|
|
|
Chat
|
|
|
Titolo:
Chat |
Autore:
Incontro |
Contatto:
|
Racconto
n° 3565 |
Altri
racconti dello stesso Autore:  |
|
|
L'ufficio ormai deserto, è ancora inverno e l'ora ormai tarda avvolge tutto nel buio. Il monitor piatto del PC irradia il suo freddo barluccichio. Lui è solo, fisicamente solo. Le dita corrono sulla tastiera a digitare parole, pensieri, emozioni... Nascosta dietro il monitor, lontana chilometri di cavi, fili, collegamenti, fredde macchine che fanno viaggiare miliardi di bit, dietro tutto ciò c'è lei. Non si sono mai visti, eppure si coccolano, si abbracciano. Si baciano con passione travolgente, come due amanti che si incontrano alla stazione dopo una lunga lontananza, si proprio così, con l'intensa passione che ti divora l'anima e ti lacera il corpo. Attraverso le parole che scorrono veloci, le loro lingue si incontrano e i sapori si mescolano. Lei e calda, il suo profumo è dolce così come il gusto della sua saliva. Si abbracciano, si stringono, si toccano. Insieme, sebbene lontani, riescono a sentire e percepire la sensuale presenza dell'altro. Le mani di lui si addentrano nell'apertura della camicia di lei, ad accarezzare il seno pieno, a titillare i turgidi capezzoli, mentre le mani di lei accarezzano la schiena scendendo lentamente ad accarezzare e palpeggiare il culo di lui. Le bocche non si staccano, attratte dal piacere di quel bacio intenso, fino a quando l'ancestrale pulsione alla suzione, prende il sopravvento e la bocca va alla ricerca dei capezzoli di lei che, rispondendo al bisogno e si sporgono verso le sue labbra. La lingua si impadronisce di quei sporgenti pulsanti, le labbra stringono, i denti mordicchiano dolcemente regalando scosse di piacere a entrambi. Le mani esplorano i corpi, sopra le leggere stoffe dei vestiti e, dove possono scoprono e si inoltrano a incontrare piccole aree di pelle nuda. Così, le mani di lui vanno a toccare le gambe affusolate e ben tornite di lei, fasciate dalla leggera seta delle calze nere, e risalendo verso le cosce incontrano finalmente la carne morbida e vellutata. La sua pelle è così dolce, le dita giocano con i laccioli del reggicalze, mentre accarezzano le dolci sfericità del sedere. Accarezzano e palpano vigorosamente lo splendido culo, lo percorrono ed esplorano in ogni modo, libere di vagare senza freni e senza impedimenti. Lei infatti non porta nessun intimo. Non lo porta solo per lui, per quell'amante di parole del quale sta godendo davanti al barluccichio del suo portatile. Eppure a lei l'intimo piace da impazzire, è bello, erotico, provocante, dolce, sensuale il suo intimo. Anche a lui piace molto, in precedenti incontri se lo è fatto descrivere, lei lo ha fotografato e insieme, lontani, lo hanno visto eccitandosi a vicenda, l'una con la consapevole civetteria di aprire uno spiraglio erotico su di lei, sulla sua intimità, lui affascinato come non mai di entrare in contatto con una splendida creatura, una donna che sta riuscendo a incrinare la sua piccola corazza di timidezza e di paura spingendo lui stesso a regalarle qualcosa di suo. Il suo culo è perfetto, una perfetta e morbida rotondità, artistica, scultorea. Le mani di lui si addentrano nel solco tra i glutei, ne separano le sfere con dolcezza e decisione, le dita accarezzano il piccolo pertugio anale, leggermente dilatato dal piacere, ma non vanno oltre, non ancora, non adesso. Le mani di lei, accarezzano la schiena intrufolandosi tra i bottoni slacciati della camicia, ne tastano la consistenza. Dal collo scendono verso il torace, le dita umide di saliva sfiorano i piccoli capezzoli da maschio e questi rispondono ergendosi leggermente riproducendo in piccolo l'eccitazione del sesso di lui che già cresce dolorosamente impedita dai vestiti. Ora anche la bocca di lei non può fare a