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Lo spogliatoio
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Titolo:
Lo spogliatoio |
Autore:
Pegaso |
Contatto:
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Racconto
n° 3249 |
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Giorgio era immerso nei suoi pensieri. Aveva passato una notte insonne a causa di qualche problemino di salute, suo e di suo suocero. In sauna quindi si stava rilassando e quasi assopendo, quando sentì delle voci provenire dallo spogliatoio femminile. Le aveva riconosciute subito: Claudia e Monica, due assidue frequentatrici come lui della palestra e della sauna. Erano entrate scherzando allegramente e pensando che anche la sauna dietro la sottile porta di legno fosse vuota come lo spogliatoio, avevano continuato a parlare a voce relativamente alta. Discorrevano tranquillamente di donne e di uomini ed a quanto sentiva di una proposta fatta dal ragazzo di una delle due, di provare un incontro a tre. Entrambe si stavano confessando che era un’esperienza che non avevano mai provato; ma, mentre Claudia sembra più attratta dall’idea, Monica era più riluttante. Seguì lo scroscio delle docce e Giorgio tornò ai suoi pensieri. Giunto il momento di lasciare la sauna sentì le voci un po’ ovattate, ma chiare, delle ragazze: - Monica ti hanno mai detto che hai delle tette magnifiche? - La sua risposta fu interrotta bruscamente dopo un - Ma cosa… - Giorgio non sapeva cosa fosse successo, ma lo intuiva. Uscì piano dalla sauna e rimase in ascolto. Inequivocabili suoni di baci e mugugni di piacere si sentivano attraverso lo stretto spiraglio della porta che divideva i due ambienti e che inspiegabilmente era rimasta socchiusa. Ascoltò ancora per un minuto i respiri delle due donne affannarsi. Era combattuto tra il rimanere in ascolto e tra l’entrare almeno per vedere, ma ci volle provare. Scostò appena la porta, poi un po’ di più, fin quando grazie agli specchi posti di fronte vide le due ragazze abbracciate, bocche unite. Erano una davanti all’altra, con i rispettivi seni destri a contatto e le mani anch’esse destre sprofondate in mezzo alle cosce. Claudia era una ragazza mediterranea, scura di capelli e carnagione, seni floridi e belli rotondi. Monica, al contrario, era più minuta, una seconda misura di seno su pelle chiara, capelli lunghi e tinti di un rosso quasi inverosimile. A Giorgio non parve vero di essere lì a vedere la scena. Le ragazze, persa ogni remora, erano prese l’una dall’altra. Nessuna delle due disse più niente, solo gemiti di piacere. Allargarono entrambe le gambe per far passare meglio la mano dell’amica, affinché il contatto con figa fosse completo. Strusciarono le mani e si penetrarono con le dita, come se fosse per loro la normalità. Monica scese con la testa a cercare i capezzoli del seno di Claudia per leccarli. Si fermarono all’unisono un istante, quello che bastò a Claudia per distendersi su una panchina, allargare le gambe e lasciare che Monica cominciasse a leccare e succhiare quel frutto ormai pieno di umori. Leccò con una furia senza eguali, ma fermandosi sempre un po’ prima dell’orgasmo dell’amica. Infine si mise a cavalcioni di Claudia offrendole il suo sesso e ricominciando a leccarle la figa. Giorgio, intanto, senza accorgersene aveva cominciato a masturbarsi. La prima a raggiungere il piacere fu Claudia, scossa da forti spasmi, che quasi le fecero mordere le labbra della figa di Monica, che forse proprio per questo venne anche lei. Stava per venire anche lui, quando inconsapevolmente entrò nello spogliatoio. Il culo delle ragazza era proprio davanti a lui. Accecato da quella visione appoggiò le mani sulle sue natiche aprendole; Monica si girò spaventata non avendolo sentito entrare, ma Claudia la tranquillizzò subito stringendole le mani e dicendole: -Tranquilla cara, lo vuoi anche tu?- Rispose di si con la testa ricominciando a leccarle la passera. Giorgio, ricevuto l’assenso delle due donne non perse tempo, anche perché il rischio di essere sorpresi era alto. Penetrò Monica nella figa, mentre Claudia aveva ripreso a leccarle la clitoride. Resistere a quella figa piena di umori non fu facile, ma la ragazza lo aiutò gemendo il proprio orgasmo. Uscito da quella meraviglia, Claudia gli prese l’uccello le labbra, cominciando a leccare e gustare tutti gli umori della sua amica. Lo leccò tutto, come una bambina con il gelato e quando ritenne di averne abbastanza si alzò facendo stendere Monica offrendo il culo a Giorgio e la figa alla ragazza. Il cazzo entrò con un po’ di fatica nonostante fosse lubrificato dagli orgasmi precedenti. Stretto in quell’antro godurioso, l’uomo spinse con forza, sentendo entrambe le donne gemere dal piacere. L’applauso di fine lezione di aerobica coincise con l’orgasmo di Giorgio; il primo lungo e caldo fiotto di sperma invase le viscere di Claudia, il secondo si distese sulla schiena. La porta dello spogliatoio si aprì proprio mentre lui chiuse dietro di sé quella della sauna e le due ragazze entravano nella doccia.
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