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Pensieri e musica
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Titolo:
Pensieri e musica |
Autore:
Denise |
Contatto:
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Racconto
n° 3480 |
Altri
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Sono in macchina. Lo stereo acceso. La strada libera, poche macchine in giro. Forse la gente sta sonnecchiando ancora, aspettando il fresco della sera. Il caldo è opprimente nonostante fosse pomeriggio inoltrato. Accanto a lei il giovane collega che le aveva chiesto il passaggio. Il ragazzo è alla sua prima esperienza lavorativa; si è impegnato tanto in questi mesi pur sapendo che il contratto sarebbe scaduto entro l'estate e difficilmente rinnovato. Il suo entusiasmo ha portato una ventata di allegria in quel ufficio grigio, sempre uguale da 20 anni. Le fa una gran tenerezza e proprio per questo ha sempre cercato di non fargli pesare il suo ruolo di capoufficio mostrandosi disponibile e cortese con lui, mai un momento di stizzita impazienza anche se tante volte è un po lento nell'eseguire certe mansioni.
Tracy Chapman “Fast Car” Bella canzone, ma triste. Parla di un amore finito. La fa tornare indietro nel tempo, ripensando alla sua relazione stanca, anzi in agonia, forse voluta ormai solo da lei. Lui è un uomo concreto, pratico, non ama le parole futili. Non che parlasse poco, ma evita smancerie, le moine non le sopporta. Non parla mai di loro, del loro legame, non parla di sé e dei suoi sentimenti, né tanto meno le chiede dei suoi, lascia supporre, dedurre e non dà certezze mai. Potrebbe essere che non amasse usare con lei le parole che riserva invece ad altre. Lei non può saperlo, e comunque non ha voglia di indagare per ferirsi inutilmente. “........ take your fast car and keep on driving.”
Sade “This is no ordinary love” Non dà soddisfazione nemmeno nei litigi. La lascia lì, in piedi davanti a lui mentre si infuria senza dare risposte, la guarda distrattamente in attesa che le passi il momento di “paranoia”, come lo chiama. La sua calma serafica, ma soprattutto la sua ostentata imperturbabilità le fa venire una rabbia incontenibile. Ma non ha mai senso continuare a discutere. E le rare volte che lei è tornata dopo aver sbattuto la porta promettendosi di non fare più ritorno non ha mostrato curiosità su cosa avesse fatto o pensato. É semplicemente certo che alla fine torna sempre, non c'è niente da conquistare, tutto scontato e ovvio per lui. “.....keep trying for you, keep crying for you, keep flying for you, keep flying, I'm falling.”
Mina “Grande grande grande” All'inizio era sesso magnifico. Scopate fantastiche senza pudore, quasi senza ritegno, da lasciarli sfiniti e senza fiato. Quante volte in preda alla loro stessa voluttà, ovunque si trovassero e ne avevano voglia si erano posseduti, consumati. Era una sintonia perfetta e non doveva essere altro. Poi lei ha commesso un errore. Con il tempo, senza volerlo e senza rendersene conto ci ha messo l'anima, alla passione ci ha aggiunto il cuore rendendola vulnerabile, fragile e esposta a bufere emotive che spesso la travolgono. Ritorna con i pensieri al loro ultimo rapporto. Lui è sul divano che guarda i commenti delle partite fermandola di colpo mentre gli passa davanti. Con il braccio intorno alla vita la tira a se, la prende senza lunghi preamboli, senza chiedere, senza aspettare. In quelle circostanze lui si fa desiderio puro al quale non sa opporsi. Lui è consapevole che tra le sue mani si scioglie ancora come ghiaccio al sole, diventa mansueta, cera morbida che modella come vuole. É il suo modo di farle capire che lei gli appartiene. È questa la parte di lui che ama e detesta allo stesso tempo. La contraddizione è il comune denominatore di questa relazione per lei. Non si rassegna al suo atteggiamento strafottente e egocentrico ma allo stesso tempo non avrebbe voluto che fosse diverso perché altrimenti non sarebbe più lui. “ .. sei l'uomo più egoista e prepotente che abbia conosciuto mai. Ma c'è di buono che al momento giusto tu sai diventare un altro, in un attimo tu sei grande, grande, grande, le mie pene non me le ricordo più.”
