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Ricordo
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Titolo:
Ricordo |
Autore:
Filigrana |
Contatto:
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Racconto
n° 3300 |
Altri
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Vivo il presente, e il presente mi appartiene. Ma non per questo sono immune dai ricordi, come tutti. Soprattutto quando, come ora, una musica attira la mia attenzione, avvolgendomi, attraendomi. Musiche magari ignorate da sempre. Note e parole che entrano nell’anima. Anima Fragile. “Tu che ascoltavi immobile, ma senza ridere.” Una folata di vento lieve, una candela odorosa, e nella stanza ecco entrare il tuo profumo. Lo sento ancora, l’odore di te, lo respiro a fondo. Tabacco e caffè e spezie e... te. Il letto disfatto come lo abbiamo lasciato quel giorno. Mi avvicino e ci passo sopra la mano. Sento ancora il tuo calore. E’ caldo di pelle contro pelle, la tua di fuoco, la mia di velluto. Mi accarezzo cercando di recuperare quella emozione. Di mani che si cercano, si uniscono, si intrecciano. Di labbra che giocano a rimpiattino, si rincorrono, si mordicchiano, Di lingue che si assaggiano, si intrufolano, si assaporano Si esplorano unite infine ora in baci brevi e giocosi ora in baci infiniti, immensi, che si sciolgono in abbracci. E poi giochi. Giochi d’amore e di scoperta, voluttuosi e intensi, di mani, di labbra, di corpi. Il tuo membro turgido tra le mie mani e le mie labbra, lo prendo, lo accarezzo, lo lecco, lo faccio mio, liquefatta nell’attesa di averti dentro di me. (Prendimi). Vibrazioni pure, emozioni infinite. E tenerezza. Di quando dimenticavo di avere freddo presa com’ero da te E tu che mi tiravi sotto le coperte rimproverandomi gentilmente. Mi toccavi piano, quel giorno, facendomi scordare di me. Mi accarezzavi e leccavi e baciavi, facendomi perdere di te. Senza fretta, lentamente, ogni istante un attimo di fuoco. Mi promettevi nuovi giochi. Fino a possedermi. (Riempimi, fammi tua, girami e prendimi, amore mio) Ed io piena di te, gioia pura. Ti donavi a me ed io a te. Intreccio di anime e di corpi. Di passione. Io e te Noi ... Un soffio di aria fredda spegne la candela, mi riporta alla realtà di una stanza linda e ordinata e di un letto asettico, perfettamente rifatto.
Ma non importa quello che è ora. Il ricordo è qualcosa che nessuno potrà rubare. Nemmeno tu. Esco dalla stanza, chiudendo piano la porta alle mie spalle.
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