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Il comandante ed il marinaio
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Titolo: Il comandante ed il marinaio
Autore: Frasalustri
Contatto:
Racconto n° 3197
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Lui era speciale! Lo aveva capito subito il comandante Hunter Levesque scrutando il giovane Randy Randall. Randy non era come gli altri gay che affollavano lo sledgehammer bar non appena la calura del mese di agosto cominciava a farsi sentire. Per questo il comandante lo aveva scelto. Oltretutto Hunter adorava i marinai: avevano quell'aria vissuta di chi sa ed ha visto tanto e quella faccia di chi ci sa fare nella vita come nel sesso. Così ora il comandante era seduto ad un tavolo del bar e guardava il giovane Randy giocare a poker con gli altri ospiti del locale.
"Se è fortunato quanto è bello posso provare a portarmelo a letto!!" pensò Hunter. Non aveva voglia di tornare in caserma quella sera. Il suo battaglione era composto quasi esclusivamente da mezze tacche; se ne salvavano giusto due: un sergente ed un colonnello. Gente così era utile al massimo per un pompino, non certo per una salutare e focosa scopata. Alla parola scopata il cazzo di Hunter si alzò svettante verso il cielo reclamando le attenzioni di una bocca esperta. Hunter fremette: aveva assolutamente bisogno di una cura intensiva a base di cazzo dopo una settimana finita male (astinenza completa) altrimenti sarebbe andato in crisi divenendo intrattabile per un mese. Hunter scrutò ancora una volta il giovane marinaio: alto poco meno di lui, doveva avere 26-27 anni, non di più, muscoloso ma in modo non esagerato e con due occhi castani che sprigionavano eroticità e furbizia. "Certo difetta un pò' per i muscoli, ma può andare" pensò sorridendo Hunter. Il comandante si alzò e si andò a sedere davanti al tavolo dove Randy stava giocando. "Hei ragazzo!!" lo apostrofò "ma è vero che voi marinai avete un cazzo a disposizione ad ogni porto?" Il ragazzo alzò gli occhi e lo guardò, torvo in viso. Chi cavolo era quello? Come si permetteva? Avrebbe voluto tirargli un pugno invece si limitò a rispondere in maniera beffarda: "Sì, è vero! Vuoi essere tu il mio prossimo succhiacazzi?"
"Però, coraggioso il ragazzo!!" pensò Hunter "voglio continuare a provocarlo, vediamo fino a dove riesce ad osare". Si alzò e, avvicinandosi al giovane marinaio, gli passò una mano tra i capelli e disse: "E'una proposta? Comunque la prendo come tale e la accetto. Ti aspetto fuori tra cinque minuti esatti". Il ragazzo fremette sentendo quella mano tra i capelli: avrebbe voluto fermarla lì, ma non ne ebbe il tempo perchè il comandante era già uscito dal bar. Randy si sentiva scrutato; dopo aver risposto alla provocazione del comandante con quella proposta così esplicita non poteva tirarsi indietro altrimenti sarebbe passato per un uomo senza coglioni! E poi.... quella carezza, volutamente provocatoria, gli aveva messo addosso una tremenda voglia di scopare. Si alzò, ravviandosi i capelli: c'era un non so che di femminile in quel gesto, ma Randy non ci badò ed uscì dal locale. Si guardò intorno: non riusciva a vedere il comandante da nessuna parte. "Che mi abbia preso in giro?" pensò Randy. Ci stava ancora pensando quando sentì due mani forti serrargli i fianchi ed una bocca carnosa baciargli il collo: si girò, ritrovandosi davanti il comandante. Randy lo scrutò ed Hunter ne approfittò per baciarlo dolcemente sulle labbra. "Niente male, niente male davvero" pensò Randy sia del bacio sia dell'uomo che aveva di fronte. Il comandante era davvero un bell'uomo: alto più di lui, capelli biondi che gli ricadevano sulle spalle, occhi nocciola, muscoli possenti e poderosi (Randy sentì un profondo imbarazzo confrontandoli con i suoi), polpacci tonici, sedere sodo e delle basette che, unendosi ai baffi ed alla barbetta, gli ricordavano tanto il cantante Lemmy Kilmister, leader dei Motorhead. La cosa però che più lo colpì fu il cazzo che spingeva per uscire. Doveva essere enorme, non meno di 12 cm a riposo e non meno di 20 cm in erezione. "Ti piace?" chiese il comandante compiaciuto. "Cosa?" rispose Randy. "Mi stai scrutando il pacco da cinque minuti buoni, ti piace?" disse Hunter "è grosso sai? Tutto per te, pronto ad essere scappellato oppure ad inserirsi in quelle tue chiappe belle sode!!" Il comandante rise e, prendendo la mano di Randy, la mise sopra i suoi calzoni per fargli sentire quanto il suo cazzo fosse eretto, grosso e duro. A Randy sfuggì un mugolio di piacere. Hunter continuò a provocarlo: "Scommetto che hai una voglia matta di sentirlo che spinge dentro di te, ho ragione oppure mi sbaglio?" Randy arrossì. Mai nessuno gli aveva parlato con quella franchezza. Abbassò la testa e rispose: "Sì comandante, è vero, non sbaglia". Hunter rise, gli mise una mano sotto il mento, gli accarezzò il viso (un viso da fanciullo) e, facendogli alzare gli occhi, gli disse: "A proposito, come ti chiami?" Randy sorrise e disse: "Randy Randall comandante". Hunter annuì e disse: "Bene ,io sono il comandante dell'esercito americano Hunter Levesque. Su quale nave fai servizio Randy?"