Seal “Kiss from a rose” Il ragazzo la osserva mentre lei guida assorta tra i suoi pensieri. A dire il vero è un po deluso, si sarebbe aspettato un comportamento diverso durante il tragitto; sembra quasi si fosse dimenticata della sua presenza. Eppure non è possibile che quel che è successo l'ha lasciata del tutto indifferente. Forse non gli ha ancora perdonato il suo approccio goffo e sfrontato della settimana scorsa. Ma ne hanno parlato e sembra tutto chiarito. Solo ripensandoci gli sale il sangue in testa per l'imbarazzo e la vergogna, ma quando l'aveva vista lunedì scorso nel corridoio buio mentre cercava l'interruttore non ha resistito e si è lasciato prendere dalla voglia trattenuta da tante settimane, di avvolgerla con un abbraccio e baciarla sul collo, sentire il suo corpo armonioso premuto anche solo per un istante contro il suo. Lo ha respinto con decisione, rimproverandolo duramente. Tuttavia aveva colto nel suo sguardo non tanto fastidio quanto un misto tra sorpresa, stupore e turbamento. C'erano stati pochi frammenti di secondi in cui si erano soffermati l'uno sull'altro, appena percettibile, ma lui avverte ancora il profumo dei suoi capelli salire nelle narici e soprattutto la appena accennata arrendevolezza dei suoi movimenti. No, non si era sentito respinto, più che altro si è trattato di una reazione istintiva. “....But did you know, that when it snows, my eyes become large and the light that you shine can be seen. “
Hooverphonic “Mad about you” Nonostante la grande differenza d'età la trova irresistibile e non solo per il suo aspetto fisico. Indossa spesso vestiti aderenti che evidenziano le forme morbide e sinuose rendendola così appetibile, senza sembrare volgare. Sin dal primo momento lei gli ha ispirato tanti pensieri non necessariamente osceni, occupando la sua mente in maniera quasi ossessiva. La trova molto sensuale nei gesti più semplici, come quando per legare i capelli alza entrambe le braccia inarcando leggermente la schiena e spingendo in avanti il busto come se volesse offrire i propri seni a chi le sta di fronte. Spesso la immagina in momenti di ordinaria quotidianità, a casa sua affaccendata tra i fornelli, con le gote arrossate per il caldo, quasi del tutto svestita per sopportare meglio il calore del fuoco sotto pentole e padelle o si prepara davanti allo specchio per uscire, chinata in avanti per non sbavare con il rossetto con il sedere all'infuori e il decolté bene in vista. E in qualsiasi occupazione e posizione la vedesse con gli occhi della sua mente, la trova sempre attraente e desiderabile. “....Give me all your true hate and I'll translate it in your bed into never seen passion that is why I am so mad about you “
James Morrison “The pieces don't fit anymore” L'occasione per chiarirsi si è presentata proprio stamattina. Quasi tutto il personale, in procinto di partire per le tanto agognate vacanze, si è preso, chi prima chi dopo, qualche ora di permesso, tanto da rimanere completamente soli nelle ore del dopopranzo. Per lei non c'è fretta, non deve partire. Il compagno è fuori per lavoro da qualche giorno e anche ieri non ha ritenuto necessario chiamarla, mandarle un messaggio né tanto meno si è preoccupato che neppure lei si è fatta sentire. Per quanto la gelosia la stia consumando, ormai è rassegnata a queste assenze totali. Preferisce concentrarsi su se stessa e compensare con il lavoro. “..Well I can't explain why it's not enough, cause I gave it all to you. and if you leave me now, oh just leave me now. it's the better thing to do, it's time to surrender, it's been to long pretending. there's no use in trying, when the pieces don't fit anymore”
