I migliori Racconti di RossoScarlatto
Racconto del mese
Autore del mese
RossoScarlatto Community
Sogno
Biblioteca
Titolo: Sogno
Autore: Astrolabio
Contatto:
Racconto n° 3741
Altri racconti dello stesso Autore:
Un sussulto nella notte. Mi sveglio. Di colpo. Mi metto a sedere sul letto. Ho caldo e sono sudato. Il respiro è veloce. La stanza è illuminata dal chiarore della notte. Una luce tenue entra dalla finestra aperta. L’aria è afosa come fosse giorno e mi si attacca alla pelle.
Nella mente ritornano le ultime immagini di ciò che stavo sognando. Le rivedo, mi passano davanti sfuocate.

Ci sei tu, china su di me, impegnata a placare il mio desiderio con la tua bocca. Sembri esserci davvero. Sento la tua bocca sul sesso, sento la tua lingua accarezzarlo, sento le tue labbra viziarlo.

Poi, le immagini del sogno si perdono lievi, lasciano spazio alle sensazioni di adesso. Sento il mio corpo vivo. I miei muscoli in tensione. Il mio sesso voglioso, così come lo hai lasciato tu. Mi stendo nuovamente, buttando con un calcio il lenzuolo ai piedi del letto. Allargo le braccia sul materasso, per avvertire un po’ di fresco. Faccio lo stesso con le gambe, andando a toccare gli angoli del letto coi talloni.

Mi passo una mano sul petto, sento la pelle sempre più calda e morbida mentre scendo sulla pancia. Gli addominali sono tesi, la peluria attorno all’ombelico si intreccia alle mie dita. Mentre la mia mano scende ancora, mi sembra di sentire di nuovo la tua bocca, la tua lingua che gioca con la mia punta, leccandola lentamente, girandoci attorno, lasciandola bagnata e luccicante.
Sento tutta la mia eccitazione mentre strofino la mano aperta sopra i boxer. Il mio sesso è duro. Sono caldissimo e la stoffa nera aderisce perfettamente alla pelle umida. Mi accarezzo, andando a raggiungere le palle con la punta delle dita. Le sfioro e lo sento farsi ancora più duro.
Sei ancora lì, vicino a me, dietro i miei occhi chiusi. Sollevi la testa, mi guardi mentre te lo lasci scivolare in bocca. Le tue labbra stringono, ti sento succhiare. La tua lingua danza bagnata contro la mia pelle.

Afferro l’elastico dei boxer e li abbasso lungo le cosce, sfilandomeli del tutto. Avverto una piacevole sensazione di fresco laddove prima ero coperto. Ora sono nudo, il mio cazzo è duro e libero, lo sento puntare contro la pancia. Lo sfioro, quasi distrattamente, col dorso della mano, per tutta la sua lunghezza. La pelle è liscia, calda.

Lo sento ancora nella tua bocca, mentre ti muovi, facendolo entrare ed uscire ritmicamente. Immagino la tua mano che ne accarezza la base dura e tesa, che mi prende e mi stringe le palle.
Lo prendo in mano. E’ sempre più duro e turgido. Inizio ad accarezzarmelo, stringendolo, abbassando la pelle fino a scoprirne completamente la punta. Ci passo sopra due dita. E’ gonfia, sensibilissima. Una scossa di piacere mi attraversa il corpo.

Mi stai succhiando più forte, ora. Anche la tua mano si muove più veloce lungo l’asta. La tua bocca si fa più golosa e lascia il mio sesso luccicante del suo miele.
Lo riprendo in mano, inizio a masturbarlo, lentamente ma con forza, con colpi decisi. Una sensazione di calore mi avvolge, il piacere inizia a diffondersi per il mio corpo. Allargo le gambe e con l’altra mano mi afferro le palle dure.

Riecco la tua bocca. Ora la tua testa si muove veloce sopra il mio cazzo. I tuoi capelli sono rovesciati sulla mia pancia. Ti fermi, tenendo la punta turgida imprigionata tra le labbra. Rialzi la testa e mi guardi negli occhi. Vuoi guardarmi ed essere guardata. Lentamente scendi e lo riprendi in bocca quasi completamente. Quindi sali di nuovo, quasi fino a liberarlo. Non distogli lo sguardo da me. Sai che questo mi fa impazzire. Stai riprendendo il ritmo ora. Un su e giù sempre più frequente. Mentre la tua mano gioca con le palle, quasi lo senti diventare ancora più duro, ingrossarsi ancora nella tua bocca. Il mio respiro diventa affannoso, senza controllo.
Sto sudando, la mia pelle è imperlata di goccioline di me e di te. La mia mano si muove sempre più veloce, sempre più veloce. Duro, caldo, liscio: è al massimo della sua eccitazione. Non smetto di toccarmi tra le gambe. Inizio a gemere.

Mi stai succhiando sempre più avidamente. Vuoi il mio piacere, vuoi la mia fine. Sono avvolto da un vortice d'estasi. Chiudo gli occhi ed urlo, tenendoti la testa premuta sul cazzone duro, centro del mio piacere.

Do gli ultimi due potenti colpi di mano verso il basso e sento un fulmine che mi attraversa il cervello, il petto e il cazzo, e si libera caldo sulla mia pelle e sulle tue labbra.
Ora posso continuare a dormire.
O, forse, continuare a sognare.