"Sulla Roger's Dream" rispose Randy.
"La conosco" disse Hunter "pare che vi crescano succhiacazzi di prima categoria!!"
Hunter rise e Randy arrossì di nuovo.
"Bene Randy, seguimi!!" gli disse Hunter. Randy sorrise e, accarezzandogli il sedere, lo seguì. "Hai proprio voglia eh?" disse il comandante fermando la mano di Randy sul proprio sedere e baciandolo ancora. "Un bambino così voglioso non si può lasciare insoddisfatto! Dai baby,sali sul mio hummer ed andiamocene da qui, forza!"
Randy ubbidì e salì in macchina: un misto di contentezza ed eccitazione si era impadronito di lui ed ora non aspettava altro che di sentire le mani del comandante sul petto, sulla schiena e, soprattutto, sul cazzo che si era alzato svettante come una lancia e duro come marmo già da alcuni minuti. Mentre guidava Hunter allungò la mano e gli tasto il cazzo. "Bene" disse "guarda cosa abbiamo qui, un bel cazzone già eretto, eccitato e, soprattutto, duro come la pietra! Benissimo Randy, infila la mano dentro i tuoi slip e toccati, forza".
Randy era stupito. "Cosa?" chiese.
"Dai dai,niente storie baby su" disse il comandante "voglio vederti mentre ti smanetti l'uccello e niente e nessuno mi priverà di questo piacere! Forza toccati!"
Randy gli accarezzò dolcemente una gamba ed Hunter si sentì percorrere da un brivido: avrebbe voluto ordinargli di continuare ma Randy aveva già tolto la mano e, dopo aver abbassato il sedile, inserito una mano nei suoi slip neri ed iniziato a toccarsi.
Hunter fermò la sua macchina in una piazzola di sosta e si mise a guardarlo. "Bene Randy," disse Hunter quando si rese conto che Randy stava per venire "continua a toccarti e, quando sei venuto, porgimi la mano e fammi leccare i tuoi umori: voglio proprio sentire che gusto hanno". Randy sorrise ed annuì; lasciò che i suoi umori bagnassero la sua mano sinistra e, dopo essersi lasciato andare ad un urlo liberatorio di piacere, porse la mano ad Hunter perchè la leccasse. Il comandante prese tra le sue la mano di Randy ed iniziò a leccare ingoiando tutto, senza lasciare nemmeno una goccia.
"Ti piace eh?" disse Randy premendogli la mano sul naso per farli apprezzare meglio il suo odore "Sì, molto baby!!" rispose il comandante.
"Perchè non mi fai un pompino?" continuò Randy stuzzicandolo. Hunter l'attirò a sè, lo baciò, rimise in moto e partirono. Mentre guidava si girò verso di lui e gli disse: "Aspetta solo che arriviamo e ti farò molto di più che un semplice pompino baby!!" Randy rise: "Che porcello che sei baby!!" gli disse. Respirò profondamente e poi continuò: "Tu sei un porcello, io sono un marinaio che, quando attracca al porto con la nave, tutti i succhiacazzi del contado lo cercano perchè è zoccola e porco insieme!! Facciamo proprio una belle coppia!!"
"Lo penso anche io baby!!" disse Hunter ridendo ed accarezzandogli la nuca.
Due ore dopo arrivarono. Hunter parcheggiò e disse: "Forza siamo arrivati, muovi quel tuo bel culetto e scendi dalla macchina!!"
