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Web-Cam a notte fonda...
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Titolo:
Web-Cam a notte fonda... |
Autore:
Veleno dolce |
Contatto:
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Racconto
n° 3560 |
Altri
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Non mi piace lasciare un bell' uomo affamato!
La mia casa ha un terrazzo meraviglioso, una piscina stupenda e web-cam da ogni parte: mi piace essere spiata. Non sperate che vi dica il mio nome, non mi piace trovarvi dietro la mia porta a sbavare. Ma dietro una delle mie web-cam... perchè no! La gente parla sempre della misura del pene, ma nessuno parla mai della forma: la forma è importante, chiedete a qualsiasi ragazza. Conta la larghezza ma anche la forma del glande; il tantra dice che il pollice ha la forma del pene, perciò se il pollice ha la forma di un fungo, così sarà il pene; se ha la forma di un pennello, così sara il pene, e quelli a forma di fungo - mi dovete credere - danno più piacere; inoltre, mi hanno sempre detto di non mettere i pennelli in bocca. Non so esattamente per quale ragione ma ho sempre bisogno di cinque minuti di preparazione, metto me stessa in un angolo prima di entrare in scena. Non importa quante volte l'ho già fatto, ogni volta è come se fosse la prima, mi capite, sì? E' come un attimo prima di tuffarsi da uno scoglio, quella paura mischiata all' adrenalina; tu pensi sempre che l'acqua sia ghiacciata ma una volta che ci sei dentro dimentichi come era fuori. Vedi, in realtà seguo solo il mio istinto selvaggio, decisamente questa è una dote. Non faccio male a nessuno, anzi io cerco di dare, a me stessa e ad altri, piacere. No, non fingo mai un orgasmo, per quanto mi riguarda, no! Insomma, se non ho avuto un orgasmo, beh... mi dispiace ma non l'ho avuto. Perchè adoro fare questo? Perchè sono tremendamente curiosa. Un sesso dove si prendono le distanze ma che ti permette anche di metterti in mostra, di trovarti sempre e comunque al centro dell'attenzione. Qualcuno scrisse: 'Donna per tutti e per nessuno'. Si avvicina a quel piccolo occhio meccanico e alla tastiera del computer, ascolta i racconti sconnessi, le fantasie macabre e i deliri di uomini in bilico. Incurante degli avvenimenti, pensa di essere invulnerabile. Stupefacente, imperfetta, impulsiva, ma con così tanti momenti di intensa verità da farti dimenticare tutto il resto!
Zoe
X... carino, ben dotato fisicamente, ma quello che mi ha affascinato, colpito, incantato, è stato il suo modo di parlarmi via chat: con grande dolcezza. Sa parlarmi di spazi sconfinati, di anime che si fondono e poi, contemporaneamente, di sesso sfrenato, virtuale, animalesco finchè si vuole, ma coinvolgente al massimo. Ho imparato alla mia età cosa significa masturbarsi davanti ad una cam, ho imparato cosa significa perdere i contatti con la realtà tutt'intorno, ho goduto come una ragazzina solo al tocco di una tastiera dall'altra parte del pc. Ed ogni volta che mi sento o mi rivedo con questa persona, mi capita la stessa cosa. Un'irrefrenabile eccitazione che parte dal profondo di me, che passa per la mia mente, e che inevitabilmente finisce nella mia figa che si bagna sempre più fino ad aprirsi completamente allo sguardo del mio "amante virtuale". La mia perla diventa la protagonista, felice di apparire, di iniziare col bacino una danza che inizialmente è ad un ritmo lento e sinuoso ma che gradualmente diventa sempre più veloce, finchè davanti ai suoi occhi arrivo ad un orgasmo “FAVOLOSO”, irrefrenabile, che mi lascia spossata, sudata, ma terribilmente estasiata da sensazioni che temevo di non provare più.