meno di addentare quei piccoli capezzoli e tormentarli eroticamente con la morbida lingua mentre il respiro di lui aumenta di intensità. Le mani di lui continuano ad accarezzare e palpare le cosce nervose della sua amante, l'interno delle quali incomincia a essere rigato da piccoli rivoli di umori che lentamente discendono dalle pieghe turgide e appena dischiuse del fiore del piacere. Le mani di lei, con inconsueta abilità, hanno slacciato la cintura e, aperti i pantaloni sono andate alla ricerca dell'ormai rigida asta di carne. La trovano e se ne impossessano, liberano il sesso pulsante, lo accarezzano, lo stringono, ne soppesano lo scroto gonfio, ne tendono la pelle scoprendone il glande violaceo. Le delicate labbra completamente depilate accolgono le dita dell'uomo, che si sforzano di essere delicate, si fanno strada nell'umido labirinto, così materno e nel contempo sconosciuto. Vanno a cercare il piccolo bottone nascosto, lo trovano, l'eccitazione l'ha fatto emergere dal suo nascondiglio, turgido e congestionato si erge bisognoso di carezze, baci, amore. Lui ha sempre descritto la sua sessualità e le sue passioni, l'eccitazione e il godimento che il sapore del piacere riesce a provocargli. Lei lo sa, lo ricorda. Sa anche quanto a lei piaccia essere leccata, quanto ciò riesca a procurarle piaceri intensi e raffinati, quanto questo riesca a farla sentire completamente al centro dell'attenzione dell'uomo che la sta portando verso l'estasi del piacere. Lui in ginocchio davanti a lei, quasi in adorazione, davanti ad un tabernacolo pagano, socchiuso e grondante di miele. Lei lo accarezza portando le mani sulla nuca e, lentamente lo porta verso di lei, lui si lascia condurre, docile, abbandonato fiducioso al volere di lei. Comincia a baciare il lieve monte di venere e piano si abbassa a baciarne le labbra e ogni piccola piega del sesso roseo, liscio, completamente e perfettamente depilato. Lei si appoggia calma, e dolcemente si apre alla lingua del suo amante. Il profumo di vaniglia irrompe nelle narici dell'uomo che inspira vorace di sensazioni. Il sapore è dolce, mieloso, intenso. La lingua percorre quel solco do rosea e pulsante carne come aratro che apre la scura terra prima di andare a seminarla. Il ventre di lei sale e scende velocemente sincrono con il respiro ormai affannoso mentre, lievi lamenti di piacere escono e risuonano nella stanza. La lingua entra nella calda vagina, aiutata dalla saliva e dal lago di umori che copiosi colano leccati e succhiati con voracità. Entra, esce, rientra ancora più in fondo, riesce e lecca ancora. Il piacere si fa strada, - si - di piacere risuanano. La lingua abbandona temporaneamente la figa provocando un lamento di delusione ma, sempre leccando meticolosamente va alla ricerca dello scuro e stretto pertugio, lo trova e lo lecca meticolosamente, lo inumidisce mescolando i succhi prodotti dalla vagina con quelli che cominciano a fuoriuscire anche da li. La punta della lingua entra appena appena, provocando intensi fremiti di piacere quando lo sfintere si dilata leggermente. Il dito medio prende il posto della lingua penetrandola appena mentre ora la lingua si dedica ancora alla figa, cominciando adesso a succhiare e leccare, penetrare e ancora leccare. L'azione orale e la leggera penetrazione anale portano lei verso l'orgasmo che arriva violento come un temporale estivo mentre la bocca si allaga di umori e succhi saporiti. Una brezza leggera filtra nella stanza, come il venticello che spazza il cielo dopo il temporale. Come ridestandosi da un momento di incoscienza, mentre le labbra di lui continuano a dispensare piccoli baci sul pube, lei si desta e con un movimento leggero si sporge verso il congestionato nerbo, ne appoggia le labbra con devozione, come quelle di un musicista verso