Scesero entrambi, salirono due rampe di scale e si ritrovarono davanti ad una porta in legno massello. Hunter prese le chiavi sotto lo zerbino, aprì ed introdusse Randy nel suo appartamento, un monolocale con le pareti tinteggiate di un verdino chiaro molto elegante, un bagno, un angolo cottura, un saloncino con un tavolo dove era posizionato un computer ed una camera da letto con un letto a due piazze. "Molto modesta questa casa" disse Randy. "Ma è molto frequentata!!" disse Hunter con un sorriso beffardo. Randy sentì una vampata di gelosia salirgli al cervello, prese Hunter per un braccio, lo fece girare e lo baciò: un bacio infuocato e rabbioso. "Non mi dirai che sei geloso di me!!" disse Hunter rispondendo al bacio di Randy e dandogli, poi, una pacca sul sedere. "Dai, mettiti a tuo agio, spogliati se ti va e fai come se fossi a casa tua. Io intanto mi faccio una doccia: odio il sudore sulla pelle ed odio puzzare".
Randy si sedette sul grande letto, poi si alzò e fece il giro della stanza, infine si fermò davanti alla porta del bagno che Hunter aveva intenzionalmente e provocatoriamente lasciato aperta. Il comandante iniziò a spogliarsi con movimenti lenti e studiati, come se stesse facendo uno spogliarello mentre con la coda dell'occhio osservava le reazioni di Randy: il ragazzo era visibilmente eccitato. Il comandante gli si avvicinò ed iniziò a slacciare lentamente tutti i bottoni della camicia di Randy facendogliela scivolare dalle spalle. Gli leccò gli addominali e gli succhiò i capezzoli finchè non li vide diventare duri ed eretti. Sciolse la cintura dei pantaloni di Randy, prese la zip tra i denti, la aprì e poi glieli tolse. Leccò il contorno degli slip e poi gli tolse anche quelli. Il cazzo di Randy si ergeva in tutta la sua mascolina ed eccitante sensualità. Hunter scese ancora e gli tolse gli stivali di pelle nera.Randy volle osare e, fattolo sedere a terra, gli accarezzò il petto con il piede sinistro. Hunter mugolò di piacere: "Aaaah sii!!" e gli succhiò le dita dei piedi. Si alzò, gli accarezzò le braccia e gli disse: "Sei bello Randy, ma devi potenziare i tuoi muscoli!! Non ci pensiamo ora però, vieni, entra nella doccia con me". Entrarono entrambi nella doccia ed Hunter, dopo che ebbe regolato l'acqua, attirò a sè Randy baciandolo.
"Comandante toccami ti prego!!" lo pregò Randy.
"No Randy, no baby, non ancora" disse Hunter "lasciami gustare la tua bocca e baciare le tue labbra ancora un pò', ti prego!!"
Hunter spinse Randy con la schiena contro il muro e, appoggiandosi a lui, continuò a baciarlo. Randy lo strinse a sè e, accarezzandogli la schiena e poi i capelli, rispose ai suoi baci appassionati.
"Sei tremendo baby!!" gli disse Hunter accarezzandogli i fianchi. "Stai tranquillo Randy, non ti farò niente che tu non voglia, rilassati". Randy annuì e gli disse: "Ho fatto sesso con tanti uomini nella mia vita, ma mai mi sono sentito così appagato, desiderato ed eccitato comandante!!"
Hunter gli baciò il collo e gli disse: "Vale anche per me baby, non vorrei che ci stessimo innamorando!!"
Randy chiese: "Ti dispiacerebbe comandante?"
Hunter scosse la testa e rispose: "No baby, ma non so se sono pronto per una nuova storia dopo che il mio ex (un marine) mi ha lasciato senza un motivo."
Randy gli disse: "Io non ti lascerò baby, non me ne andrò mai via comandante!!" Si abbassò e gli leccò il cazzo poi glielo prese in bocca ed iniziò a succhiarglielo "Ah ah si si!!" gridò Hunter gemendo "Cosa? Dillo comandante, dillo!!" disse Randy. "Sì dai Randy sì, mi piace continua così!!" Randy sorrise e continuò a spompinarlo ma, quando vide che stava per venire,si staccò da lui rompendogli il respiro. Hunter lo prese dolcemente per i capelli e lo spinse verso il cazzo facendo pressione in modo che il cazzo entrasse di nuovo nella bocca di Randy. "Succhiamelo,ti prego Randy!!" Randy, però, non aveva alcuna intenzione di accontentarlo. "Cosa devo fare comandante?" disse ridendo.
"Fammi venire, fammi venire, ti prego!!"