Norah Jones “Sunrise” Era abbastanza rilassata, tranquilla. Il lavoro è completato, ora se ne riparla tra due settimane. Cosi si è seduta dietro la sua scrivania tirando su le gambe per chiacchierare con lui del più e del meno. Le vacanze, il mare, i passatempi, gli amici, le sue speranze e i suoi desideri per il futuro. Vengono fuori tante idee a cui solo un ragazzo della sua età può credere con tanta convinzione e ingenuità. Quanta tenerezza le fa, quanta fiducia, quanto ottimismo nelle sue parole. E lei non gli toglie certo quello che le sembrano delle illusioni, lo scoprirà presto da solo. Confabulando dei suoi progetti ridono, si sorridono, si guardano negli occhi e si soffermano. E lui pensa come è bello vederla parlare liberamente con i tratti distesi. Si è spogliata del suo ruolo, sembrano due amici, seduti cosi uno di fronte all'altro e lui è emozionatissimo. È palese che lei evitasse ogni riferimento alla sua vita privata, non c'è bisogno dell'indovino per capire che non è felice. Ogni tanto le si oscura lievemente il suo sguardo distraendosi e diventando pensierosa; evidentemente insegue un pensiero triste, ma poi la nuvola si dissolve presto ed ascolta di nuovo con interesse. Lui è un attento osservatore e quando gli sembra aver acquisito sufficiente confidenza le fa notare tutte le sue osservazioni acute, tutte le riflessioni fatte in questi mesi sul suo conto. Ciò che lo ha colpito è il suo modo di porsi spesso contrastante: controllata ed austera nei modi, ma allo stesso tempo lascia trapelare una cupidigia mal celata; inavvicinabile e contemporaneamente in continua ricerca di un contatto visivo; apparentemente docile e tranquilla eppure indomabile e selvaggia in certe reazioni. Lei è rimasta esterrefatta dalle sue osservazioni, mai si sarebbe aspettata che un ragazzo cosi giovane e inesperto potesse leggerle cosi intimamente nei suoi pensieri. È come se fosse stata denudata. Sono considerazioni di un ragazzo attento perché innamorato. Lui intuisce il suo imbarazzo e le sorride. Le sorride con cosi tanta dolcezza che lei istintivamente si sporge in avanti per baciarlo. Ha un odore che sa di buono, qualcosa di atavico, che la riporta nell'adolescenza. Son di quei profumi che non si sanno collocare nella memoria cosciente ma che lasciano un ricordo piacevole rimasto conservato nell'inconscio. “....Sunrise, sunrise looks like mornin' in your eyes but the clocks held 9:15 for hours .Sunrise, sunrise couldn't tempt us if it tried 'cause the afternoon's already come and gone “
Anna Nalick “Breathe” Non avrebbe voluto baciarlo, non avrebbe voluto soprattutto che quel bacio le fosse piaciuto. Ma forse non è tanto il bacio in sè quanto il trasporto che avverte in lui quando le lingue si avviluppano e le labbra sono incollate quasi indissolubilmente, mentre le mani si perdono tra i capelli e poi sotto le magliette per sentire i cuori battere all'unisono. C'è in questo bacio qualcosa di sacro e profano. Le sue mani la esplorano non con eccitata impazienza, ma piuttosto con venerazione e adorazione. Questa deferenza è una sensazione nuova per lei, mai provata. Lei si scioglie da quel abbraccio quasi sconcertata, prende borsa e valigetta con movimenti confusi, dicendogli che è ora di lasciare l'ufficio. Ma quando le chiede se può dargli un passaggio non ha la forza di negarglielo. Restano in auto per diverso tempo in silenzio ascoltando la musica, ognuno segue il proprio percorso di pensieri. Lei facendo un sommario riepilogo della sua vita sentimentale e lui in trepida attesa di cosa potrebbe accadere. Lei ha deciso. Per una volta non vuole riflettere sulle conseguenze, ma lasciarsi prendere dal turbinio delle emozioni, sentire di nuovo le sue mani tremanti e incerte su di lei e vederlo trasalire quando le dita incontrano i capezzoli irrigiditi. Vuole provare i brividi che percorrono la schiena mentre il suo respiro le increspa la pelle. Avvertire addosso il suo desiderio palpabile, fremente. È altrettanto consapevole che se si fosse concessa si sarebbe distrutta quell'immagine idilliaca che ha costruito intorno a lei, ricordandola in seguito per quella che comunque non si sente di essere. Non è una donna né facile né leggera. ” ...And life's like an hourglass, glued to the table, no one can find the rewind button now, sing it if you understand, and breathe, just breathe”
