutò e si tolse gli occhiali per l'online shopping, gli aveva preparato la cena e, dopo aver mangiato, Jeremy andò nel suo studio e richiamò dal terminale alcuni testi di storia e archeologia. Gli archeoslum erano delle riserve archeologiche che erano state lasciate intatte per scopi scientifici e i loro abitanti rappresentavano gli ultimi esseri umani che vivevano secondo stili antiquati e primitivi come nel ventesimo secolo. Indugiò molto sulle produzioni artistiche di quell'epoca e vi trovò riferimenti al concetto di amore, amore per altri esseri umani, per gli ideali, persino per gli animali. Un barlume di curiosità scientifica si svegliò in Jeremy e pensò che avrebbe accettato l'invito di Nick per un virtual serale. L'abitazione di Nick era per nuclei monobiotici ma aveva tutte le comodità e gli accessori per condurre un'esistenza produttiva soddisfacente. - Era ora Jeremy ! Non mi se mai venuto a trovare in questi anni. Accomodati... cosa preferisci ? Tramonto sul mare o Oceano in tempesta. - Un Tramonto andrà bene per cominciare, grazie. Dopo un paio di tramonti, Jeremy era più rilassato e cominciò a fare delle domande a Nick : - Hai mai studiato quella antica usanza che si chiama Amore? Mi sono messo a leggere qualcosa l'altra sera ma sinceramente non riesco a capacitarmi di come alcuni umani con un quoziente d'intelligenza elevato per l'epoca si lasciassero distrarre da tali inutili pratiche. - Era la logica dei sentimenti Nick. Sembra assurdo ma anche nei sentimenti c'era una sorta di logica e di rapporto causa effetto come quelli che studi tu nella statistica. Uno dei motori principali nei rapporti fra umani rimaneva comunque la sessualità - Non riesco a immaginarmela. Provo disagio al solo pensiero di un contatto reale fra due corpi. È antigienico, pericoloso... - Rimanga tra noi Jeremy... sono convinto che nonostante tutto sia iscritto nel nostro codice genetico. Una volta provato, tutto diventa chiaro e semplice. - Tu l'hai fatto Nick ? - Più di una volta! - Ma se ti scoprono ? È pericoloso ! Scommetto che sei andato nelle riserve - Sì, per motivi di studio. Se vuoi potrei riuscire a farti venire con me - E poi? La vigilanza ? - Non badare alla demagogia. Non sai quello che succede quando sei laggiù. Tutti fanno quello che vogliono; tutti lo sanno ma fanno finta di niente. Anche i vigilantes. Ne ho viste di cotte e di crude! In un afoso pomeriggio di luglio, la spedizione del Blocco 10 partì per le riserve archeologiche. Tutti i componenti erano pronti ad affrontare i disagi e le ristrettezze che avrebbe comportato vivere per alcuni giorni nel ventesimo secolo ma esistevano tanti rimedi per non pensarci e, anzi, sfruttare al meglio la situazione. Jeremy non era preparato ma immaginava il peggio: strutture come gli ospedali che non esistevano da decenni ormai alloggiavano esseri umani colpiti da malattie tremende che nel Safe World erano state del tutto debellate. Vi operavano medici della riserva ma la gestione generale era affidata ai dirigenti del Blocco 1 "Economia e Politica". Non esistevano scivoli di antimateria e per gli spostamenti bisognava affidarsi a mezzi di locomozione a ruote su strada o, peggio ancora, camminare. I divertimenti dei primitivi erano disgustosi e bestiali, cruenti come lo sport e maleodoranti come i Pic-Nic. Cosa c'era di affascinante non riusciva proprio a capirlo fin quando Nick lo coinvolse in un rito tribale che doveva introdurre a ben altre delizie del corpo e dello spirito. Un party in piscina ! Gli antropologi e gli psicologi del Blocco 10 erano ospiti graditi degli indigeni che facevano a gara per accattivarsi la loro amicizia, prevalentemente per questioni legate alla loro politica e alle antiche logiche di potere. Alcuni avevano perfino imparato la lingua molto più evoluta della loro che assomigliava invece all'antico dialetto Euroenglish che Jeremy aveva studiato da ragazzino e che lì gli era tornato utile. Nick e Jeremy erano stati invitati a fare uso di cocaina, una sostanza che provocava eccitazione. Nick sniffava - come dicevano loro - di continuo mentre Jeremy frastornato era stato portato al piano di sopra della villa da una delle indigene che gli ronzava nell'orecchio di opportunità e carriera nel suo assurdo dialetto. Lo fece sdraiare su un giaciglio per niente ergonomico ma secondo i loro gusti lussuoso e cominciò a togliersi i vestiti: emanava un odore fortissimo e con orrore Jeremy vide che sudava. Aveva cominciato a sudare anche lui e decise di abbandonarsi alla situazione, sperando che nella ID101 non rimanessero tracce di alterazioni di coscienza illegali. L'indigena gli slacciò i pantaloni della tuta e cominciò a toccarlo; una donna lo stava toccando! Nonostante il senso di orrore il pene di Jeremy si irrigidì e, mentre voltava la testa dall'altra parte, si rese conto che la femmina se lo stava infilando in bocca. Assomigliava al prelievo ma la sensazione di caldo e umido era nuova e di certo