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Colloquio di lavoro.
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Titolo:
Colloquio di lavoro. |
Autore:
Frasalustri |
Contatto:
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Racconto
n° 3346 |
Altri
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Sexy Fry. Questo era il nomignolo che le avevano affibbiato sin da piccola e, ora che si trovava davanti alla porta chiusa di quell'ufficio, pronta per il suo primo colloquio, non sapeva se le sarebbe tornato utile. Bussò timidamente. "Avanti". La voce dolce ma decisa che la invitò ad entrare fece scorrere lungo la sua schiena un brivido: chi si sarebbe trovata davanti? Aprì la porta e rimase folgorata: l'uomo che aveva davanti stracciava tutti i canoni di bellezza che lei si era creata negli ultimi anni. Lo sguardo fu la prima cosa che la colpì: due occhi grigi sicuri e perfettamente incastonati in un viso dolce ma fermo che non lasciava trasparire alcuna emozione. L'uomo si avvicinò e lei riuscì a notare un tatuaggio che partiva da dietro l'orecchio e poi si perdeva nella maglietta. La maglietta nera, aderente al corpo, mostrava dei muscoli possenti, frutto di fatiche ed allenamenti sfiancanti in palestra. I capelli, neri e lunghi, erano legati in una coda di cavallo che lasciava libero il bel viso. "Benvenuta signorina" disse l'uomo scrutandola da capo a piedi. "Il suo agente mi ha assicurato che lei è una persona molto capace e perspicace; spero solo che non mi debba pentire di averla fatta chiamare per il colloquio." La ragazza abbassò lo sguardo e l'uomo si incupì "No" le disse facendole alzare il mento "non abbassi lo sguardo. I clienti che avranno a che fare con lei devono capire subito chi hanno davanti: una donna fredda come il ghiaccio ma passionale come il fuoco infernale. Pensa di essere capace di diventare tutto questo?" La ragazza annuì e l'uomo si accorse che un fuoco ardente brillava nei suoi occhi. Le accarezzò il viso e disse: "Bene. Qui tutti noi usiamo dei nickname per identificarci. Io sono Lion, quale è il suo nickname?" La ragazza rispose: "Sexy Fry". L'uomo la scrutò ancora, poi si avvicinò alla porta,la chiuse a chiave, tornò da lei e, prendendola per mano, la attirò a sè, poi si sedette dietro la scrivania e le disse: "Faccia finta che io sia un cliente e provi a sedurmi, vediamo come se la cava". La ragazza lo guardò un attimo ed un lampo di lussuria passò nel suo sguardo. Avrebbe voluto baciarlo perchè la bocca di quell'uomo era invitante e famelica ed i suoi occhi magnetici, ma si astenne. Iniziò a spogliarsi guardandolo sempre fisso negli occhi. I suoi movimenti erano lenti e studiati: voleva farlo impazzire. Si tolse per prima cosa la maglietta. Indugiava su ogni bottone come se volesse far capire all'uomo che aveva di fronte che era lei a comandare. La candida maglietta bianca scivolò dalle spalle della ragazza mettendo in mostra un seno prosperoso e sodo sostenuto da un reggiseno a balconcino nero. "Deve avere almeno una quarta" pensò il suo esaminatore sorridendo compiaciuto ma cercando di nascondere l'eccitazione che spingeva dai suoi pantaloni: troppo tardi, lei se ne era già accorta e sulle sue labbra era comparso un sorriso sarcastico e famelico come una leonessa che aveva capito che la preda sarebbe stata sua da lì a poco. La ragazza si slacciò il reggiseno mettendo in mostra il suo bellissimo seno. Vicino al capezzolo destro spiccava un tatuaggio: una minuscola gattina che faceva le fusa. La ragazza si abbassò e si tolse gli stivali neri ed intarsiati che le arrivavano sotto il ginocchio. Si tolse i pantaloni neri con dei fiori ricamati sul bordo e, avvicinandosi a lui, glieli fece annusare per permettergli di inebriarsi del suo profumo. Si avvicinò alla finestra e la spalancò respirando a pieni polmoni l'aria fresca che veniva da fuori poi tornò a dedicarsi al suo osservatore ed al suo spogliarello. Prima di togliersi le callze color carne volle osare ed appoggiò il suo piede sopra il petto del suo capo sentendo i muscoli possenti dell'uomo sotto la pianta del suo piede, poi scese ed accarezzò, indugiando, la patta dell'uomo. L'uomo sobbalzò eccitato: questo gesto non se l'aspettava. "Questa ragazza è più troia di quello che pensavo!!" si disse sorridendo. L'uomo si alzò e, attirando Sexy Fry tra le braccia, la strinse a sè. La ragazza rimase spiazzata ma, poco dopo, riprese il controllo della situazione e di sè allontanando il viso e negandosi al bacio che l'uomo voleva darle. Il suo capo sorrise, la lasciò e poi tornò ad attirarla a sè. La ragazza capì che stavolta l'uomo voleva davverò baciarla. Lion si sciolse i capelli e, prendendo Sexy Fry in braccio, la stese sul letto che c'era nello studio mettendosi su di lei. La ragazza, inserendo le sue mani tra i capelli dell'uomo, lo attirò a sè baciandolo con passione. L'uomo le accarezzò tutto il corpo mentre la ragazza iniziò a seguire con la lingua le linee del tatuaggio del suo capo. Era un tatuaggio che rappresentava un leone che aveva in bocca un cerbiatto. Si vedevano chiaramente i denti del leone che penetravano nella carne dell'animale che, con occhi disperati, andava incontro alla sua fine. La ragazza ribaltò la situazione e, con un movimento brusco, si mise sopra di lui poi, senza parlare, si abbassò ed inizò a fargli un pompino. "Aaaaaah!!!!" L'uomo gemette non appena le labbra della giovane donna entrarono in contatto con il suo cazzo. La ragazza sorrise e continuò nella sua dolce tortura. Ogni tanto interrompeva il suo pompino per leccare la lunga e grossa nerchia dell'uomo e per mordicchiargli il glande dolcemente gesto che strappava dei piccoli e strozzati gemiti di dolore al suo capo. Sexy Fry continuò a spompinarlo finchè una cascata si sperma denso, dolce, caldo e buono invase la sua bocca. Dopo averlo bevuto lei si stese sul letto e gli disse: "Fammi tua!!" L'uomo si mise su di lei e le entrò dentro strappandole un gemito di dolore: la sua fichetta non era abbastanza lubrificata ma, nonostante il dolore, lei cercò di rilassarsi e, in poco tempo, il piacere la travolse. Le spinte dell'uomo erano poderose e la mandavano in paradiso e lei capì immediatamente che avrebbe voluto restare lì con lui per sempre. Goderono entrambi e poi si accasciarono sfiniti sul letto. "Allora capo, sono assunta?" disse Sexy Fry dopo un pò alzandosi ed iniziando a rivestirsi. L'uomo la strinse e sè e, baciandola, le disse: "Sì, piccola, sia nel lavoro che nel mio cuore!!" La ragazza sorrise e lo abbracciò: ora sapeva che sarebbe stata felice per sempre.
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