Carol King “It's too late” Ma ormai è tardi. Senza preavviso imbocca una stradina secondaria e si infila sotto un albero al riparo dal sole e da occhi indiscreti. Senza proferire parola lei cambia posto sedendosi su di lui. Per poterlo fare alza la gonna sopra i fianchi e lo stringe con le gambe. Lui resta immobile, la guarda sbigottito. Mai si sarebbe aspettato un decisione cosi repentina e determinata, quasi forzata. Gli slaccia la cintura e sbottona la cerniera dei jeans senza fretta, facendo crescere in lui l'eccitazione dissimulata. Il membro è turgido e sorprendentemente gonfio con le vene in rilievo e la cappella irrorata, lucida e tesa fino all'inverosimile. Un lieve movimento ed lo fa scivolare dentro di lei. Non si muovono per lunghi istanti per assaporare la valanga di sensazioni molteplici che li sta invadendo. Continuano a non parlarsi. Sono due muti che comunicano con i gesti e gli sguardi. Lentamente prende ad ondeggiare con il bacino seguendo il ritmo della musica e il loro desiderio crescente. Lui si aggrappa ai suoi fianchi come se stesse per annegare. I suoi occhi si sono fatti neri e si è perso inevitabilmente nel mare in tempesta. Non la vede più, è rapito dal suo corpo e dal piacere che le dà. Viene subito, in pochi minuti, ed è un orgasmo violento. I suoi gemiti sono incontrollati e quasi disperati. Durante i suoi sussulti gli accarezza i capelli, le palpebre chiuse, la fronte sudata e le labbra tumide e semiaperte. Un'ondata di commozione la pervade. Poi si alza, lo bacia sulla guancia e mette in moto la macchina mentre lui cerca di togliere macchie di sperma dalla sua maglietta. “ .... but it's too late, baby, it's too late, though we really did try to make it something inside has died and I can't hide.”
Mentre lei guida con aria decisa e concentrata, lui vorrebbe parlarle, dire qualcosa, comunicare, ma lei glielo impedisce. Non c'è niente da dire e non le importa che il silenzio sia diventato pesante e imbarazzante. La sua vista è oscurata dal velo di lacrime e un senso di vuoto pesante le opprime il petto. Sa che ora la guarda con occhi diversi. Non ha più davanti a lui la dea irraggiungibile, ma una donna matura con voglie represse e tanta solitudine interiore.
Arrivati davanti casa sua, la saluta con innaturale timidezza e sparisce senza guardarsi indietro.
Lei prosegue da sola. La testa sgombra, fa fatica a riprendere un pensiero sensato. Vede due film proiettati contemporaneamente, uno in cui è una comparsa e l'altro in cui è protagonista, ma né l'uno né l'altro potrà essere un successo. Il desiderio nudo e crudo anche quando soddisfatto, non lascia appagati. E non ci sono tattiche stereotipate che tengano, né quello del duro inflessibile né quello del tenero adulatore. Il desiderio reciproco va condito con sentimento sincero, forte e autentico. Questa constatazione vera quanto banale le viene in mente ascoltando la musica e pensa: - A questo cd manca la canzone che avrei voluto ascoltare adesso, quella di Ferradini.-
Teorema
Non esistono leggi in amore, basta essere quello che sei ... Senza l'amore un uomo che cos'è , su questo sarai d'accordo con me, senza l'amore un uomo che cos'è e questa è l'unica legge che c'è.
La reciprocità nel sentimento vivo ... è tutto. ...................
E per chi non ha la fortuna di viverla, si consoli con le sagge parole di Woody Allen: “Il sesso senza amore è un'esperienza vuota, ma tra le esperienze vuote è la migliore che conosca.”
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