l'amato strumento a fiato. Lo bacia, le dita l'aiutano a scoprire il glande già umido, e subito la lingua comincia a leccare, le labbra a succhiare fagocitando l'intera asta dentro la bocca profonda. Un umido dito penetra il di lui ano, movimento accompagnato da un leggero sospiro ansioso di leggero dolore e strisciante paura. La lingua di lui continua a leccare, insieme a lei in un entusiasmante e divertente 69. Il piacere cavalca le menti e i corpi dei due amanti, ma il desiderio di entrambi è quello di possedersi completamente, darsi e prendersi, perdersi nei corpi, nelle menti, nell'anima, nelle parole che continuano a correre nelle tastiere. Interrompono quella entusiasmante modalità di piacere, e le loro bocche si uniscono nuovamente scambiandosi i rispettivi sapori e umori. Il glande si affaccia tra le labbra del sesso, gli umori si mescolano, lui la penetra con un colpo deciso, pieno, unico, subito arriva in fondo a lei stappandole un sospiro tra il sollievo e il fastidio, si ferma un attimo, esce per qualche centimetro, il tempo di sentire il freddo dell'asta contrapposto al calore del glande. poi ancora in fondo, ancora, ancora, veloce e quasi feroce. Lei si allarga completamente, lui si aggrappa alle sua natiche, lei lo penetra con il medio nell'ano e insieme esplodono in un orgasmo che coglie entrambi finalmente felici e appagati di correre insieme, uno nell'altra verso il più intenso piacere che da tempo ormai non provavano, intrappolati nelle loro vite che ora sembrano leggere e lontane. I baci si moltiplicano, le coccole sono dolci...devo uscire, devo andare a casa, ciao mio tesoro, questa sera penserò a te prima di addormentarmi pensando di essere tra le tue braccia. Ciao, chiudo. Le parole spariscono, i programmi si chiudono, il monitor si spegne, il buio dilaga nella stanza, il freddo improvvisamente si fa sentire. La strada aspetta, la vita vera è pronta a divorare la vita desiderata.
Sono passate diverse settimane da quel pomeriggio di fine autunno. In ufficio, la noia del lavoro, la voglia di evadere. Navigando nel web, siti e proposte di ogni genere. Lui sta cercando luoghi virtuali dove condividere racconti, racconti a sfondo erotico. Lui ha scoperto tempo fa questo passatempo, questo modo di scrivere che lo aiuta a far girare la fantasia, il desiderio. Un pellegrinaggio in luoghi virtuali, fatti di immagini, parole, colori.....bit. Rosso, racconti erotici, community, chat...clic. Entrato, che bei racconti! Village, come si entra? Sembra complicato, bisogna presentarsi, mai vista una cosa del genere. Lui non ha molta esperienza, non è molto preparato su queste cose, rimane in dubbio per un po'. - ma si, dai, proviamoci - , scrive una presentazione, - sono....... - , si registra, - I - nick, pw, invio. Un'entità sconosciuta, una redazione ombra valuterà la sua presentazione, bisogna aspettare, bisogna essere accettato come in ogni gruppo di amici un po elitari. È passata quasi una settimana, ancora non succede niente. Poi si, ecco la risposta, - sono stato accettato - . Entra, con emozione e circospezione. Cerca di capire come funziona, naviga piano, - sotto costa - , prova, legge. C'è anche una chat, è la sua prima esperienza, non sa neanche bene come/cosa fare. Entra nella chat, ci sono stanze, persone, altri nick. Entra in una stanza dove c'è qualcuno. Bisogna buttarsi, scrivere qualcosa, - ciao - , - ciao - qualcuno risponde. Sono cordiali, si cerca di conoscersi con molta discrezione. Improvvisamente si apre una finestra. Subito non capisce, teme di aver sbagliato qualcosa, è una finestra di dialogo privata, dall'altra parte, lontano, una ragazza vuole parlare con lui. Una breve chiacchierata, poi ognuno alla sua occupazione, ci si risentirà dopo. Le giornate passano dividendo il tempo fra il