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Il sole d'inverno
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Titolo:
Il sole d'inverno |
Autore:
TraChris |
Contatto:
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Racconto
n° 35 |
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Gli occhi di Valentina scintillavano di eccitazione mentre il suo passo leggero si lascio' indietro l'ultimo gradino andando incontro all'ombra che tagliava l'angolo del vialetto schiudendo l'uscio ad un insolito caldo sole invernale. Il dolce profumo dei pomodorini appesi alle finestre si mischiava con l'intenso aroma dei frutti acerbi dei limoni ma l'odore dolciastro della sua pelle si era impossessato dell'olfatto di Daniele i cui sensi erano rivolti solo a lei. Positano si spogliava ad ogni vicolo dei suoi colori e l'eco delle sue voci riempiva lo spazio angusto tra le case inondando il loro cammino come un torrente tra le strette rocce del suo letto. Gli occhi di Valentina erano nudi, mai come quel giorno erano privi di ogni difesa: esprimevano gioia, ansia e sensualitą in un vortice di espressioni e, soprattutto, non smisero mai di ridere, quel giorno. La partenza non sembrava emozionarla piu' di tanto ma si capiva che quello era davvero un giorno speciale per lei. Sei mesi lontano da casa, dagli amici di sempre, dalla sua cagnolina e, perche' no, dalla sua nuova fiamma, non riuscivano, per sua fortuna, a toglierle neanche un briciolo di felicita' per l'inizio dell'Erasmus. Ma in quelle ore in effetti lei non ci pensava poi tanto alla Francia, all'Universita'. al resto del mondo. almeno cosi' si illudeva Daniele guardando il suo volto da bambina illuminato dal sole. D'altra parte aveva deciso di partire cosi', lasciando presto la sua citta' per passare le ultime ore italiane con lui. E non era poco. Il piu' bel regalo d'addio a lei lo fece il destino presentandole la Costiera nella sua veste migliore, tra strettoie e tornanti a picco sul liscio mare azzurro come mai in inverno. Raggiunsero la spiaggia affannati dalla sete che avevano l'uno dell'altra, alimentata dal viaggio in auto in cui baci e carezze non avevano fatto altro che aumentare il desiderio, come quando, con una fame da lupo, si prende un aperitivo. La loro attenzione si rivolse subito al molo che interrompeva sulla destra il bagnasciuga, al di la' del quale si poteva solo scorgere l'estremita' di una scogliera. Non ci fu bisogno di parlare: le loro gambe, virtualmente gia' intrecciate in un abbraccio d'amore, si precipitarono in quella direzione. A nulla valse la recinzione che impediva l'accesso al molo: in pochi minuti furono li', soli e trafitti dai raggi di sole, dardi di passione irrefrenabile. Valentina prese per mano Daniele e lo porto' la' dove gli scogli e l'alta parete rocciosa si baciavano, si sfilo' il pullover e si tolse le scarpe per poi posare le sue dolci labbra sulla bocca di lui rapendo il suo respiro e il battito del suo cuore. In quell'istante comincio' l'ora piu' bella che Daniele ricordera', almeno fino al lontano ritorno di lei. Incurante del passaggio delle barche, Daniele le slaccio' i pantaloni che piano Valentina fece scivolare lungo i fianchi, fino a lasciare che le sue lunghe gambe si rivelassero al tatto piu' morbide del velluto appena sfilato. Con gesti rapidi e bramosi le dita di Valentina slacciarono la cintura di Daniele e si posarono sul suo ventre insinuandosi poi bramose verso il sesso gia' turgido. Uno sguardo indiscreto dalla finestrella della torretta che si stagliava alta nel cielo dalla sommitą della scogliera pote' allora scorgere i candidi seni di Valentina svelati dalla passione di Daniele che aveva lasciato solo le bianche mutandine sul corpo nudo di Valentina. I capezzoli irrigiditi dal vento e dal piacere invitarono il ragazzo a morderli e a succhiarli mentre la sua mano accarezzava languida il sesso umido di lei che intanto cominciava a gemere di piacere. Valentina libero' il membro dal cotone asfissiante degli slip e incomincio' a massaggiarlo sentendo crescere ancor di piu' tra le mani il battito incalzante della loro intesa. Fu allora che le mutandine raggiunsero a terra i pantaloni mentre la ragazza si inarcava irrigidendo le belle natiche per cercare il contatto intimo con la purpurea cappella. Daniele le allargo' le cosce tese e con il glande inizio' a strofinarle il grilletto allargandole le labbra bagnate. La penetrazione fu dolce e lenta e per l'ennesima volta sentirono di essere nati per stare l'uno nell'altra, uniti come in un incastro perfetto di sensi e anima, di sesso e amore. Il membro si lasciava comprimere dalla vagina come se quello fosse stato il suo posto naturale, il suo calco, la sua destinazione finale e il loro amplesso dimostrava una straordinaria complicita' di desideri, movimenti e ritmi che nessun altro poteva capire. Il mare liscio come una tavola d'olio si rivide, increspato prima, agitato poi, fino alla burrasca piu' tremenda, nelle onde di piacere che quei corpi solidi scioglievano nelle anime perse l'una nell'altra. I canini di Daniele affondarono voluttuosi nel collo di Valentina e le mani premettero con ardore i muscoli della sua schiena scossi da un unico lungo brivido incessante. Mentre le spinte pelviche aumentavano di ritmo e il clitoride eccitato sfiorava con impazienza il pube di lui, i gemiti di Valentina si trasformarono in gridolini e le gambe si contorsero intorno a Daniele con forza lasciando salire nel corpo di Valentina da ogni nervo, da ogni singola cellula l'orgasmo denso e sfibrante, suggellato dall'ultima spinta e dal contatto fatale tra il glande ormai carico e il clitoride. A Valentina, sfinita, basto' stringere tra le mani il membro appena uscito dal caldo abbraccio per vedere gli occhi di Daniele estasiati mentre il fiotto denso battezzava la grigia roccia con spruzzi di piacere. Restarono li' ancora un po', vuoti di pensieri e pieni di gioia di vivere, ad ascoltare il silenzio del mare e a farsi cullare dal calore di quel mattino incredibile. Solo tornando sulla spiaggia si accorsero del pescatore. Era sul molo, con la sua batteria di canne e gli occhi complici di chi, con l'aria soddisfatta del ladro che ha rubato ad un ladro, promette di mantenere il tacito segreto di un incontro vietato alla luce del sole. Valentina con gli occhi bassi entro' nel ristorante, come se tutto il mondo la stesse osservando, si trascino' Daniele al suo fianco e ordino' una mozzarella in carrozza. La carrozza del suo principe stava per accompagnarla all'aeroporto ma il volo piu' bello era gia' atterrato e non sarebbe passato poco tempo prima che le ali della fantasia avrebbero potuto di nuovo spiccare il volo nella realta' come in quella stupenda giornata di sole d'inverno.
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