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Non mi era mai capitato
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Titolo:
Non mi era mai capitato |
Autore:
Oscar |
Contatto:
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Racconto
n° 322 |
Altri
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Sono una donna di 40 anni felicemente sposata con figli, soddisfatta della vita coniugale, amante del marito,. che ritiene di non cercare altro. Questa estate ho passato una vacanza con la mia famiglia al mare, in provincia di Latina. Abbiamo affittato una casetta molto piccola proprio in riva al mare, un appartamentino facente parte di una più grande villetta con adiacente altro appartamento più grande. La mattina al mare, pranzo, riposino, mare, cena, passeggiata... notte! Cosi' passavano o dovevano passare i 20 giorni di vacanza in pieno agosto. I nostri vicini erano due ragazzi di 30 anni, Giorgio e Roberto, single che facevano una vacanza spensierata dopo gli sforzi universitari. Eravamo giunti al 18esimo giorno di vacanza dei 20 e ritornavo dalla spiaggia con i piccoli e mio marito, ho preparato il pranzo, mentre gli altri facevano un piccolo riposino, io sentendomi quel giorno piena di sale marino mi sono fatto una bella doccia rinfrescante, spalmandomi poi di crema nivea. Erano le 16,00 del pomeriggio e mio marito mi chiese se andavo con lui ed i bambini al mare ma quel giorno, dopo tanto mare ed essendomi già fatta la doccia, non mi andava di insabbiarmi di nuovo e quindi decisi di rimanere a leggere un libro fuori dalla casa, all'interno era troppo caldo mentre fuori avanti alla porta di casa c'era un po di venticello rigenerante. Ero su una sdraio e avevo l'intera visione del porticato diviso da una grata di legno con un po' di siepe rampicante che faceva pero' intravedere la parte esterna dell'appartamento occupato da Giorgio e Roberto, due cari e bravi ragazzi molto educati; mi salutavano ogni mattina quando uscivano per andare in spiaggia. Mentre leggevo il mio libro, sentivo ritornare i due ragazzi dalla spiaggia. Entravano nella loro casa, poi Giorgio è riuscito ed ha aperto la doccia che stava quasi al confine tra le aree dei due appartamenti, il loro ed il mio. Io ho continuato a leggere il libro, mentre sentivo il rumore dell'acqua della doccia. Distratta mi sono girata verso Giorgio e sono rimasta di stucco. Ho visto il ragazzo completamente nudo che si faceva una doccia. Probabilmente non mi aveva visto e quindi aveva ritenuto di essere nascosto dagli sguardi. Non avevo mai visto un corpo maschile diverso da quello di mio marito. Il mio sguardo poi, nonostante cercassi di guardare il libro e di non guardare quel corpo, il mio sguardo andava costantemente li guardando quel sesso nudo che ciondolava una volta di qua ed una volta di la', toccato dalle mani di Giorgio che insaponava il corpo. Non ero abituata nemmeno a vedere quella misura direi molto ragguardevole. Giorgio evidentemente si accorse della mia presenza, voltando lo sguardo, mi chiamò, mettendosi molto velocemente una asciugamano per coprirsi, e strillo': scusa Simonetta! e scappo' in casa. Nulla, risposi io puo' capitare! e continuai a leggere il libro. Dopo circa un quarto d'ora Giorgio usci' dalla sua casa. Era ancora nudo ma coperto dalla vita in giu dall'asciugamano con i quale si era coperto poco prima. Si avvicino' alla separazione delle due aree esterne dei rispettivi appartamenti, il mio ed il suo, e mi chiese se volessi prendere un te' con lui che lo stava preparando. Era un te, mi disse, inglese molto speciale. Ho accettato l'invito, mi sono alzata dalla sdraio lasciando li il libro e superando al lato la grata in legno coperta di rampicante entravo nello spazio antistante l'altro appartamento abitato da ragazzi. Roberto ? chiesi a Giorgio - dov'è? Mi rispose che stava riposando al piano di sopra, un sottotetto. Mi accomodai sul divano che era in soggiorno, con avanti un tavolinetto stile indiano in marmo ed intanto Giorgio mi intratteneva su come aveva passato la giornata al mare. Durante il colloquio chiesi al ragazzo perchè non si era vestito se non fosse più andato al mare come aveva detto, ma fosse rimasto con solo una asciugamano in dosso e mi rispose che lo avrebbe fatto dopo il the' e mi disse a mo' di battuta che poi il suo corpo non era più una novità per me! La cosa mi infastidi' un po'! D'altra parte non era stata colpa mia se avevo visto il suo corpo nudo. Comunque lo rassicurai che la circostanza è potuta succedere per errore, e non era colpa di nessuno e non dovevamo pensarci più. Il te era pronto, Giorgio lo mise in due tazze e le portò su un vassoio vicino al