Randy si staccò da lui e corse ad asciugarsi. Hunter ruggì di rabbia; uscì dalla doccia, bagnando tutto il pavimento, si asciugò in fretta e prese Randy per un braccio. "Ora basta baby ,ora si fa come dico io!!" Lo spinse sul letto ed iniziò a succhiargli il cazzo facendolo venire "Dovrò cambiare le lenzuola per colpa tua baby!!" disse Hunter annusando con soddisfazione lo sperma che aveva macchiato le lenzuola. Randy lo baciò poi gli prese le mani e dolcemente gli disse: "Comandante, ti prego fottimi con la lingua e poi con il cazzo, penetra in me e sarò la tua puttana, il tuo schiavo ed il tuo porco. Sarò tuo per sempre!!"
"Che porco che sei marinaio Randy Randall!!" gli disse Hunter passandogli la lingua sulla spina dorsale. Randy gemette: "Aaaah sii!!" Hunter iniziò a leccargli il buchetto del sedere spingendo sempre più a fondo fino ad allargargli lo sfintere e ad arrivare all'ano. Gli prese l'ano in bocca ed iniziò a succhiarglielo. Quando si accorse che stava per venire uscì da lui e vi rientrò con il cazzo penetrandolo con una steccata poderosa. "Aaaah sii comandante sii!!" urlò Randy venendo. Hunter continuò a spingere(affondi bestiali e possenti)lo fece venire ancora e venne lui stesso inondando il buchetto di Randy con il proprio sperma.Lo baciò e lo fece girare iniziando a succhiargli il cazzo facendolo venire di nuovo fino al completo svuotamento dei testicoli. Esausti si stesero sul grande letto abbracciati. "Sei un grande amante ed un grande uomo comandante!!" gli disse Randy. Hunter gli sorrise e rispose: "Ho voglia di sentirti dentro di me. Ora riposiamoci un pò' e poi ricominciamo e stavolta toccherà a te soddisfarmi, ok baby?" Randy annuì e rimase ancora un pò'abbracciato a lui.
Mezzora dopo si alzò, gli bendò gli occhi, andò in cucina, prese sei cubetti di ghiaccio, li pose in una ciotola e si sedette vicino ad Hunter iniziando a passarglieli per tutto il corpo e lasciando l'ultimo cubetto a sciogliersi dentro gli slip del comandante che gemeva dal piacere e pregava: "Ti supplico Randy, fammi vedere, ridammi la vista, toglimi la benda!!" Randy gli leccò dolcemente il cazzo. "Sì baby, sì mi piace, continua ma, ti prego ,fammi venire non ce la faccio più!!"
Randy sorrise, gli tolse la benda, lo fece girare ed iniziò a leccargli il buchetto del sedere facendolo venire e poi gli entrò dentro spingendo con violenza, ma dando un ritmo alle sue spinte. Hunter gridava e veniva "Sì Randy, sì baby, sei fantastico aaaah siii!!" gridò Hunter gemendo. Venne con un forte grido. Randy gli disse: "Grazie comandante, girati dai, voglio farti un pompino!!" Hunter si girò e Randy iniziò a succhiargli il cazzo.Più di una volta lo portò al limite del piacere e poi si staccò da lui rompendogli il respiro quando Hunter era vicino all'orgasmo. Lo fece venire, si staccò da lui, si alzò, gli prese il cazzo tra le mani ed iniziò a stringere forte. "Mi fai male baby!!"gemette Hunter. Randy sorrise e, stringendo ancora, gli disse: "A chi appartieni comandante? Chi è il tuo uomo?" Hunter non voleva rispondere, era troppo umiliante per lui ammettere di appartenere a qualcuno, ma un'ultima e definitiva stretta lo convinse a rispondere ed a dire la verità "Sono tuo baby, solo tuo!!" gridò. Randy annuì e facendogli un pompino lo fece venire un'ultima volta. "Hai uno sperma buonissimo comandante" disse Randy bevendo tutto il nettare di Hunter.
Randy era esausto ed Hunter non era da meno!! Si stesero uno accanto all'altro amorevolmente stretti e si baciarono intensamente. Le loro bocche erano unite e le loro lingue si univano, si intrecciavano, si cercavano, si trovavano, giocavano in una danza vorticosa e sensuale. Le loro mani erano intrecciate e loro erano stanchi, eccitati, con la paura di lasciarsi andare, ma innamorati.
"Lascia il mare, che ti regala solo sofferenze, resta con me, entra nel mio battaglione ed amami!!" gli disse Hunter
"Resterò se vuoi" rispose Randy.
Rimasero abbracciati, scambiandosi effusioni, consapevoli che non si sarebbero più lasciati perchè fra loro c'era un legame forte: era nato un sentimento profondo che entrambi osavano e volevano chiamare amore.