lavoro e quel nuovo - gioco - intrigante, speciale. Nella chat, si scrive, soprattutto frivolezze, superficialità importanti, poi a volte le finestre di dialogo privato si aprono, e allora, in quello strano luogo, qualcosa sembra cambiare, i discorsi si fanno più profondi e intimi, si cerca di entrare in relazione, uomini e donne vere che si raccontano la vita, le esperienze, le sensazioni. Lui sta dialogando con una ragazza, è preso in un discorso che lo coinvolge in prima persona. Un'altra finesta si apre, - B - , una ragazza che conosce appena, lei, - toc toc, disturbo? - . Il panico! Per qualche scambio cerca affannosamente di rispondere a tutte e due, ma non riesce, non è bravo in queste cose. Deve scegliere, con tutta l'educazione e il tatto che riesce a metterci, chiede a lei la possibilità di risentirsi in un altro momento. La risposta è educata, ma fredda quasi tagliente . Lui, per uno sconosciuto motivo, uno strano intuito, una sensazione che nasce da dentro che non si riesce a spiegare, lui sa che lei, quella donna misteriosa con la quale ha dovuto interrompere la conversazione è una donna particolare, sensuale, intelligente, una donna che è in grado di regalargli emozioni, in grado di portarlo nel luogo dei suoi sogni. Lui scrive immediatamente un messaggio, parole che possano fargli di nuovo incontrarla. Nei giorni che seguono, cerca disperatamente di incontrarla in chat, aspetta ansioso di vederla on-line, quasi si dispiace di doversi allontanare dal pc nel timore di perderla. Infine eccola, è lei. - Ciao, ti disturbo? - . Lei è cordiale ma rimane sulle sue, quasi a voler dire che lei è importante, punta sul vivo della sensazione di essere stata scaricata, lui scrive attento a non ferirla nuovamente,cerca di metterla a suo agio, vuole rimanere a parlare con lei. È interessante, intrigante, non si parla ancora di sesso, ma lui riesce a percepire la sua sensualità. I racconti di lui le piacciono, anche se sembra gelosa della protagonista. È curiosa, indaga con tenacia e discrezione. Si parlano il giorno seguente, parlano anche si sesso, della loro sessualità, delle loro esperienze, dei loro amanti. Parlano delle loro passioni, delle cose che piacciono all'uno e all'altra. Poi improvvisamente la chat diventa stretta e scomoda. È necessario trovare un posto più intimo, più loro per parlare. MSN. Si incontrano li, un primo passo verso una nuova intimità, un piccolo pezzettino di loro messo sul piatto di un nuovo rapporto, diverso. In quel nuovo luogo, quasi improvvisamente, tutto accelera, tutto diventa più intimo, personale, il gioco della seduzione, dell'avvicinarsi e dell'allontanarsi, del cercarsi e del trovarsi diventa ogni giorno, ogni ora, più profondo e vivo. Le sensazioni si amplificano, il desiderio dell'uno e dell'altra diventa evidente. Mi piace abbracciarti, quando sono con te mi sembra di sentire il tuo profumo, la setosità della tua pelle. Ho voglia di te, delle tue labbra, di assaggiare i tuoi capezzoli, di assaporare le labbra del tuo sesso. Mi piace leccare il tuo sesso! Mi piace che mi lecchi il sesso! Riesce a stupirlo, lei. Giocano con le parole e i loro corpi, le dita sfiorano i tasti e la pelle dei sessi di entrambi. Lei riesce a eccitarlo. Lui nella penombra del suo ufficio trema di piacere. Una mano sulla tastiera, l'altra ad accarezzarsi il sesso. Si baciano, si accarezzano e palpano, si leccano e succhiano ogni parte del corpo, le parole sempre più audaci, audaci come i pensieri. Ti prego, amami, prendimi. Giochiamo insieme con il mio vibratore, mi piace, ti piace? Si mi piace, fammi giocare, fammi godere. È buio, e nel buio le audaci parole, gli audaci pensieri, fanno audaci le mani, che ora sono quasi concentrate nei sessi. Lontani, separati da chilometri di cavi e per gli stessi