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Un sogno
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Titolo:
Un sogno |
Autore:
Arealibera |
Contatto:
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Racconto
n° 3432 |
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Ecco, sveglia in mezzo alla notte. Mi sono alzata per bere e con gli occhi chiusi sono tornata a letto, col pensiero di riaddormentarmi subito perchè l'indomani sarebbe stata una giornata pesante al lavoro. Domani un sacco di decisioni da prendere, il lavoro da organizzare, dettare condizioni ed impartire ordini. In quei pensieri all'improvviso, come succede ormai da un pò di tempo, se ne insinua un altro, che annienta i precedenti e mi riempie il cervello. Sto con gli occhi aperti nel buio della notte. Immagino che quel buio sia tale per la benda che sogno sui miei occhi... e aspetto, lì nella mia stanza, nuda e bendata. La porta rimasta socchiusa si apre, sento l'aria che si sposta, nessun rumore. Tremo, ho paura, ma aspetto in silenzio... ho freddo, ma mi sento così eccitata. All'improvviso il calore delle sue mani sui miei polsi e il freddo di qualche cosa che da lì mi avrebbe impedito di muoverli. Silenzio assoluto, solo percepisco i suoi passi, che si muovono intorno a me. Credo che mi guardi, mi sta scrutando ed è la prima volta. L'imbarazzo si impadronisce di me e la preoccupazione di non piacergli. Vorrei vedere il suo sguardo per capire di più, o chiedergli qualchecosa... ma aspetto in silenzio. Eravamo d'accordo che doveva andare così, non posso infrangere questa promessa, ma sento dentro la voglia di ribellarmi... la trattengo e sto lì ad aspettare. Lo sento che sta dietro a me, sento il suo respiro sul collo, poi ancora il calore delle mani, appoggiate sulle mie spalle. A quel calore mi abbandono e sono pronta ad essere l'oggetto del suo piacere. Di colpo la necessità di ribellarmi diventa voglia di dargli piacere come mai ho fatto. Sento le sue mani ora scendere ad accarezzarmi i fianchi. Le immagino, perchè tanto le ho studiate nelle poche foto che ho di lui, ma è come se le conoscessi da sempre. So che ora le sue dita cercheranno i miei angoli più intimi e nascosti e non smetterà finchè non li avrà perlustrati totalmente. Io penso che non riuscirò a stare completamente in silenzio... uscirà qualche gemito di piacere, non riuscirò a trattenerlo. Penso alle sue dita che riempiono i miei buchi, sono così concentrata che non mi rendo conto che intanto si è messo in piedi davanti a me, e le stesse mani sulle spalle mi spingono verso il basso. Mi ritrovo inginocchiata su un cuscino che nel frattempo ha posto ai miei piedi. Ha tolto le sue mani dalle spalle, io ancora sola al buio, lo sento allontanarsi e ricomincio a tremare, ma aspetto in silenzio. Dopo un minuto mi toglie il respiro all'improvviso, spingendomi in gola il suo membro duro. Con voce decisa mi ordina - succhiami ora -. E' la prima volta che la sento ma già la adoro, non so se per il timbro o il tono, ma la adoro. Adorandolo inizio a succhiarlo con tutta la passione che conosco e con quella che non conosco, cercando di memorizzarne con la lingua la forma, la consistenza, il sapore... posso solo usare questo senso ora, come fosse uno scanner. Lo prendo con le labbra e lo sento pulsare, capisco che gli piace, ma sta in silenzio, solo il respiro è diventato più forte. Vorrei succhiarlo fino a farlo venire per conoscere il suo sapore completamente, ma si allontana ancora e mi fa impazzire, sì perchè da qui in poi non so cosa potrebbe succedere, questo non ce lo siamo raccontati... Ripercorro questa scena mille volte nel buio della mia notte sveglia.
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