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Come una bambola
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Titolo: Come una bambola
Autore: Nonsonounabambola
Contatto:
Racconto n° 325
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Quando lo vidi la prima volta pensai che non doveva essere vero... uno splendido miraggio si parava davanti ai miei occhi... la sua pelle bruna, il volto asimmetrico, quelle labbra impalpabili, lo sguardo profondo e deciso di quelli che ti scavano l'anima.... mi disse "ciao" ed io deglutii, quella fu l'unica risposta che riuscii a dare, ogni parola rimase incollata alle corde vocali.
Per molto tempo rimasi in sua contemplazione, malgrado passasse il tempo ogni singolo giorno si ripeteva il medesimo cerimoniale .. lui varcava la soglia dell'ufficio ed io mi sentivo catturare da quell'icona di fascino e bellezza .. lui mi salutava con dolcezza ed io rispondevo con un ciao distratto per paura che dal mio sguardo trapelasse il mio interesse, non riuscivo a rivolgergli sguardi diretti, lo spiavo mentre nessuno mi notava mentre sedeva di fronte a me dandomi le spalle, le sue meravigliose spalle di uomo di quelle che ti fanno sentire piccola ed indifesa.... osservavo il suo collo slanciato, la rasatura perfetta dei capelli, le sue orecchie come due morbidi petali e quelle mani che scivolavano rapide e sicure sulla tastiera del pc con un ritmo costante ... l'abilita' delle sue dita mi fece salire i brividi, immaginai che giocassero con la mia pelle ... le visualizzavo robuste e delicate mentre scivolavano tra le mie gambe.. in quel momento mi senti avvampare e mi ricordai di non essere sola.... con estremo imbarazzo distolsi lo sguardo da lui e con immenso sollievo constatai che nessuno si era reso conto dei miei scabrosi pensieri...
Il tempo passava e tra noi nacque una tenera amicizia fatta di confidenze di scherzi, lui inizio' a spupazzarmi come fossi un peluche, mi sommergeva di baci innocenti, di pizzichi e carezze.... era bello sentire il calore delle sue labbra sulla mia pelle .. la frequenza suoi assalti affettuosi andavano crescendo e con essi sfumavano i miei sogni gloriosi al suo fianco o almeno nel suo letto.
Lui sembrava non accorgersi della fiamma che si accendeva in me ad ogni suo contatto ed io mi sentivo esplodere di passione ... finche' un giorno non riuscendola a contenere la feci trapelare nelle vesti di rabbia... gli dissi seccamente di smettere e che non ero un giocattolo, che malgrado il mio aspetto infantile e dolce ero fatta anch'io di carne e che non ero una bambina ma una donna .... lui rimase esterrefatto davanti alla mia reazione forse spropositata.
Quelle che seguirono furono le ore del silenzio dell'imbarazzo, mi ero scoperta e ora lui cosa pensava di me ?
La situazione cominciava ad essere imbarazzante, gli sguardi sfuggenti, si parlava del piu' e del meno solo per interrompere la coltre del silenzio, ma nell'aria si respirava l'odore malinconico della pioggia .
Andai a casa e presa dall'inquietudine mi sdraiai sul letto ed un vortice di pensieri prese a girare nella mia testa ... un suono mi fece sobbalzare, era la suoneria del telefonino, un messaggio era arrivato: "temo di aver esagerato.... scusami, Luca"
Quella fu per me una pugnalata in pieno petto, apprezzavo il gesto ma quelle parole davano ragione alle mie paure, per lui ero solo un tenero cucciolo da coccolare, una bambina indifesa da proteggere, non una donna con cui completarsi...
Il giorno seguente non ebbi neanche il coraggio di andare al lavoro, non potevo incontrarlo, sarebbe stato troppo umiliante, cosi' chiamai in ufficio e comunicai la mia malattia: 5 giorni....
Non mi ero resa conto fino a quel momento di provare un sentimento nei suoi confronti, quella che sembrava pura attrazione fisica era solo la punta di un iceberg dove sotto ardeva un vulcano di emozioni e di pura passione... dovevo smaltire quella sbornia d'amore ma in quei momenti l'unica cosa che ti piace fare e' commiserarti, non fai che pensare a lui malgrado ti faccia star male perche' quella dolce tortura ti fa sentire viva.
Presi coraggio, mi osservai allo specchio, cosa poteva ispirare ad un uomo il mio viso pulito, i miei occhioni da cartone animato? solo tenerezza !
