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Sogno notturno tra fantasia e realtà
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Titolo: Sogno notturno tra fantasia e realtà
Autore: Frasalustri
Contatto:
Racconto n° 3706
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Ieri notte ti ho sognato, ho visto il tuo dolce viso che mi è apparso mentre mi cullavo in un sonno senza sogni. Non hai parlato, ti sei limitato a sorridermi ed a farmi cenno di tacere. Ho annuito e ti ho lasciato fare. Vedevo solo il tuo viso, ma sentivo le tue mani che percorrevano la mia pelle con carezze audaci e sensuali, su e giù per tutto il corpo fino al mio punto più caldo. Ad un tratto la tua lingua sul mio clito, veloce sempre più veloce, fino a farmi esplodere in un orgasmo fortissimo. Ho inarcato la schiena, ho scalciato via le lenzuola e, sempre senza parlare, fedele al tuo cenno, ho cambiato posizione. Ora eri dietro di me: sentivo le tue mani che massaggiavano le mie spalle e la mia schiena, stanche dopo una giornata di spostamenti belli ma spossanti da una città all'altra. Sentivo i miei muscoli rilassarsi e tutta la stanchezza abbandonare lentamente il mio corpo. Non ero mai stata così bene. La tua lingua ora percorreva la linea della mia spina dorsale dandomi dolci brividi, le tue mani accarezzavano i miei glutei abbondanti ma sodi. "Sei bellissima" mi hai sussurrato appoggiando il petto sulla mia schiena e baciandomi il collo. Ho sorriso e tu mi hai sussurrato ancora: "Girati di nuovo, voglio prenderti e farti mia, stanotte, nel sogno, in attesa di farlo davvero!!" Mi sono girata di nuovo e le tue mani hanno iniziato a giocare con il mio seno prosperoso. "Hai una quarta unica" mi hai detto chinandoti per succhiare i miei capezzoli. Ho sorriso di nuovo: sono sempre stata fiera della mia quarta coppa c di seno ed ancora di più lo sono ora perchè so che ti piace guardare il mio seno, giocare con esso e affondarci il viso perdendoti nella sua morbidezza. Sentivo le tue labbra che succhiavano i miei capezzoli e le tue mani che accarezzavano il mio monte di venere. Avrei voluto gemere, ma non me ne hai dato il tempo: repentino come un gatto sei affondato in me e, nello stesso tempo, le tue labbra si sono posate sulle mie per impedirmi di urlare. Hai iniziato a spingere e le tue mani hanno afferrato i miei fianchi con prepotenza ma anche con dolcezza per attirarmi ancora più a te. Spingevi con possenza ma senza farmi male e, quando ti sei accorto che stavo per venire, mi hai baciato di nuovo per non farmi emettere alcun suono. Siamo venuti insieme e, prima di sparire, mi hai sussurrato: "Ti voglio piccola!!" Ho annuito e mi sono svegliata cercando dell'acqua. L'acqua non c'era e, per un'ora, non sono riuscita ad addormentarmi. Finalmente sono scivolata di nuovo nel sonno. Stamattina ero felice e pronta ad affrontare con energia una nuova giornata.