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Cinque sensi: gusto
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Titolo:
Cinque sensi: gusto |
Autore:
Arealibera |
Contatto:
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Racconto
n° 3564 |
Altri
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Ma sono proprio pazza! Non è possibile che io stia qui a guardare una foto e desiderare chi ci sta stampato sopra, con tutta questa passione che sento. Osservo ogni centimetro immaginando di sfiorarlo e sono talmente tanto concentrata che mi sembra veramente di farlo. Così ho fatto l’altra sera prima di dormire. Distesa sul letto occhi chiusi e la sua immagine vista da poco davanti agli occhi… mi proietto con tutto il corpo e i sensi in una fantasia che mi accompagna fino a quando perdo la coscienza, per poi diventare sogno.
Finalmente vicini, finalmente gli sguardi e la voce insieme, finalmente gli odori e i sapori. Di fianco uno all’altra, nudi sul letto. Lo guardo attentamente per memorizzare ogni piega e curva del suo corpo: le gambe, le spalle, il petto, le braccia, il sedere… irrefrenabile la voglia di leccarlo ovunque, la voglia di dargli piacere su ogni centimetro quadrato di pelle. Mi alzo sulle braccia guardandolo e gli chiedo dolcemente di girarsi per vedere la sua schiena. Appoggio le mani sulle spalle e lo bacio sul collo, all’attaccatura delle orecchie; con la lingua ripasso sopra il bacio e con le labbra riprendo la saliva lasciata. Mi dirigo verso la sua nuca e poi lungo il collo… scendo sulla schiena che bacio in centro, e da qui parto con la lingua a tracciare un solco che dalla gola mi accompagni fino ai glutei, massaggiandogli i fianchi, per poi risalire e ridiscendere per la stessa strada fino a lasciare umida la pelle mai vista. Mi sollevo ancora sulle braccia per spostarmi sopra le sue gambe. Ora il sedere sta davanti alla mia faccia. Insinuo la lingua nel solco tra i glutei, a cercare gli angoli più intimi, appoggiando il seno tra le sue cosce, nella posizione più comoda che riesco. Affondo il viso tra le sue gambe cercando l’attaccatura delle palle, per poi risalire a sentire la lingua entrare dentro di lui. Ancora mi sollevo e lui si gira. Mi avvicino al viso e alle labbra, un bacio per mescolare la sua saliva alla mia. Ancora le orecchie e il collo, per poi tornare alle labbra. Scendo verso il petto. Non resisto di fronte ai suoi capezzoli e li succhio come se lui lo facesse a me, appoggiando la pancia sul suo membro eccitato. Li solletico con la lingua e con i denti, prima di scendere ancora in questo percorso verso la sua scoperta. Ora le cosce sono oggetto dei miei baci, lunghi e umidi, poi ginocchia, polpacci, caviglie … piedi. Gli succhio le dita una a una, soffermandomi con la lingua tra una e l’altra, abbracciata alle gambe. Risalgo le gambe e facendolo gliele allargo sistemandomi in mezzo… ecco, ora posso farlo arrivare al piacere assoluto e nutrirmi di lui fino a quando mi sveglierò.
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