uniti, uniti dalle parole e dalle menti, dai desideri e dai pensieri di piacere. Lui deve dare tregua alla sua eccitazione, la mano corre sul sesso. Mi sto masturbando, con te, per te e per me, sto godendo perché tu mi stai dando piacere attraverso le tue parole e la mia mano. Godooooooo! Anche lei si masturba e gode con lui e i piaceri si mescolano quasi magicamente. Grazie tesoro! Ti saluto, ma la mia mente e i miei pensieri rimangono con te stasera e stanotte, e domani sarà per te il mio primo pensiero. Quale arcano sortilegio, quale magia riesce a unire così profondamente un uomo e una donna, seppure lontani. Quale forza misteriosa attrae due persone che mai si sono incontrate, viste, sfiorate. Alcuni studiosi sostengono che l'attrazione di due persone, sia dovuta all'incontro chimico di misteriose sostanze personali, ma due persone che si incontrano in un letto di parole, idee, sentimenti, che chimica hanno potuto scambiarsi? L'incontro, la scelta, l'attrazione mentale e fisica, non segue sempre leggi precise. Quasi fosse un'accelerazione temporale di sviluppo Darwiniano, alcuni uomini e donne, hanno la capacità di incontrarsi e amarsi su piani quasi sconosciuti, celebrali. Forze magnetiche e misteriose riescono a sopraffare e superare ogni barriera conosciuta.
Ciao tesoro, come stai? Si salutano come sempre, si coccolano, si accarezzano. Si parlano, si scrivono, vivono la loro vita di passione, sensualità, sesso. Si baciano, si cercano. Le pelli si toccano, si sfregano, i profumi e gli odori si spandono nelle stanze lontane. Le lingue si intrecciano giocando. I baci si fanno intimi, i capezzoli umidi si ergono prepotenti alla ricerca del piacere. Fatti leccare tesoro, ho voglia di sorbire i tuoi umori. Si leccami, leccami tutta, dappertutto, leccami la figa vogliosa, disegnami le labbra con la lingua e penetra piano nella vagina, e poi ancora vai alla ricerca della mia scura rosellina, leccami l'ano, penetra piano nel mio sfintere. Si tesoro, lo voglio, voglio farti godere tutte le volte che lo desideri. So che ti piace godere, non ti fermi, non sei mai sazia di orgasmi. Lui la lecca vorace, in ogni piega. A lei piace tanto, il piacere è con lei. Lui lecca ancora, la penetra con la lingua e con le dita, una, due, tre. Lecca e succhia. Prima la figa, grondante di nettare come arnia d'estate, poi l'ano che lui adora come uno scuro dio pagano. Conscio dei desideri di entrambi, lui prende il vibratore di lei, che in precedenti incontri era stato al centro dei loro discorsi e dei loro sottili piaceri. Lui comincia a leccarlo e succhiarlo, lo strofina piano tra le umide labbra del sesso e lo porge alla bocca di lei che assapora vogliosa i suoi stessi succhi. La figa turgida e spalancata accoglie ora alternativamente la lingua dell'amante e le punta vibrante, il dolce giocattolo penetra la vagina mentre la lingua massaggia il clito, e poi al contrario. Ancora la lingua lecca e penetra, poi il vibratore con lentezza inesorabile penetra dentro di lei, arriva piano fino in fondo e nello stesso instante un primo orgasmo invade il corpo della donna. Lui continua a leccare il clito aumentando ancora le sensazioni di piacere che arrivano da fuori e dentro l'organo sessuale. Mentre ancora lei è preda degli spasmi del piacere, il vibratore luccicante di umori esce dalla vagina e punta allo sfintere anch'esso umido e dilatato. Il sottile anello nervoso si apre seguendo il rilassamento dei muscoli e, il dildo penetra nella carne come risucchiato da essa. Lei geme sommessamente, mentre, la lingua di lui continua a torturare il clito. Il vibratore la penetra profondamente nelle viscere, riemerge qualche centimetro per poi rituffarsi nel piacevole orifizio. Un nuovo orgasmo si affaccia, il viso di lei si contrae in una smorfia strana, arriva