Zoe
Sono qui davanti a te, pronta per essere oggetto dei tuoi sogni inconfessabili, a soddisfare i tuoi desideri nascosti. Attenzione però, devi stare al mio gioco. Io sono un'immagine virtuale che si accompagna ai tuoi sogni e, come tale, devi chiudere gli occhi e lasciare libera la tua fantasia, ricordando che quando li riaprirai, ci sarà sempre e solo la mia fotografia. Io avverto la tua brama di me, ma tu senti il mio corpo che freme? Io avverto il contatto dei tuoi polpastrelli, ma tu senti il calore e la morbidezza della mia pelle? Puoi far scorrere le tue labbra sul mio collo, usare la tua lingua sui miei capezzoli fino a farli indurire, scendere lungo i miei fianchi e disegnare cerchi attorno al mio ombelico. Sfiorare i miei glutei, se vuoi, oppure stringerli pienamente tra le tue mani. In questo istante ci siamo solo tu ed io i nostri respiri affannosi, e la nostra voglia di appartenerci. Non ascoltare i rumori che provengono dalla realtà, rischi di perdermi così. Focalizzati su di me, sul mio corpo, sulle mie curve sinuose e vivi con me questo sogno. Posso fare tutto quello che vuoi, puoi farmi tutto quello che preferisci. Questo è il nostro sogno. Sono l'essenza della voglia, la fantasia può diventare realtà. Sono tremendamente eccitata. Con le mani cerco la mia fonte del piacere, gocciolante di desiderio, scosto l’ultima barriera che ancora rimane e le mie dita si immergono come lama nel burro, risucchiate da quel pozzo dei desideri. I miei gemiti si fanno più forti, diventano grida di piacere. Il bacino asseconda i miei movimenti, cercando il piacere supremo; seduta in poltrona continuo a masturbarmi. Le mani salgono sotto la maglietta, leggere e calde, adesso, morbide e sciolte dal calore, sensibili come se fossero di cera liquida, scaldate e fuse dal bacio della pelle. L'odore ritorna, mi annuso e provo quelle sensazioni di contrazione del bacino, la pelle d'oca, i capelli sulla mia schiena e l'umido di una lingua che lenta disegna percorsi sinuosi sui miei capezzoli.
X...
Si, sui tuoi fianchi, fra le tue gambe, sui tuoi glutei che aspettano e docili si aprono. E' difficile attendere, ma è bello spostare un po' più in là l'attimo finale di questi giochi. Amo la lentezza, so riconoscere i segnali di un corpo che aspetta e la mente che precede il corpo e già gode. Mi fai impazzire quando, con quel tuo modo di fare così dolce e deciso nello stesso tempo, mi ordini di eseguire le tue richieste senza protestare, di farti contenta. E come al solito sai benissimo che dopo i miei primi deboli tentennamenti alla fine, da bravo bambino, eseguo con piacere i tuoi perversi desideri. Realizzare le tue fantasie erotiche mi porta ad un livello di eccitazione che difficilmente ho mai provato in un normale rapporto di sesso. Adori vedermi in imbarazzo, con gli occhi abbassati e le gote infiammate dal senso di vergogna. Farmi camminare per te, nudo, con indosso solo le scarpe con i tacchi altissimi, è uno dei tuoi massimi piaceri. E io adoro sentirmi così perdutamente eccitato e perdutamente lussurioso.
Zoe
Non muoverti così velocemente, ascolta il ritmo del mio respiro, accompagna il movimento del mio corpo, come se accogliessi una piuma tra le mani. Assapora questi attimi lentamente, godi di ogni singolo istante, non avere fretta. Sarò io a darti un segnale, un cenno che ti faccia capire quando è giunto il momento di suonare gli strumenti più audaci. Di cavalcare questo spazio attorno a noi. Ora no, ora esita sui miei fianchi, sui miei glutei, sulla mia pelle arrossata dal desiderio e dalla passione. Attingi a me, come un assetato in cerca di oasi. Seguimi. Insaziabile! Questo è il termine che meglio ti si addice in questo momento. Non sarebbe esatto, corretto, adatto utilizzare parole più forti e, forse, eccitanti, per te che guardi i particolari del mio corpo di donna adorabilmente infedele, e per me...parole quali: vacca, troia, porca, spudorata ninfomane…Immagini, fotogrammi, che rimangono impressi nella mente e la eccitano a dismisura. I primi, quelli forse più eccitanti, riguardano il mio modo di vestire quando voglio tradire, quando sono preda di un irrefrenabile desiderio erotico che devo assolutamente soddisfare.
