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Sette gennaio
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Titolo: Sette gennaio
Autore: Lucius
Contatto:
Racconto n° 3347
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Sento ancora, sai, sento ancora il profumo dei tuoi capelli che si arrotola lungo le dita delle mie mani e sale fino nel mio profondo. E il sapore del tuo respiro che mi invade le narici, quasi a non farmi sapere più chi sono.
Le mie mani esplorano con paura i tuoi ricci scompigliati che attraverso le tue parole avevo tanto atteso, immaginato e sognato... e ora non mi sembra vero possano accarezzare la mia pelle.
Me li avevi descritti nelle nostri notti d’inverno, passate a riscaldarci al telefono mentre le parole non venivano a sfiorare le nostre labbra che desideravano solo assaporarsi in silenzio, per sentire davvero quei brividi solo raccontati.

Ora sei qua, calda e profumata di miele e zenzero, con addosso solo quella biancheria che avevi comprato all’inaugurazione del nuovo centro commerciale e che avevi scelto mentre la tua incantevole risata giungeva a me attraverso quel maledetto cellulare.
Ora la posso vedere perché sapevi quanto desideravo la indossassi per il nostro primo incontro. Posso finalmente gustarti con le mie mani mentre vedo i tuoi occhi che si socchiudono e desiderano la mia bocca su di te.
Io che ho sempre pensato che il mondo va male perché la gente parla troppo, ora penso che vorrei riempirti di parole.
I tuoi occhi fulminano i miei pensieri. Ti giri di lato facendo finta di addormentarti ma so a cosa pensi. So che desideri che il nostro giocare a rincorrerci nell’etere, a farci i dispetti per poi fare pace…tanta pace…non sia più solo un gioco.
La tua schiena nuda che brilla sotto la luce soffusa della candela mi dice che vuoi sentire su di te ciò che avevo sognato tanto tempo fa, appena ti avevo incontrata per caso. Mi grida che vuoi sentirmi, che vuoi riempirti di me.
Le mie mani tremano con decisione a slacciare il gancetto del reggiseno e appena si apre corrono a chiudersi sul tuo seno fantasticamente pieno, a stringere le dita sui tuoi capezzoli, duri da farmi impazzire.
Ti abbraccio. Ti bacio. Ti mangio.
La mia lingua assapora la tua pelle increspata mentre lentamente scende lungo i tuoi fianchi, per poi perdersi sul tuo vellutato monticello. Il tuo respiro affannoso segue il dischiudersi delle tue cosce e le tue labbra gonfie e ormai aperte diventano il paradiso delle mie dita che le accarezzano con vigore per poi farle ingoiare dalla mia bocca mentre la mia lingua impaziente saetta dentro di te. Il tuo nettare arriva dritto dentro di me, non voglio perdermene neanche una goccia e continuo a leccare il tuo sesso. Le tue mani calde afferrano la mia testa, mi trascinano a farti sentire il sapore dei tuoi umori in un lungo bacio senza fiato.
Tu sotto di me mi abbracci con le cosce, il mio sesso che sta per scoppiare scivola tra le tue cosce. Scivolo dentro di te. Il nostro movimento all’unisono fa baciare i nostri bacini mentre le nostre bocche continuano a succhiarsi avidamente. Vedo nel piacere disegnato nei tuoi occhi il nostro orgasmo che sta per arrivare. Siamo nostri come mai avrei immaginato. Finalmente siamo la stessa canzone.

Sento ancora la stanza diventata ormai buia, carica del nostro calore.

Sento ancora il suono della domanda mai fatta su quanto tempo saremmo rimasti così abbracciati.

Sento ancora ciò che avrei voluto sentire davvero.