I migliori Racconti di RossoScarlatto
Racconto del mese
Autore del mese
RossoScarlatto Community
Prendimi
Biblioteca
Titolo: Prendimi
Autore: Denise
Contatto:
Racconto n° 3497
Altri racconti dello stesso Autore:
Apri le imposte. L'aria mattutina è frizzante. Siamo a marzo e la brezza di mare è ancora molto fresca, ma spande un profumo inebriante.

Mi guardo intorno. La stanza dove ci troviamo è luminosa, soffitto alto e pareti bianche. Tende di organza si spostano lente al movimento del vento timido che si insinua e ci sfiora le gote ancora calde dal sonno. Si intravede Capri che emerge dall'acqua, avvolta dalla nebbia e coperta dalle nuvole che si inseguono.

Ti contemplo, osservo ogni piccolo dettaglio del tuo viso disteso. Hai i capelli in disordine, la pelle abbronzata e la barba incolta. Non ci siamo mossi da qui, abbiamo dormito, chiacchierato, mangiato, sempre qui perché troppo affamati di noi per lasciare quest'alcova accogliente e ci siamo cibati del nostro piacere, dei nostri odori e sapori.

Abbiamo aspettato tanto questo momento. L'attesa sa essere cosi struggente, perché anticamera di un compimento incerto.

Ci stavamo smarrendo nei meandri del quotidiano, perdendoci di vista.
Non dire più niente. Affonda i tuoi occhi dentro i miei e fammi capire quanto c'è di tuo in quello che vedi.

Non parliamo. Le parole ci hanno spesso portati lontano, creato malintesi, deluso, ferito. Non abbiamo bisogno di parole ora.
Contano le nostre emozioni.

Prendimi.

Sento il tuo respiro animarsi. Mi scopri lentamente. Seni, ventre, monte di venere, gambe, esposti come un quadro nel museo. Mi scruti con venerazione. Ho la pelle d'oca, tremo visibilmente, ma tu mi scaldi con lo sguardo ardente che mi esplora sfacciatamente. Le labbra lo seguono e si intingono nella morbidezza della pelle, della carne. Si intrufolano in ogni mia piega facendomi rabbrividire ogni volta che ti stacchi per affondare di nuovo dentro le onde vellutate del mio ventre.

La brezza si fa più insistente intorno a noi. Inspiro l'aria insieme al tuo profumo di uomo pregno ancora di me. Fuori il tempo sta peggiorando, nuvoloni neri accumulati all' orizzonte coprono il cielo già grigio e plumbeo.

Prendimi ora.

Fammi morire tra le tue mani sapienti, che si impossessano del mio corpo con prepotente dolcezza, con garbata determinazione, con delicatezza e forza risoluta. Mi fai fremere d'impazienza e di voglia di te eppure conto sulla tua padronanza, la tua disciplina, il tuo autocontrollo. I tuoi movimenti sono ponderati. Attendo l'esecuzione e allo stesso tempo vorrei attendere in eterno. Questo è il momento più pieno, più carico di emozioni che devono riversarsi su di noi, sono emozioni sia nuove che familiari, ma mescolati ogni volta in maniera imprevedibile e stupefacente. Sono immobile con gli occhi chiusi. Non voglio sprecare nessuna delle sensazioni che si spandono su di me. Li voglio imprigionare nel mio tesoro più intimo, lì dove non possono più liberarsi.

Ti posi su di me con tutto il tuo peso. I tuoi muscoli sono tesi. Sei nudo e la tua pelle emana un odore di virilità assoluta che esalta i miei sensi. Il tuo cuore batte veloce contro il mio cercandone il contatto. Ora battono all'unisono. I tuoi occhi dentro i miei. Sprofondi dentro di me. Mi penetri con il tuo sguardo, mi possiedi con occhi velati, occhi che entrano fin dentro le mie viscere, rimescolano il sangue, mi dominano e poi si impossessano anche della mia essenza. In me si alimenta il fuoco della passione più autentica.

Prendimi ancora.

Mi sento pronta ad offrirmi alla tua bramosia rovente. Sono sacrificio sull'altare dell'immolazione. Diventiamo due corpi fluttuanti che si uniscono e formano un fiume in piena che riversandosi scrosciante come una cascata ci rende fluidi. Occhi chiusi, avvinghiati come nodi indissolubili ci aggrappiamo uno all'altro per poterci abbandonare insieme tra le onde agitate della perdizione dei sensi. Si avvicina il precipizio. Ci trasciniamo come solo forze della natura sanno fare. Sono leggera come le gocce della cascata che si liberano nell'aria vaporizzandosi.

Poi subentra la pace. Mi invade un senso di calma e di serenità. Fuori piove a dirotto.

Appoggio la mia testa sul tuo petto villoso. Sento il respiro di nuovo tranquillo, un sorriso appagato sulla tua espressione rilassata. Mi abbracci dolcemente e mi accarezzi i capelli. Parole silenziose bisbigliate nella mente. Poi il silenzio totale. Sei già nel Nirvana e io ti sto raggiungendo.