divano e mi invito' a prendere una tazza. In quell'attimo, l'asciugamano che Giorgio aveva attorcigliata in vita si sciolse e cadde in terra lasciando il corpo di Giorgio ancora una volta nudo, a pochi centimetri da me. Mi attendevo una reazione di Giorgio che posasse il vassoio che aveva tra le mani per ricoprirsi e richiedere scusa ma non succedeva nulla. Lui fermo in piedi vicino a me con il vassoio in mano che con lo sguardo mi invitata a prendere la tazza con le mani e quel corpo nudo. Non avevo mai avuto un uomo nudo cosi' vicino se non quello di mio marito. guardavo il vassoio del te', il viso di Giorgio ed abbassando lo sguardo non potevo fare a meno di guardare quel coso che pendolava. Lo sguardo di Giorno non sapendo nemmeno più cosa mi invitava a fare se prendere la tazza di te tra le mani od il suo coso che mi sembra che tra uno sguardo e l'altro si stava anche un po' ingrossando. Che fare? Mi veniva da scappare urlando, ma nello stesso tempo ero paralizzata come se qualcosa di intimo mi inducesse a restare ed a guardare quel coso che ormai era divenuto dritto, molto grosso: un pene maschio cosi' grosso come mai l'avevo visto. Giorgio ad un certo punto poso' il vassoio con il te che nessuno aveva bevuto sul tavolinetto indiano, e si sistemo' meglio avanti a me ancora più vicino quasi da sfiorarmi con quel coso dritto avanti al mio viso. Mi chiedevo ancora che fare ma sempre più mi stavo lasciando andare, ma non volevo. ero ferma in attesa che succedesse ancora qualcosa. Giorgio si avvicino' poggiandomi la punta del suo glande sulle labbra, chiedendomi se mi piaceva il suo corpo. Sapevo che la domanda era solo per farmi parlare, per aprire la mia bocca per poi inserire un po' del suo glande, ma io rimasi muta con quel glande che ormai pigiava sulle labbra ed era arrivato alla barriera dei denti. Giorgio mise le sue mani sul mio viso, e con i pollici fece una leggera pressione sulle mandibole e mi si apri' la bocca nella quale ho ricevuto l'intero glande di Giorgio. Era caldo, turgido, ma nello stesso tempo morbido. Ora che fare? A quel punto mi misi a muovere la lingua... cosa dovevo fare? Ho pensato un attimo a mio marito al mare con i bambini, poi la passione mi ha avvolto e mi sono messa a leccare quel pene come un gelato. Giorgio me lo levò dalla bocca mi fece sdraiare sul divano; io ero ancora vestita; mi tolse gli abiti e mi apri le cosce e mise il suo viso tra me mie gambe. Sinceramente sensazione meravigliosa, non solo per la sua lingua che levigava il mio sesso, ma perchè quell'atto con quel ragazzo poco conosciuto, e mio marito??? Era una cosa molto trasgressiva e fino ad allora non avevo mai pensato alla trasgressione. Ormai alle porte dell'orgasmo, socchiusi gli occhi e mi sono accorta che avevo vicino al viso il pene dritto di Roberto. a quel punto non avevo nemmeno più la forza di reagire cosi' come ero avvolta nel piacere. Mi è bastato socchiudere le labbra che subito il glande di Roberto mi tocco' e tirai fuori la lingua e mi misi a leccare. Anche Roberto a quanto pareva aveva un pene molto grande ed un buon sapore acre e salato al tempo stesso. Sapore di sesso?!!! Giorgio intanto smise di leccare e mi pose il suo glande sulla mia vagina a comincio' a spingere mentre Roberto si era sdraiato con me sul divano ma a testa in giu e mi leccava il clitoride mentre io avevo in bocca il suo glande. Raggiunsi l'orgasmo ed anche Roberto lo raggiunse inondandomi di sperma la bocca; non sapevo che fare con tutto quello sperma in bocca e poi decisi per non fare brutte figure. L'ho ingoiato ed anche li ho provato piacere a deglutire quel succo cremoso del sesso. Raggiunse l'orgasmo anche Giorgio ma levandosi per evitare di inondarmi la vagina di sperma... è stato molto premuroso non sapendo se usassi dei contraccettivi. Quasi impaurita psicologicamente da quei due grandi sessi maschili che ancora gocciolavano, e quasi con un po' di rimorso dopo l'orgasmo mi ripresi i vestiti, mi vestii di corsa e dissi addio ai ragazzi, come se non li volessi più vedere. Dopo un po' a casa tornò mio marito ma mi feci trovare a letto e dichiarai di avere un forte mal di testa, perchè era avvenuta la mia prima volta, quella nella quale ho tradito solo per sesso mio marito. Ero in forte crisi. Solo l'indomani mattina, mi sono svegliata, ricordando quell'incontro con piacere, come una cosa mia che nessuno poteva sapere. Quel giorno anche Giorgio e Roberto fecero finta di nulla, incontrarono mio marito e me e si sono limitati ad un saluto. Oggi sono più felice di poter pensare che tutto puo' accadere quando meno le lo aspetti. Roma,23.02.2003
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