non sgradevole. La femmina si affannava e Jeremy provò il desiderio di toccarla, di toccare quella pelle umida e maleodorante, calda e pulsante; istintivamente la prese per i fianchi e la tirò verso di sé - ecco cosa voleva dire Nick - pensò Jeremy- è una questione genetica! L'indigena pensando di aver compreso i desideri di Jeremy gli andò sopra e catturò il pene di Jeremy con la sua vagina. Jeremy avvertì il panico, era tutto tremendo ma allo stesso tempo stava godendo. Lei si agitava e grazie al prelievo avvenuto pochi giorni prima, Jeremy poteva essere considerato un uomo virile perché eiaculava in ritardo rispetto ai primitivi dell'archeoslum. Dopo essersi agitata molto, lei ebbe una contorsione interna e profonda e i tratti del suo viso divennero ancora più disumani e si lanciò in grida mentre Jeremy piagnucolava "No, no!" Poi anche lui sentì una forte pulsione ed espulse alcune gocce di liquido inibitorio che non aveva assorbito del tutto. La donna guardò stupita le gocce di colore blu e andò nella stanza da bagno. Jeremy voleva cercare Nick, chiedergli come agire ma Nick entrò nella stanza più fatto che mai: Come stai bello? - esordì in Euroenglish - una vera bomba eh! Io sono pieno di coca amico! E ho trovato una giù... l'amichetta di un senatore, vuoi che te la presento? - Nick, ragiona un momento io, io sto male, cioè bene, bene come non sono mai stato neanche dopo cinque virtual ma che devo fare? Adesso hai le basi. Dobbiamo fare un corso accelerato. Potremmo passare ai giochetti, come li chiamano qui . - Nick promettimi che non dirai mai a nessuno quello che ci sta succedendo, io amo il mio lavoro e voglio farlo bene. Questa roba è pericolosa e antigienica, e dannosa e mai più lo rifarò... con cosa dovrò disinfettarmi adesso? - Smettila di piagnucolare! Adesso arriva Ilona e ti sistema per bene... vedrai che cambierai idea. - Chi è Ilona? - Adesso lo vedrai - Nick uscì cantando..."impara l'arte di cadere da una parte" Entrò nella stanza una specie di donna altissima, con due seni immensi e gambe lunghissime, il sesso appena risvegliato di Jeremy era in sussulto, immaginava già di infilarlo ovunque in quella quantità di carne e curve. Ilona si sdraiò su di lui e dopo avere applicato la stessa procedura dell'altra, tirò via i pantaloni a Jeremy e gli infilò qualcosa nell'ano - "Ce l'ha anche lei " urlò di dolore, ma dopo un po', stordito dalla droga, cominciò a provare ancora piacere e altre gocce blu gli uscirono dal pene. Urlò e chiese ancora coca, ormai era un maschio primitivo e andava in giro affamato e voleva abbuffarsi di sesso per tornare poi alla vita normale dove il sesso, per fortuna, non esisteva. Entrò in un'altra stanza e vi trovò una indigena diversa dalle altre, meno appariscente e delicata nei lineamenti. La donna era in penombra e riusciva solo a intravederne la sagoma elegante e sottile, eccitato dalle droghe si lanciò verso di lei e capì che indossava una specie di tuta nera. Si buttarono su un divano e lui cominciò a penetrarla con forza fino a quando lei gli disse ansimando: Vuoi fare un giochetto con me? È un'antica usanza; lascia che ti leghi al letto. Ubbidiente e barcollante si diresse verso il letto, aveva la vista offuscata e il suo pene era rovente ma volle continuare. Mentre lo legava alla spalliera sentì che qualcuno stava entrando, era di nuovo Nick; percepì che parlottava con la donna ma non capiva cosa si stessero dicendo. Lei cominciò ad accarezzarlo e a masturbarlo e lui non poteva muoversi, le gambe e le braccia gli si indolenzivano ma ogni tanto aveva degli spasmi di piacere misti a dolore, lei continuava calda e instancabile mentre il cuore di Jeremy pulsava veloce, sempre di più, sempre di più, con un filo di voce le chiese: Come ti chiami? Lei diede un colpo di bacino e sussurrò: - Emma. Con grande scandalo della Comunità, il biotecnologo Nick Glove venne trovato morto in una villa degli archeoslum a causa di un infarto, nudo e legato ad un letto. I supervisori erano al corrente delle sue spedizioni e della sua inclinazione per pratiche illegali. La sua morte fu d'esempio per tutti, anche se i particolari furono nascosti ai Gruppi di Produzione giudicati troppo instabili di fronte a tali notizie di corruzione del ceto intellettuale. La testimonianza del generoso amico Jeremy Hammer non lasciò alcun dubbio; ecco a cosa portavano la corruzione del sesso e il contatto fisico! Nel confortevole e asettico appartamento, i coniugi Hammer trascorrevano una serata tranquilla: - Emma, cara! Ho sempre pensato che tu fossi il miglior chirurgo degli archeoslum! - E tu Nick, amore mio, sei il miglior manipolatore di ID101! - Già, direi che con questo taglio di capelli e questi vestiti sono quasi perfetto! - In questa società che non bada ai corpi nessuno si accorgerà mai di niente - Tranne noi due, tesoro! - Lui l'abbracciò con passione e la baciò - Stasera allora fragole e champagne? - Si, tanto per cominciare...
|
|
|
|