Avevo decisamente un'aria romantica e distratta, anche il mio modo di vestirmi troppo sportivo e informale, conferiva al mio aspetto un sapore adolescenziale malgrado i miei 26 anni....
Era ora di cambiare.... mi sentivo donna a tutti gli effetti ma ora volevo vedermi donna!
Dedicai l'intera settimana al mio aspetto fisico cambiai il taglio ed il colore dei capelli, modificai totalmente il mio guardaroba ma quel vuoto costituito dalla sua non presenza nella mia vita diventava incolmabile ed insopportabile..
"Lunedi si avvicinava e con esso il momento in cui devo rientrare a lavoro e ciò mi procurava un'ansia incredibile".. ero assorta in quei pensieri quando squillo il telefono... risposi "pronto"
"pronto.... ciao sono Luca ... " la sua voce roca e sensuale mi ipnotizzo'..
"Chiara ma ci sei ?" ed io "scusami, e' che non sto molto bene ."
"E cos'hai ? nulla di grave spero "
"no, e' una semplice influenza "
E lui "mi sento sollevato, non ti nascondo che avevo pensato che la tua assenza fosse dovuta a causa mia .. comunque sono sotto casa tua, ti spiace se salgo a salutarti ? "
"sali pure" neanche il tempo di chiudere la conversazione che il citofono suonava... mi aveva preso alla sprovvista e non avevo neanche avuto il tempo di realizzare che vedendomi avrebbe capito che la mia era una scusa e che stavo tutt'altro che male ... era troppo tardi ....
"Ciao", varco' la soglia a testa bassa ...."questi sono per te, e' un modo per chiederti scusa"mi porse dei fiori.....
"grazie, non dovevi" lo abbracciai ,ma in quel momento il suo profumo mi avvolse, il suo caldo respiro sul mio volto mi fece perdere la ragione, iniziai a baciare il suo viso pungente di barba incolta, affondai le mie labbra nel suo collo e iniziai a coprirlo di leggeri morsi, assaggiai il sapore della sua pelle....
Poi all'improvviso le sue labbra cercarono con ardore le mie, le nostre lingue iniziarono una danza convulsa mentre le mani viaggiavano veloci sui nostri corpi, lui inizio' a spogliarmi con foga e intanto mi sussurrava..."tu non sei una bambina, sei una donna meravigliosa.. guardati...i o ero pazzo di te, della tua pelle fresca, della tua aria misteriosa... non potevo fare a meno di toccarti ma avevo paura di un tuo rifiuto .. guardati, come potrei considerarti un giocattolo"
Mi mise davanti allo specchio e lui dietro di me mi teneva tra le sue braccia e mi spogliava, mi tolse il reggiseno, strinse i miei seni...,e disse "guarda che capezzoli, c'e' da impazzire per dei capezzoli cosi ..altro che bambina ... perche' me li tenevi nascosti ..."
Con voracita' ne afferro' uno tra le sue labbra ed inizio' la suzione mentre stringeva l'altro tra le dita ed io mi sentivo un fiume in piena .. presi tra le mie mani il suo membro, era gonfio e carnoso, mi venne un indomabile bisogno di baciarlo e di leccarlo, sembrava un'albicocca matura, calda e dolce, ma piu lo baciavo piu' lo leccavo e piu' aumentava in me l'irrefrenabile voglia di possesso... dovevo farlo mio assolutamente, cosi lo presi nella mia bocca e ne succhiai l'essenza, i suoi gemiti mi infervoravano, le sue mani impazienti giocavano con i mei capelli... poi mi afferrò con forza, mi sollevo e mi sdraio' sul tappeto...
Inizio' ad esplorare con la bocca ogni angolo della mia pelle, le sue labbra sfioravano la mia pelle, la sua lingua s'infilava nei punti piu nascosti fino ad arrivare al centro del mio corpo, mi allargò con delicatezza le gambe e con meticolosa devozione iniziò a stimolare il mio clitoride, lo afferro' tra i denti delicatamente e con la lingua lo stimolava, leccava il mio umore fino a farmi raggiungere l'apice del piacere .....
A quel punto il corpo esplose di passione, gli intimai di smettere e di penetrarmi ..... fu bellissimo, non era solo mero sesso mentre i nostri corpi s'intrecciavano sul pavimento, le nostre anime danzavano soavi...............