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Gianna e Giulia
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Titolo: Gianna e Giulia
Autore: Blues
Contatto:
Racconto n° 3604
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Ora avevano tutto il tempo per loro.
Ogni istante, ogni momento era da assaporare, gustare, vivere con tutto il loro essere.

Entrarono in casa, chiusero la porta e lasciando i bagagli sul pavimento,
si avvinghiarono immediatamente una con l’altra con tanta passione.
Si stavano baciando ancora con tanto calore e le loro lingue si cercavano
e penetravano con vigore la bocca di ognuna.
Allora Gianna ebbe come una reazione : lentamente si staccò da Giulia
e le disse : “Aspetta, calma amore mio, calma, non abbiamo fretta.
Vieni, dammi la tua mano, andiamo in bagno : tu devi rinfrescarti,
devi farti una doccia e ci penserò io a lavarti per bene. Vieni amore mio.”
Gli occhi dolci e scuri di Giulia si illuminarono e annuirono con gioia
alla proposta dell’amica e subito si lasciò condurre in bagno.

Il bagno era stupendo, tanto bello e accogliente, grande, spazioso,
decorato con mattonelle di color verde acqua, con una doccia comoda
e una grande vasca con idromassaggio, un grande specchio a parete,
e un ampio lavabo contornato da mobiletti graziosi.
Il pavimento era in linoleum soffice con venature verde chiaro che sembravano alghe marine.
Era un piacere stare in quel bagno: vi si potevano trascorrere lunghe ore
di relax e di distensione del corpo e dell’anima, da soli o in compagnia.

Si guardarono negli occhi: quelli scuri e dolci di Giulia
negli occhi verdi sensuali di Gianna.. e lentamente si spogliarono...
una toglieva gli indumenti all’altra e l’altra faceva altrettanto.

Non dissero una parola ma i loro sguardi erano pieni d’amore
mentre ognuna svestiva l’altra, fino a rimanere entrambe nude,
nude a guardarsi con tanta gioia e tanto amore.
I loro capezzoli erano turgidi, tesi, duri e le loro fiche bagnate,
umori scendevano lentamente lungo le loro cosce.
Gianna si avvicinò a Giulia e raccolse i suoi seni sodi e generosi fra le due mani
e prese a baciarli, leccarli dolcemente intensamente,
succhiando con passione i due capezzoli duri e attraenti.
Giulia iniziò a gemere di piacere mentre accarezzava e stringeva
i capelli rossi di Gianna china a succhiare il suo petto.
Poi Gianna scese verso il bacino e verso le cosce di Giulia,
arrivò alla sua fica umida, carnosa, depilata, calda
e allora Giulia allargò le sue gambe appoggiandosi al lavandino
per cercare di aprire tutto il suo sesso alla bocca e alla lingua di Gianna.
Gianna saliva e scendeva con le labbra e con la lingua dalle ginocchia
alla fica , percorrendo su e giù l’interno delle cosce e poi
fermandosi vicino alle grandi labbra del sesso di Giulia.
Giulia gemeva sempre di più e si protendeva verso la lingua di Gianna:
voleva essere penetrata subito!
Ma Gianna stava attuando come un sottile supplizio che mirava a stimolare al massimo
l’eccitazione e la voglia della sua amante.
Finalmente la lingua entrò con forza e dolcezza, entrando, uscendo, penetrando
leccando, stimolando ed eccitando sempre di più la fica colante di Giulia,
che ansimava, gemeva, lanciando grida e supplicando: “Sì amore, sì…ancora, ancora…
Amore, amore…” Stava venendo, stava montando un orgasmo, un orgasmo profondo, fortissimo,
ma le mancava una penetrazione più dura, più soda.
La lingua di Gianna, pur indurita e tesa, non riusciva a darle quello stimolo finale
tanto, tanto desiderato. Gianna intuì e allora afferrò l’asta erta lunga e liscia
del porta asciugamani collocato vicino al lavandino. Fece cadere per terra gli asciugamani
e infilò lentamente l’asta liscia e corposa nella fica bagnata e desiderosa di Giulia.
Appena l’asta entrò nella fica, Giulia ebbe un sussulto di piacere e accolse con gioia
il nuovo oggetto che la penetrava aumentando gli spasmi intimi che crebbero
fortemente appena Gianna mosse avanti e indietro l’asta dentro la sua fica.
Urli di piacere e di godimento esplosero all’orgasmo prolungato di Giulia
che si dimenava con passione e trasporto sull’asta che la penetrava sotto la guida
di Gianna, tutta illuminata e gioiosa alla vista del grande godimento della sua amica.

Giulia si accasciò sul pavimento del bagno, con gli occhi pieni di dolcezza,
riconoscente verso la sua amica, tanto amante e tanto cara,
che continuava ad accarezzarla sui seni, sui capezzoli, fra le cosce,
colmandola di baci in tutto il corpo. Gianna la coccolava dicendole parole dolci
affettuose, tenere, amorose…