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Cosa ti piace di me?
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Titolo:
Cosa ti piace di me? |
Autore:
Diniego |
Contatto:
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Racconto
n° 3156 |
Altri
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Stesa, nuda alla luce di un' abat-jour, ti osservo nel dormiveglia. Poco prima, ancora madidi di sudore ci rotolavamo l'uno sull'altra, incessantemente esploratori, incessantemente ricercatori, incessantemente lascivi amanti...
Ora, il tepore del tuo corpo ancora scosso, mi giunge sino ai sensi; il tuo odore, il tuo sapore sono ancora tracciati sulla mia carne. Ti volti, socchiudi gli occhi e mi osservi, distesa lascivamente come una bambola stremata, volti il capo dall'altro lato e ti curvi sul fianco.
Eccitante, maliarda donna che sai piegare ogni volere altrui al tuo, sento che tieni in pugno le mie volontą come poco fa tenevi in pugno il mio sesso... "Cosa ti piace di me ?" mi chiedi piano. Mi avvicino, con le dita seguo il tuo profilo, dalla spalla scendo lungo i fianchi, mi soffermo piano sulla curva delle costole, accarezzo lentamente un lato del tuo seno e scendo piu' in basso, dove la curva del tuo corpo ricomincia a salire, mi fermo... "Cosa ti piace di me ?"... Dire tutto sarebbe troppo facile. Mi piace il colore della tua pelle, la sua setosita'. "Cosa ti piace di me "? Mi piace la luce abbagliante che appare nei tuoi occhi quando le mie dita stimolano nascosti segreti.
Mi piace accarezzare il tuo seno, coprirlo con il palmo, fare emergere tra le mie dita i tuoi capezzoli, assaporarli piano, sentirli sempre piu' tesi, sempre piu stimolati. Osservare le tue mani come si chiudono, come si aprono, come cercano un lenzuolo, la mia nuca, un appiglio mentre la corrente del desiderio inizia a scorrerti dentro. "Cosa ti piace di me?" Mi piace il tuo corpo. Mi piace morderti piano le labbra, affondare il volto nel tuo collo, animalescamente addentarti piano, fare mia quella terra di confine tra la ragione e la carne, assaporare il tuo sesso, vederlo stimolarsi, vederlo attendermi, aprirsi e richiamarmi in sč. Mi piace il solco tra le tue natiche, mi piace afferrare tra le mani il tuo sedere, accarezzarlo piano, esplorarlo con le dita, violare ogni pudore, ogni segreto, stimolando ogni centrimetro del tuo corpo. Mi piace il neo che sul fianco attira i miei baci, i pochi peli pubici che non celano il tuo sesso, i seni sensibili che pare mi chiamino. Mi piace accarezzarti con un filo d'erba, lasciarlo scorrere sulle tue curve, lungo le tue gambe, solleticandoti i piedi e l'incavo dietro le ginocchia. Mi piace giocare a indovinare dove hai nascosto la chiave per arrivare al tuo cuore, se č nascosta nel tuo addome, se č nascosta tra i tuoi seni, se č nascosta tra le tue gambe; mi piace trovare sempre una via nuova per affordare in te, per lasciarti disarmata al mio volere. "Cosa ti piace di me " ? Mi piace l'odore che lasci sulla mia pelle dopo aver fatto l'amore; mi piace sentirti mentre con le labbra cerchi di levarmelo via, mi piace vedere i tuoi occhi lampeggiare di cupidigia quando ti accingi a scendere lungo il mio addome, al pensiero che poco dopo sarņ completamente alla tua mercč. Mi piace immaginare le mie dita, i miei pensieri, la mia lingua, il mio sesso, come fossero un fiammifero... un fiammifero che piano piano ti accende, che si insinua in te e ti fa prendere fuoco e infine... infine ti lascia stremata e odorosa di amplesso, ai miei piedi. La preda e il cacciatore, la preda e la cacciatrice. Il gioco del dominio e dell'abbandono. "Cosa ti piace di me? "... lo sussurri a mezza voce questa volta, mentre i fremiti iniziano ad assalirti, mentre le mie dita solleticano il tuo sesso gią umido, mentre senti sotto le mani il mio sesso tendersi, indurirsi, desiderarti... pronto nuovamente a saziare la mia fame di te.
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