X...
Conosci l'erotismo ed i suoi contorni, ti ci muovi bene. Conosci la strada che già hai percorso e ci vuoi ritornare. Stamattina, ore 9... sai dove ero? In bici, disperso intorno al lago Trasimeno; bella giornata, appena tiepida, con un dolce sole, velato da una nebbiolina che nasconde e poi, all'improvviso, ti mostra la luce. Sai cosa mi viene in mente? Questo dolce vedere e non vedere; mi viene in mente un invito. Ti invito. Un invito ed un regalo per te; ti aspetto nel bellissimo e immenso hotel.
Zoe
Appuntamento al buio, ti eccita l'idea di darsi appuntamento in un luogo in cui si faccia spazio il desiderio lontano dai contorni luminosi con una persona che mai prima hai conosciuto personalmente?
X...
Entra pure nella hall prendi l'ascensore sali al 6° piano, poi gira a destra, fino in fondo al corridoio, ultima porta: camera 645, ti aspetto lì. Sono io il tuo regalo, mi faccio trovare nudo sul letto, prendimi, usami e scopami. Fai qualunque cosa ti va e poi scendi. Ci vediamo alla hall per andare insieme a mangiare qualcosa di buono.
Zoe
Mi guardi. Sento i tuoi occhi sfiorarmi la pelle, invece sono le tue mani che mi toccano. La stanza e' lievemente illuminata dall'unico fioco lampione, fuori, lontano nella notte. I nostri corpi nudi in questa penombra sembrano fotogrammi in bianco e nero. Ti muovi leggero, in punta di dita, ora a toccare il seno, ora a insinuarle tra le mie labbra a raccogliere quell'umido che poserai sui capezzoli desiderosi di baci. Lentamente scendi e ti soffermi sul mio ventre, sempre con quel tocco lieve che mi colma di brividi. Non oso muovermi, attendo che tu elargisca i tuoi doni, qualunque essi siano. Chiudo gli occhi e immagino che le tue mani diventino tante mani, voglio sentire te e tu che diventi un altro. Sai quali sono i miei pensieri. Leggero ti muovi sopra di me aprendomi le gambe. Vedo il tuo membro davanti alla mia bocca, ma e' un attimo, perchè richiudo gli occhi e sento la tua lingua e le tue dita che si insinuano in me. Sei bravo nel non fare sentire il tuo corpo sul mio, affinchè la mia fantasia possa continuare a immaginare che un altro mi stia baciando dove in realtà c'è solo la tua bocca. Una bocca che si apre a raccogliere la mia perla, una lingua che gioca con la mia carne. Delle mani che stringono il mio seno, lo accarezzano, lo schiacciano e giocano con la turgidità dei capezzoli. Mi illanguidisce, fremo, vibro, bacio la tua virilità, lecco, strofino lievemente le mie labbra che poi si dischiudono ad accogliere il tuo membro. Anche tu rabbrividisci, mentre una bocca continua a darmi piacere e quel piacere riesco a fartelo sentire intenso, forte, perchè è lo stesso piacere che tu mi dai, che mi dà quella lingua che ora sembra di fuoco. E il mio ventre si tende, la schiena s'inarca, un'esplosione di luce calda mi invade e sento la marea orgasmica arrivare, straripare, inondare, riempire quella gola assetata che si abbevera alla mia fonte. E poi la quiete. Il silenzio... Il tuo membro che ora muovi cadenzando il ritmo a quello del mio bacino, che ancora cerca piacere da quella bocca, che crudele continua a farmi godere, godere, godere. Mi inarco ancora di più per meglio sentire quei baci che generosamente mi vengono donati e che io ti dono con sempre più abbandono. Trasportata dall'impulso di darti un poco, di quel tanto che sto provando. E tu grato, lasci che la tua essenza invada la mia bocca, la mia gola a cogliere quel tuo sapore che mi inebria come la più dolce delle bevande.
