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Voglia di caffè
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Titolo: Voglia di caffè
Autore: Mrs Robinson
Contatto:
Racconto n° 367
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Finalmente è mattina, è già un'ora che mi giro nel letto in attesa del suono della sveglia... non l'ho mai aspettato tanto!...
Sono insofferente, avrei voglia... di cosa?... non so.
Mi alzo... la giornata si annuncia splendida, il sole già splende alto, mette addosso una voglia incredibile di fare, di muoversi.
Un caffè veloce, devo correre al lavoro.. ho sempre del lavoro arretrato!.
Entro in bagno, mi osservo allo specchio. Dormo sempre quasi nuda. I seni spuntano da sotto la maglietta. Più mi guardo e più sento i capezzoli indurire... riecco quella voglia... quella strana insoddisfazione..
Passo una mano distratta sulle labbra, mi sorrido...
Sfilo la maglietta per entrare sotto la doccia. Ancora uno sguardo al mio corpo nudo, mentre la mano scivola lungo il profilo fino ai seni. Mi accarezzo la pancia... le gambe.. le natiche, immaginando che la mano non sia mia...
Sento crescere i brividi lungo la schiena.. mi sto eccitando.. é tardi.. non posso ora!
Vado in doccia... l'acqua fredda mi fa sobbalzare, resisto... mi dà tono, vigore.. mi insapono dolcemente, ma il tocco delle mie mani sulla pelle nuda mi dà un enorme piacere...
Mi soffermo sui capezzoli sempre duri e turgidi... impugno entrambi i seni e li stringo.
Reclino la testa all'indietro.. mi immagino di essere su un palco.. la platea mi chiama eccitata... mi tocco pensando a quante persone sono davanti a me, che vorrebbero toccarmi.. leccarmi..
Le mie mani scendono lungo il corpo bagnato... l'eccitazione è sempre più forte..
Incontro i peli della mia passera vogliosa... apro le gambe... la accarezzo forte... un dito stuzzica il clitoride... l'altro scende fino all'apertura più nascosta..
L'altra mano mi accarezza l'interno delle cosce, i glutei.. comincio ad ansimare.. vedo decine di uomini davanti a me, con le mani tese per sfiorare la mia pelle... rubare un tocco proibito, gridare il mio nome..
Apro gli occhi e vedo il tubetto del dentifricio appoggiato sul lavandino.. lo afferro d'istinto.. lo passo sul viso... lo lecco.. lo insapono.. e dolcemente comincio a spingermelo nella passera aperta..
Sento le incitazioni degli spettatori... il movimento ritmico dentro di me.. la lingua lecca le labbra schiuse... l'acqua scorre sul mio corpo.. i brividi ovunque... la mano spinge sempre di più il tubetto.. ancora... si.. ancora di più... dentro e fuori.. dentro e fuori fino a che esplodo in un orgasmo violento....!!!
Ora silenzio..la platea tace.
Sfilo il tubetto, lo osservo impregnato del mio piacere.. lo lecco davanti a tutti... assaporando il gusto della mia voglia irrefrenabile..
Esco dalla doccia.. é tardissimo.. devo correre in ufficio..
Mi vesto in fretta... scappo fuori e scendo in garage.
Prendo la moto e via per il traffico cittadino. Guidare le due ruote mi rilassa.. sento il vento caldo sulle braccia nude e ripenso a ciò che è stato:... ecco cos'era quella strana sensazione della mattina.. penso.. e mi accorgo di strofinarmi contro il sellino della moto...
Sei proprio una porcella!... mi sorrido maliziosa, contenta di ciò che sono...
Arrivo al garage dell'ufficio. E' talmente tardi che non c'è posto nemmeno per una moto!!!....
Salgo fino all'ultimo piano.. non ho mai parcheggiato la moto quassù.
Prendo l'ascensore per scendere... sono sola.. mi osservo nel grande specchio di fronte.. non c'è che dire.ho un gran seno... ancora duro e gonfio per la splendida doccia, spinge contro la maglietta aderente.. sembra quasi voglia uscire... se scosto la camicia si intravedono nitidi i capezzoli.