e gode ancora e ancora mentre la lingua dell'uomo non le concede tregua. Si baciano ora, si coccolano in un breve intervallo. Il membro di lui è duro e presto la bocca di lei scende ad alleviarne la tensione, ne bacia il glande, lo succhia, la lingua percorre l'asta per tutta la lunghezza, e poi ancora si dedica alla cappella. Anche lo scroto subisce le attenzioni della bocca di lei, la lingua massaggia il perineo e piano si avvicina all'ancora inviolato ano. Lo bacia e lo lecca con la punta della lingua, lo penetra appena. Sospiri di piacere provengono dalla bocca dell'uomo. Il vibratore, adagiato al letto è ancora umido dei succhi di piacere, la punta piano si appoggia, come una provocazione formulata in un rapporto per verificarne la reazione, così quel piccolo gesto si ripercuote come una richiesta di assenso. Lui si irrigidisce appena, - lo voglio tesoro, voglio godere, non farmi male, ti prego - . Le parole escono in questa maniera quasi scorrelate. - non ti farei mai del male, lo sai - . Mentre le labbra continuano a succhiare il cazzo teso, il vibratore piano si fa strada tra i nervi di lui, entra appena strappandogli un lamento di dolore. Lei non vuole penetrarlo completamente, vuole solo procurargli quel piccolo nuovo piacere. Lui risponde, ansima, il cervello completamente liquido, l'intruso dentro di lui e la lingua torturante di lei di lei. - Sto venendo, non ce la faccio più - , - vieni tesoro, vieni nella mia bocca, sono pronta a berti completamente - . Lui viene, gode intensamente, come ancora mai ha provato, gode ed erutta a più riprese il suo seme che lei assapora e beve ingorda. Le dita di entrambi corrono sui tasti, a descrivere l'intenso piacere provato e a regalarsi baci e abbracci di coccole e ringraziamento per un'esperienza indimenticabile. Ma ancora lui non è sazio, non oggi. La fantasia cavalca quella realtà relativa, la voglia dei suoi desideri segreti prende il sopravvento. Ricomincia ad amoreggiare, si baciano e si palpano non sazi e non paghi del recente godimento. Seduti davanti ai rispettivi PC sono nuovamente eccitati, il membro di lui ancora pronto mentre rivoli di umori colano dalla sua figa vogliosa. Lui bacia e lecca la schiena di lei, si porta alle sue spalle, la bacia fino alle perfette sfere del culo, e si solleva. Lei ha amorevolmente capito che l'obiettivo è il suo culo, e senza indugi si porge, e offre le terga al suo amante. Il glande strofina appena tra le labbra del sesso, si appoggia all'ano. - Prendimi tesoro, prendimi così come tu desideri - . Un'esplosione nella testa di lui, le mani si appoggiano ai fianchi e subito il cazzo entra deciso tra le viscere, cominciando un lento e deciso andirivieni. Lei vuole godere a pieno quell'amplesso e, preso il vibratore, se lo infila decisa nella figa. La presenza dell'intruso amplifica il piacere di entrambi. L'una riempita completamente nei due orifizi di piacere, l'altro estasiato dalle sensazioni particolari che si trasmettono al suo cazzo attraverso la sottile membrana interna. Si prendono quasi con foga ansimando con lamenti quasi inumani. Arrivano insieme all'apice di del piacere, esplodendo in un orgasmo incredibile. Mentre il sesso di lei quasi spruzza sul letto succhi di piacere, il cazzo inietta prolungati spruzzi di seme godendo senza remore pago di aver realizzato la sua fantasia. Prostrato dal piacere, chinato in adorazione sulla sua amante, lui prende a leccare amorevolmente l'ano gocciolante di seme e umori. Anche questa giornata volge al termine, e i due amanti si devono lasciare. Penseranno ancora a questo incontro, rimarrà nelle loro menti, un marchio indelebile di piacere, un legame magnetico di attrazione e desiderio che trapassa il luminoso sfarfallio dei monitor. Ciao tesoro, a domani, un bacio!
|
|
|
|