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Una notte con lei
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Titolo:
Una notte con lei |
Autore:
Delice |
Contatto:
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Racconto
n° 3510 |
Altri
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Ti carezzo con le labbra il collo dietro l'orecchio e ti sussurro: “ho una sorpresa per te”. Gli occhi ti luccicano e mi dai un caldo bacio sulle labbra. “Vediamo” mi rispondi.
Ho preso una stanza in albergo e ho fatto coprire il letto di petali di rose, di 500 rose, perché la tua bellezza abbia lenzuola degne, un' alcova per te. Stasera voglio portarti molto al di là dell'umano piacere. Ho fatto violenza su me stesso per non saltarti addosso. Ti carezzo dolcemente perché voglio scolpire il tuo corpo nella mia immaginazione. Chiudi gli occhi e rovesci la testa all’indietro in segno di arresa.
Comincio a spogliarti piano, molto piano,a scoprire lentamente ogni millimetro della tua pelle e odorarla, baciarla. Vedo il tuo seno chiaro e vellutato diventare duro, e prenderlo tra le mani, e baciarlo e perdermi tra queste pesche mature, un delirio…. Immergo il mio viso tra i tuoi seni ricolmi e turgidi, ne assaporo il profumo che frusta i miei sensi . Le mie mani ti sfiorano impercettibilmente e sentono le tue vibrazioni che si fondono con la mia tempesta. M'inebrio dei tuoi sapori…un bouquet fragrante di nettare d’olimpo. Ti sfilo il perizoma, lentamente, come può fare un giocatore di poker e vedo il tuo piacere, annuso la tua eccitazione, il monte con il tuo boschetto curato, i riccioli intrisi di umori come gocce di rugiada stillate dalle foglioline.
Sono gonfio di desiderio per te, ma mi trattengo. Voglio sentire tutta la tua pelle sotto la mia lingua, sentirne il sapore. Danzo con la lingua davanti al tuo boschetto, adoro sentire il tuo gemito di piacere, poi mi allontano, ti giro, voglio leccarti le spalle e la nuca, scendo giù, accarezzo le tue natiche perfette. T'inarchi per il piacere, non ne puoi più, ma io voglio portarti ancora più al di là. Ho il viso tra le tue cosce, ormai zuppe di miele per me, e lo bevo. Vorrei prenderti come un toro, ma non è ora, la notte è lunghissima e la dobbiamo vivere tutta.
Tu non ce la fai più, mi baci con passione e cerchi la mia erezione dicendomi : - “Marco prendimi per favore”. Io ti sussurro in un orecchio: - “Chérie c'est pas le moment”. Ti alzo dolcemente il bacino e ti metto sotto la schiena due cuscini. Ho davanti a me il tuo centro del piacere, caldo e aperto, gonfio, rossoscarlatto, grondante. Prendo il calice con lo champagne e ti faccio gocciolare il nobile liquido fra le labbra del tuo sesso, e poi ti lecco e ti bevo. Continuo sul bottoncino a danzare con la lingua fino a sentire arrivare il tuo piacere, prima lento poi sempre più forte, squassante. Mentre io continuo.
E’ il mio obiettivo farti perdere il controllo, farti sentire totalmente in mio possesso e so farlo. Non solo nessuno ti ha mai “bevuta” così, ma... questo è nulla Trésor . Vedere che ti mordi il labbro, sentire la smania di essere presa, vedere il tuo viso accaldato e trasfigurato dal piacere, i tuoi bei capelli spettinati e bagnati di sudore... mi fanno morire, mi eccitano e mi mandano fuori giri. Godo nel vederti godere. Ho il mio orgasmo cerebrale nel sentirti godere. E’ questo il mio orgasmo Cherie.
Non ti do il tempo di calmarti, ti apro le cosce con le mie ginocchia e affondo il mio membro dentro il tuo mondo del piacere, allagato. Ti arrivo in fondo mentre il tuo grido mi procura ancora più eccitazione. Mi fermo per darti il piacere di sentirti piena e intanto la mia lingua nella tua bocca ti scopa. Poi esco quasi del tutto il mio sesso da dentro di te e mentre tu mi guardi prendo un foulard e lo lego alla base del mio cazzo. Ti vedo 'stralunare' ma non hai la forza di parlare. E’ un modo per ritardare il mio orgasmo - ti dico - e inizio un sali e scendi dentro di te, con decisione. Arrivo quasi ad uscirlo del tutto e poi di nuovo tutto giù. Quando sono tutto dentro mi piace leccarti il labbro, e poi di nuovo su. Sempre con lo stesso ritmo. Per te è una dolce tortura. Ti sento venire per la seconda volta e vieni... vieni e le tue unghie sono dentro la mia pelle. Ad un tratto sciolgo il foulard e comincio ad accelerare il ritmo. Sempre più forte. Le tue grida ormai sono continue ed io impazzisco. Ormai ti scopo come un toro. Il tuo secondo orgasmo non ha avuto la pace che meritava perché ora che sto venendo tu continui a godere, a venire.