Mi pizzico... osservo le mie labbra carnose, osservo la lingua rosea leccarle dolcemente.. il mio sguardo è inequivocabile.. la voglia è ancora lì.. più forte di prima..
Sono così concentrata ad osservarmi che non mi accorgo che l'ascensore si è fermato al piano sotto ed è entrato un operaio.. uno di quei bei signori muscolosi, che ho intravisto prima rifare la facciata del garage..
Mi osserva dapprima sconcertato, poi divertito... vede la mano stringere i capezzoli, mi sente respirare affannosamente.. ammira la bocca schiusa, la lingua che bagna le labbra..
Ho una voglia incredibile.. guardo la sua immagine riflessa nel vetro... lo sento allungare una mano, la sento correre lungo la schiena fino al seno..
Lo lascio fare... é alto, mi guarda dentro la maglietta, mentre afferra il mio seno...
Sospiro di piacere al tocco forte e rude della sua mano...
Oddio!... cosa sto facendo..?... non riesco a fermarlo.. si china e mi bacia il collo, mi morde.. hai voglia, troietta?, mi dice.. si.. si, ho voglia....
Scendiamo con l'ascensore fino al sotterraneo deserto.. mi conduce verso uno stanzino degli attrezzi.. chiude la porta..
Sono sola con uno sconosciuto.. ho una voglia pazzesca. Lui ha voglia quanto me... mi spinge contro il muro, mentre infila le mani sotto la maglietta... e ancora sotto il reggiseno, subito sul seno nudo...
Lo lascio fare.. gli lascio fare qualsiasi cosa.. sono in balia del suo desiderio.
Mi schiaccia nell'angolo con la sua virilità.. sento il suo alito caldo di caffè sul collo, la sua lingua nelle orecchie...
Spogliati! .... mi ordina. Ti voglio tutta nuda... sei una troietta vogliosa... ora ti accontento io!!..
Ubbidisco.. mi spoglio, lasciandomi solo le scarpe.. lo vedo chinarsi davanti a me.. aprirmi le gambe ed infilare dolcemente la lingua tra i miei peli..
Sento la sua faccia tra le mie gambe, lo sento spingere la lingua dentro di me.. oddio.. sollevo una gamba per aprirmi meglio davanti a lui... mi lecca.. mi lecca tutta davanti e dietro..
Comincia a infilarmi le dita.. prima un dito, poi un secondo... dentro e fuori.. sempre più forte... si... dai... fammi venire.. si ancora... il terzo dito dentro.. e grido tutto il mio piacere....
Sfila le dita.. appoggia la bocca e beve il mio liquido dolce....
Si rialza... lo osservo. Il viso bagnato dei miei umori.. gli occhi spalancati... mi avvicino alla sua bocca.. la lecco, lecco il mio sapore.. lo eccito ancora di più...
Mi spinge la testa verso il suo sesso duro.. lo libero dai pantaloni.... e lo infilo immediatamente in bocca.. tutto, tutto dentro fino alla gola....
Pompo, pompo forte.. sento le sue mani che mi spingono la testa. Lo sento godere.. lo sento trattenersi per non venire subito... mi vuole scopare...
Ricordo di essere completamente nuda.. sfila quel cazzo meravigliosamente duro dalla bocca, mi gira e me lo infila di prepotenza..
Mi appoggio al muro, cerco di contrastare la sua irruenza ma è come un cavallo lanciatola galoppo... le mani sui fianchi.. li stringe e me lo sbatte dentro sempre di più... sempre più forte.. godo.... godo ancora.. vengo vengo anch'io... si.... si.. anch'io..
Ci riprendiamo... mi rivesto.. si sistema e usciamo insieme...
Ci incamminiamo verso l'ascensore e mentre attendiamo che arrivi mi propone un caffè al bar di fronte...
Accetto volentieri.. questa mattina arriverò in ufficio molto tardi..!