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La mia piccola vendetta
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Titolo: La mia piccola vendetta
Autore: Fiammetta
Contatto:
Racconto n° 3461
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Ultimamente non fai altro che dirmi che cosi’ non ti piaccio, che non sono come tu desideri; ti vedo ogni sera uscire di casa, senza sapere quando torni.
Sono tormentata dalla gelosia che tu possa provare interesse per qualcun' altra.
Non ne posso piu’ di sentirmi trascurata da te.
Ma oggi finalmente mettero’ in atto la mia vendetta e vedrai se io sono o no ancora desiderabile.
Arrivi come al solito per pranzo verso le 13.30 e io ti aspetto in vestaglietta.
Ti propongo di rilassarti un attimo offrendoti un cocktail martini; tu stupito ti siedi sul divano, allenti la cravatta e sorseggi il tuo drink.
Io mi avvicino sempre di piu’ e inizio a stuzzicarti.
L’atmosfera si scalda, in sottofondo gli U2 suonano il tuo album preferito.
Ti stai rilassando, e io ti propongo di salire di sopra nella nostra camera, tu accetti.
Salgo le scale davanti a te, facendo in modo che tu ti accorga che sotto la vestaglietta non indosso nulla, la tua mano mi sfiora le natiche e io emetto un sospiro carico di desiderio.
Arriviamo in camera, ti aiuto a spogliarti e tu ti sdrai sul letto.
Il nostro letto, con la struttura del balconcino in ferro, quello che abbiamo scelto insieme dopo il nostro primo mese di convivenza.
Ti invito a chiudere gli occhi, con la lingua ti sfioro tutto il corpo .
Sei tranquillo e allora io ne approfitto, da sotto il cuscino tiro fuori dei foulard e lego le tue mani al letto, poi tocca alle caviglie, tu ti lamenti chiedendomi cosa sta succedendo ma poi stai al gioco.
Ti vedo sempre piu’ eccitato, il tuo membro si e’ indurito e io mi struscio sopra per aumentarti il desiderio ma quando sto per prendertelo in bocca suona il campanello.
Tu mi dici di lasciar stare di non rispondere ,ma io ti dico di no: - potrebbe essere importante, dai aspettami qui che faccio in fretta -
Mi rivesto e scendo, apro la porta e faccio entrare l’ospite.
Da sopra tu mi chiede - chi e’? - , e io ti rispondo di stare tranquillo - ho quasi finito e’ il venditore della bofrost-
Chiudo la porta e salgo le scale, ti raggiungo e ti vedo un po’ nervoso.
Riprendo a dedicarmi a te, la tua erezione si fa dinuovo evidente, mi desideri, lo sento dalla tua voce roca.
Mi struscio, ti accarezzo e finalmente ti divoro, gusto il tuo cazzo in bocca, così grande, così voglioso, ma ecco che dietro di me appare uno sconosciuto.
Tu ti allarmi ma io continuo a succhiartelo, ed intanto l’altro mi si affianca, accarezza il mio culetto tondo e sodo , le sue dita mi esplorano e si bagnano dei miei umori; senza attendere molto, vista la mia evidente eccitazione, mi stringe forte per i fianchi e mi penetra.
Ecco, vedi... mentre ti sto facendo venire con la bocca, un uomo mi sta possedendo, sono desiderabile e tu, anche se molto infuriato, non puoi resistere e vieni nella mia bocca.
L’altro continua a spingere il suo cazzo dentro di me, e io godo come non mai, godo per il piacere della scopata ma anche perche’ tu sei lì immobile, non puoi opporti e vedi che un altro mi desidera e mi fa sua.
Tu urli, mi chiami puttana, ma non fai altro che eccitarmi ancora di piu’.
Ti arrabbi, cerchi di scioglierti ma non ci riesci e io riprendo a giorcare con il tuo pene, ti riviene duro e io mi sottraggo dallo sconosciuto che con lo stesso silenzio con cui e’ arrivato se ne va.
Questa volta sono io che conduco il gioco, mi metto a carponi su di te e anche se tu fai resistenza mi infilo il tuo cazzo nel mio sesso e mi muovo come piu’ mi piace; i miei fianchi si alzano e abbassano con un ritmo serrato, intanto il mio clitoride si struscia sul tuo pube, il mio seno si cala sul tuo viso e tu mi mordicchi i capezzoli. Ti scopo come non ho mai fatto prima e immancabilmente vengo di nuovo e tu con me.
Ecco che finalmente stanchi e stremati ci lasciamo andare uno fra le braccia dell’altro.
Mi volevi diversa... eccoti soddisfatto.