Siamo abbracciati. Mano nella mano. Ti guardo con piacere. Voglio fotografare il tuo bel corpo nel mio cervello, quel corpo che fino a pochi minuti fa ho visto vibrare, tendersi, esplodere e godere. Quel corpo che mi ha dato un grande e nuovo piacere. È bellissimo vederti appagata. Mi alzo mentre mi dici -“dove vai?”- “J’ai arrive, ma petite”, ti rispondo e dopo qualche minuto mi vedi arrivare con un trancio di cassata siciliana e due calici di champagne. Voglio risvegliare di nuovo i tuoi sensi con il dolce, addolcirti il palato, ridarti e ridarmi vigore. E poi lo champagne……. “Tu es très désirable, mon cygne” ti sussurro mentre accarezzo il tuo bel corpo, bello e tonico, plastico e scultoreo come solo una bella donna di 25 anni può avere.
Ora sei tu che vuoi ricambiare il piacere di gustare il mio corpo con le mani, con le labbra, con la lingua. "Ma non sei stanco?" - mi chiedi. "No tesoro voglio gustarti appieno e per tutta la notte, e poi non credere che mi sei bastata, ancora dovrai gustare il meglio, le emozioni più profonde". ... MMMMMMMMmmmmmmmmmhhh … mi fai vibrare come forse non mi è mai capitato in vita mia. Mi carezzi ovunque, non tralasci nulla di me. Lo fai con le mani, con l’interno delle tue morbide braccia, con le cosce, con il tuo seno ricolmo, mi carezzi come piuma con il tuo monte di Venere, la mia estasi….che delizia!! Non risparmi le tue morbide labbra, la tua calda e vellutata lingua. Lo fai molto lentamente, doucement… tres doucement, perché hai capito subito che uomo sono e cosa amo. Hai capito che sono per l’amore fatto con dovizia, che per me è un’arte, un’esigenza spirituale prima e carnale dopo. Ecco, questo sono io, un uomo che ama il linguaggio del corpo per entrare nella tua anima, più in fondo che può... sempre più dentro di te.
E mentre tu mi regali le tue conturbanti carezze con ogni sensuale parte del tuo corpo, il mio corpo si riaccende e ti brama ancor più di prima, alla ricerca dell’estasi mentale attraverso l’estasi del corpo. I tuoi gemiti di piacere nel prendere in bocca il mio sesso come fosse il gelato più dolce mai gustato, sono per me scariche di sublime piacere. Hai voglia di continuare a darti piacere e darmi emozioni, ma ti vedo esausta. E allora ti prendo con dolcezza tra le braccia e ti stendo a pancia in giù sul sofà. Non posso resistere di raccogliere tutti gli umori del tuo sesso, e inginocchiato tra le tue cosce ti lecco…lecco e lecco…. Ti penetro dolcemente da dietro abbassandomi sulle tue spalle per baciarti la nuca e dietro le orecchie. La mia libidine è tanta alla vista del tuo corpo fremente sotto di me. La vista del tuo secondo centro del piacere mi inebria la vista. Esco il mio sesso dal tuo fiorellino e vi infilo un dito. Lo inzuppo del tuo nettare e poi ci rimetto il mio cazzo paonazzo. Ti sfioro il buchino di dietro e ti sento leggermente irrigidire, ma subito dopo ti rilassi per venirmi incontro con le natiche. Sono un animale da monta. Ti spingo dentro il mio sesso mentre tu gridi di piacere. Comincia una lotta tremenda del mio sesso per i tuoi due buchi. Li prendo uno per volta. Entra ed esci. I rumori del mio bacino sul tuo. Esplodiamo insieme…godiamo. Ti chiamo per nome e ti sussurro “grazie di esistere…” Ho la forza di raccoglierti dal sofà e adagiarti sul letto, e sprofondiamo nel sonno.
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