X...
Guardo il monitor, allargo le gambe e il pulsare si accende nel turgore. Distolgo lo sguardo e lo poso sul mio cazzo; quello che vedo mi piace e ho l'irresistibile bisogno di toccarmi. Lo raccolgo nelle mie mani lasciando volutamente la punta scoperta, immaginando di offrirlo alle tue labbra. Chiudo gli occhi abbandonandomi al piacere di questa sensazione e passo dal tocco lieve e delicato, al desiderio di possesso che mi stringono, schiacciano al limite del dolore e con le dita solletico, stuzzico, tiro e rilascio. Ondate lievi invadono il grembo che si contrae in spasmi di godimento. Umetto l'indice di saliva e gioco con la mia cappella, vorrei avere infinite mani per concedermi senza sosta questa indescrivibile estasi che mi fa aprire ad altre voglie. Voglio essere tutto per te e con te; ho un selvaggio desiderio di amarti. Ho la tenerezza dentro, eppure vorrei che venissi quì da me, ora, con la tua voglia di donna, che mi prendessi subito, in tutti i modi possibili. Voglio donarti il mio sesso e la mia anima. Un patto con il diavolo, tutto il mio corpo in cambio di cosa? Della mia anima? Già ce l'hai, sei il mio ascensore, due soli sono i piani. Inferno e Paradiso, senza nessuna fermata. Dimmi come mi vuoi, dimmi cosa vuoi che faccia, dimmi come mi vuoi scopare. Sono qui per te, sono il tuo schiavo, sono il tuo corpo, a tua disposizione; voglio aprirmi per te, voglio cibarmi di te, voglio essere il tuo cibo; ti voglio, prendimi, usami, scopami.
Zoe
Le labbra e la bocca mi fanno veramente andare fuori di testa! Anche ieri ti guardavo le labbra da ogni angolazione e mi piacciono sempre di più, non mi stancherei mai, ti bacerei in continuazione; mi piace accarezzarle con un dito, leccarle e succhiartele, insomma mi fanno impazzire. Poi quando apri leggermente la bocca e ci metti la lingua è veramente il massimo, sei un baciatore eccezionale e tua moglie non sa cosa si perde, non so se dipende dal fatto che hai imparato con me, però veramente non mi stanco mai, ho sempre sognati i tuoi baci durante tutti questi mesi, mi fanno pure arrivare all’orgasmo: adesso so anche questo! Sembra che con la lingua tu voglia arrivare ovunque dentro di me.
X...
La mia lingua e' fresca nel calore delle tue carni infiammate dal desiderio. Impazzisci quando ti succhio il clitoride, gonfio, palpitante; lo mordicchio e poi lecco alternando la pressione e portando i miei sensi a percepire il tuoi. E' bellissimo sentirti godere per merito mio. Non vuoi che finisca, quanto dici di no è perchè vuoi che io mi fermi, non vuoi arrivare all'orgasmo, ma non ne sei troppo convinta. Come ti capisco. Ti abbandoni all'orgasmo piu' completo che tu abbia mai provato, incapace di trattenere i sussulti che ti pervadono, alternando il sorriso al pianto, supplicandomi di smettere e invitandomi a continuare. Mentre implacabile continui a chiedermi di godere nella tua bocca. Gli orgasmi si succedono, uno dopo l'altro. Quanti? Non so. Ho smarrito la percezione dell'essere, sono come uno spirito leggero che si libra volteggiando ad ammirare la scena di due corpi che si amano.
Zoe
Adesso mi fermo perchè mi sta venendo una voglia esagerata, credo che ti dedicherò gli ultimi 20 minuti prima di addormentarmi, mi toccherò come vuoi tu, come mi dici spesso di fare. E non ti nascondo che la cosa comincia a stuzzicarmi parecchio. Però come vorrei che ci fossi anche tu, ho voglia di sentire la tua lingua.
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